menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Parma | Taci "scappa" ancora? Finanza: 'Nessuna indagine in corso'

Come a Bologna, i tifosi hanno paura che l'albanese stia facendo lo stesso bluff. Dal suo acquisto, il petroliere è comparso solo due volte: una al Tardini, fra i distinti, l'altra a Verona. E intanto continua nel suo silenzio

Taci tace. Da sempre ormai. Da quando ha rilevato le quote del Parma, da quando è diventato proprietario, la squadra non lo ha mai visto, nemmeno sentito. Per interposta persona, tramite il presidentino Kodra, ha seminato più incertezze che mai, non ha mai preso posizione ufficiale, nemmeno al calciomercato, non si è fatto vivo neanche al tavolo che tanto gli piaceva, e addirittura starebbe valutando già la possibilità di cedere le sue quote. E' di questi minuti l'indiscrezione, secondo cui, l'albanese, incerto sul da farsi a fronte della situazione debitoria troppo elevata, si starebbe muovendo per abbandonare la nave e dire arrivederci, lasciando il Parma nelle mani del primo interessato a portarsi sul groppone una situazione deficitaria.

Come a Bologna, quando al momento dell'acquisto, nel 2009, Taci venne presentato in pompa magna dopo aver acquistato l'80% della società, salvo poi sparire e non mettere mai, mai mano al portafogli. Anche li, aveva esordito come "Faremo grandi cose, faremo grande il Bologna". E invece... A Parma ha fatto lo stesso, e ora, dopo l'analisi dei conti, non a posto, meno a posto del previsto, starebbe pensando il dietrofront, per garantire a un gruppo nuovo di farsi sotto e cedere, una volta in B, le quote. Perché il problema minore, sarebbe proprio la serie cadetta. Taci è scappato? Scapperà? Che sta facendo? E pensare che Ghirardi, a suo dire, doveva essere ringraziato un giorno, dai tifosi, per aver lasciato in buone mani, il Parma. Beh, a vedere non è così, perché dal momento dell'insediamento della nuova proprietà, non è stato tirato fuori un euro. Nè ai calciatori, nè ai dipendenti, che iniziano a perdere la pazienza e la fiducia. E la rassegnazione avanza anche perché, dopo il 16, la messa in mora della società da parte dei calciatori, dovrebbe partire regolarmente. Taci, da quella data, avrebbe 20 giorni di tempo per risanare la situazione. Ma il dubbio rimane alto, anche perché la strategia di questa nuova società, poco chiara, sembrerebbe quella di portarsi dietro tutto, fino alla fine del campionato, per ripulire la cattiva gestione e per ricominciare da un debito minore, ammesso che ci sia la possibilità. La revisione dei conti di Taci, non avrebbe soddisfatto il petroliere che pensava di aver fatto un affare, nell'acquisto. Tra qualche giorno, forse, si saprà qualcosa. Ammesso che per quella data, Taci non sia già fuggito e abbia lasciato il Parma in una situazione brutta. Intanto la Procure e la Guardia di Finanza lavora al caso...

FINANZA: 'NESSUNA INDAGINE IN CORSO'- La Guardia di Finanza ha smentito, a StadioTardini.it l'avvio di un indagine. "Non abbiamo in corso niente: non avrei difficoltà a dirle se ci fosse in corso qualcosa. Ovviamente siamo a disposizione della Procura nel momento in cui decidessero di coinvolgerci" 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Ponte Verdi sul Po: chiusura totale domenica 28 febbraio

Ultime di Oggi
  • Cronaca

    Riesplodono i contagi: 164 nuovi casi e 2 morti

  • Cronaca

    Pizzarotti: "Contagi a rimbalzo: dobbiamo tenere duro così"

Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

ParmaToday è in caricamento