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Un anno di sport: dalla morte di Tanzi a Pioli campione d'Italia e alle medaglie della Ghiretti

E' stato un anno intenso per lo sport parmigiano e i suoi personaggi. Tante belle storie, ma anche lacrime per gli addii di Michelotti e Adorni

E' stato un anno intenso per lo sport parmigiano e i suoi personaggi. Successi, addii di atleti che hanno scritto la storia, imprese e vittorie. Il 2022 che ci sta salutando ha visto l'allenatore del Milan Stefano Pioli salire sul più alto gradino del podio della Serie A. L'allenatore di Berceto è stato autore di un'autentica impresa quando a maggio ha contribuito a cucire sulle maglie rossonere lo scudetto. E' stato un anno fantastico anche per Giulia Ghiretti, con l'oro nei 100 metri rana SB4 nei Mondiali di Nuoto paralimpico a Funchal, in Portogallo. Un posto tra i grandi se l'è ritagliato anche la fidentina Sara Fantini, per aver conquistato agli Europei di Atletica Leggera un bronzo nel lancio del martello. Più luci che ombre sono arrivate dal Parma. La squadra di Pecchia ha chiuso al sesto posto il girone di andata del campionato di Serie B e in piena corsa per i PlayOff, mentre fa la conta di manager e allenatori apparsi e scomparsi dopo pochi mesi. L'anno che sta per chiudersi ha salutato, purtroppo, autentiche leggende dello Sport parmigiano come l'arbitro internazionale Alberto Michelotti, scomparso a gennaio all'età di 91 anni. Vittorio Adorni, il campione parmigiano aveva 85 anni, è morto il 24 dicembre. Da corridore professionista vinse il Giro d'Italia del 1965 e il Mondiale di Imola nel 1968 conquistando di diritto un posto tra i grandi sportivi italiani. 

I DIECI FATTI DI SPORT PIÙ SIGNIFICATIVI DEL 2022

A gennaio è morto Calisto Tanzi, l'imprenditore che ha legato il suo nome al Parma Calcio. È stato presidente del club che durante la sua gestione conquistò i suoi più grandi successi, tra cui la Coppa delle Coppe nell'indimenticabile notte di Wembley nel 1993. Il Parma vinse tre Coppe Italia, una Coppa delle Coppe, due Coppe Uefa, una Supercoppa europea e una Supercoppa italiana. Calisto Tanzi, come proprietario dal 1989 al 2003 del Parma, ha scritto la storia del club emiliano e conquistato l'Europa. Una storia che inizia dopo la promozione in serie A del Parma. I gialloblù, infatti, furono acquistato alla Parmalat di Calisto Tanzi.

Gennaio è stato anche il mese della scomparsa di Alberto Michelotti, arbitro internazionale. E' morto all'età di 91 anni, era uno dei volti della città più popolari di sempre. Era ricoverato all'Ospedale Maggiore. Michelotti è stato uno degli arbitri italiani più grandi di tutti i tempi, un parmigiano verace dell'Oltretorrente. E' li che è nato, Alberto 91 anni fa, nel cuore di una città che lo ha amato e che adesso si stringe intorno alla sua famiglia in questo momento di dolore.

Il Parma in questo 2022 non ha avuto molta gloria. Ha conosciuto più sconfitte che vittorie, ha mancato l'obiettivo promozione e ha chiuso il campionato al 12esimo posto, salutando anzitempo i Play Off. E il colpo di scena arriva a maggio, con il Managing Director Sport, Javier Ribalta che si dimette dal suo incarico. Per incomprensioni con il patron Krause. 

Dopo pochi giorni il Parma decide di affidare a Fabio Pecchia la panchina dopo l'esonero di Beppe Iachini. Il tecnico di Formia ha appena portato la Cremonese in Serie A dopo 26 anni e a giugno si prende la panchina gialloblù. Il club di Krause decide di investire su di lui per rilanciare le proprie ambizioni e arrivare alla promozione. Pecchia firma un biennale che lo lega al Parma fino al 2024. Krause lo accoglie con un Tweet: "Benvenuto Fabio Pecchia. Sono lieto di annunciarvi il nostro nuovo allenatore. Forza Parma". 

A cavallo di questi due eventi, il parmigiano Stefano Pioli trionfa con il suo Milan e si laurea campione d'Italia. 

A giugno arriva la gloria anche per un'atleta parmigiana conosciutissima nel mondo: Giulia Ghiretti vince la medaglia d'oro nei 100 metri rana Sb4, due argenti (nei 200 misti Sm5 e nella staffetta 4×50 mista) e un bronzo nella staffetta 4×50 stile libero ai Mondiali di nuoto paralimpico di Funchal.  "Non potevo iniziare meglio questi Mondiali - dice la Ghiretti dopo la vittoria dell'Oro -. L'attesa era tanta e anche l'emozione, sono riuscita a rimanere concentrata. 

Ad agosto grande impresa per Sara Fantini agli Europei di Atletica leggera a Monaco. Per la studentessa dell'Università di Parma, in forza al gruppo sportivo dell’Arma dei Carabinieri, è arrivata la medaglia di bronzo nel lancio del martello: 71.58 metri il lancio che le è valso il bronzo.

Tra i fatti più rilevanti di quest'anno appena trascorso c'è anche la proposta che il Parma ha fatto pervenire al Comune per la riqualificazione e ammodernamento dello Stadio Tardini nella quale si prefigura un progetto che prevede la concessione del diritto di superficie per 90 anni, volto alla realizzazione di un intervento integrato di ristrutturazione dell’intero impianto, in linea con i regolamenti della Serie A e della Uefa, le cui principali migliorie riguardano: l’innalzamento del livello tecnologico e di sicurezza; la possibilità di aumentare i posti a sedere di circa 21.000 sedute portando così la capienza massima possibile a circa 21.000 sedute. Partirà il percorso partecipativo che servirà per illustrare alla popolazione l'intervento. 

Nel frattempo un altro manager lascia il Parma. Questa volta, dopo 93 giorni: Julien Fournier dice addio al club. Fournier lascerà il club dopo neanche tre mesi. Alla base della decisione del manager francese, secondo indiscrezioni, ci sarebbero divergenze con il patron Kyle Krause circa le strategie da utilizzare nelle diverse aree del club e i motivi personali.  Fournier, arrivato dopo un lungo casting per sostituire il dimissionario Javier Ribalta, era al capo dell'area tecnica dal 12 settembre e dopo 93 giorni ha lasciato l'incarico comunicando la scelta al presidente americano che adesso, come è stato per Ribalta prima e lo stesso Fournier dopo, si rimetterà alla ricerca attraverso i suoi uomini del profilo giusto a cui affidare le aree del club. 

A fine dicembre scompare il campione parmigiano Vittorio Adorni: aveva 85 anni. Da corridore professionista vinse il Giro d'Italia del 1965 e il Mondiale di Imola nel 1968. Dopo il ritiro fu anche dirigente sportivo, conduttore televisivo e opinionista. L’ex ciclista è spirato nella notte a San Lazzaro Parmense, località in cui era nato 85 anni fa. Professionista dal 1961 al 1970, l’emiliano ebbe la sua giornata di massima gloria nel 1968, quando si laureò Campione del Mondo di fronte al pubblico di Imola al termine di una fuga leggendaria. Vittorio Adorni vinse il Giro d’Italia nel 1965 e salì sul podio della Corsa Rosa in altre due occasioni (secondo nel 1963 e nel 1968).

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