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Vigilia contro la Ternana, Iachini: "Prima o poi girerà"

Il tecnico del Parma in conferenza stampa: "Buffon e Pandev non ci saranno. Se fossi stato l'allenatore della Cremonese sarei stato molto più preoccupato. Non siamo stati bravi a sfruttare gli errori"

Alla vigilia di Parma-Ternana, gara in programma sabato 19 febbraio alle ore 14:00 allo stadio Ennio Tardini di Parma, Mister Beppe Iachini ha parlato con la stampa in videoconferenza al Centro Tecnico di Collecchio.

“A Cremona abbiamo fatto una gara sulla falsariga del secondo tempo con il Pordenone; abbiamo sbagliato due letture in difesa, il terzo gol è arrivato in una situazione nella quale siamo usciti per qualche minuto dalla gara per il fatto che abbiamo preso il secondo gol nel momento in cui stavamo attaccando e avevamo avuto diverse occasioni per pareggiare o passare in vantaggio quando eravamo sullo 0-0. Il cinismo è una cosa sulla quale si deve lavorare sul campo, ma la prestazione è stata buona. Tante volte ci si basa sul risultato, ma io esco da Cremona con una squadra che se fa sempre queste prestazioni, ci metto la firma e non potrà sempre andare male: abbiamo concesso 3 tiri in porta alla prima in classifica, abbiamo fatto il 70% di possesso palla con l’obiettivo di attaccare e cercare i presupposti per fare gol. Avevo visto 5-6 partite loro e non avevano mai sofferto così, abbiamo preso due gol da due letture sbagliate, abbiamo fatto due cose che non sono usuali per noi e sono arrivati due gol, ma se fossi stato il loro allenatore dopo 16 tiri in porta e 24 cross sarei stato più preoccupato; noi non siamo stati bravi a punire i loro errori e sfruttare gli episodi. Il Parma davanti si è mosso bene, ha letto bene certe situazioni, sicuramente potevamo fare meglio ma siamo stati arrembanti, con un recupero palla veloce per attaccare forte in avanti. Non siamo andati a Cremona per essere sparagnini. La classifica avrebbe potuto dire una gara diversa, ma il Parma non è stato inferiore e su questo dobbiamo continuare: vuol dire che la squadra sta crescendo, per vincere servono mentalità e organizzazione, dobbiamo abbassare le percentuali avversarie e avere più attenzione per diventare una delle migliori difese. Il nostro portiere non ha fatto una parata e siamo andati nella metà campo avversaria: questo deve fare la squadra, dobbiamo aumentare le percentuali offensive. Questo, se fatto con continuità, ti premia. In questa fase abbiamo 6 pali colpiti, 3 salvataggi sulla linea, in genere queste cose succedono in un intero campionato: dobbiamo essere più cinici”.

“La partita va letta: se parliamo della gara singola siamo stati sulla falsa riga di Pordenone, abbiamo commesso due errori in difesa ma l’atteggiamento è quello di una squadra che vuole andare a prendersi la partita ed è quello che una squadra deve avere se vuole vincere i campionati, non giocando tanto per giocare. Può capitare qualche partita sporca e in questo dobbiamo crescere, ma nella continuità del campionato devi avere organizzazione e atteggiamento per andare a comandare le gare in casa e fuori. L’applauso dei tifosi a fine gara è stato significativo, si è vista una squadra che non ha rinunciato fino alla fine, nonostante l’aver preso gol, a mezzora dalla fine abbiamo avuto l’occasione di riaprire la gara, abbiamo commesso errori in difesa ma abbiamo concesso pochissimo; dobbiamo lavorare per essere più determinanti sotto porta, nel primo tempo abbiamo avuto 3-4 palle che una squadra come la nostra deve sfruttare”.

“Speravamo di recuperare Buffon e Pandev: aspettavamo gli esiti degli esami che si fanno 48 ore dopo la gara e questi hanno evidenziato che c’era qualcosina per entrambi e non li abbiamo portati in panchina. Non ci saranno nemmeno domani, così come Cassata che ha una microfrattura e Costa che ha avuto un problema nella gara precedente a Cremona. Abbiamo qualche ragazzo che rientra da un infortunio di due mesi come Coulibaly, Balogh è stato fuori due mesi e mezzo, Inglese è rimasto fuori, Schiattarella ha avuto un problemino. Col Pordenone abbiamo fatto un bel secondo tempo e poi c’è arrivata la tegola di Buffon e Pandev; Goran lo stavamo portando in condizione. Non mi piace accampare scuse, è una constatazione. Stiamo usando gli altri ragazzi della rosa. Balogh non è pronto per iniziare una gara, Dierckx è fermo, Valenti dopo 4 mesi di infortunio l’ho visto poco in campo e non è pronto per essere utilizzato”.

Nella foto dopo il Pordenone c’era tutta la felicità per una gara vinta e che parte da lontanoquella gioia ti fa capire quanto il gruppo all’interno abbia la volontà di vincerequanto gli manchino i 3 punti e le emozioni positive. Il sale del calcio è il risultato. Chi ha fatto calcio sa che queste servono perché ti danno carica per affrontare l’avversario successivo: uno può pensare che abbiamo festeggiato e siamo andati a Cremona più allegri, invece siamo andati con più determinazione per voler prendere in mano la gara. Ho visto le loro gare e hanno creato 15 occasioni con tutti, con noi no, mentre non avevano subìto così tanto come martedì. Le prime due letture a Cremona sui gol sono state facili, poi il terzo lo hai preso perché sei uscito un po’ fuori dalla partita e paghi l’episodio negativo; come col Pordenone prendi gol e ti ritrovi a dover ripartire, sono mine per la fiducia che possono farti venire qualche timore in più. Bisogna far girare la ruota con personalità, mentalità, atteggiamento: a Cremona dopo ogni gol anche immeritatamente ha rimesso palla al centro e ha continuato a giocare arrivando 5-6 volte davanti al portiere; ho visto quella reazione giusta da parte della squadra, poi sbagliamo ma lì ci siamo. Questa deve essere la nostra mentalità, il nostro atteggiamento. I nostri tifosi hanno riconosciuto che ci abbiamo provato fino in fondo, ci tenevamo e non siamo stati premiati ma questo è il nostro percorso di crescita”.

“Mi è successo già in passato, nel primo tempo le squadre partono forte contro di noi, chiudono gli spazi e le giocate con più intensità, ecco perché è importante prendere in mano le partite. Nel secondo tempo, a furia di farli correre, gli altri calano. La squadra fisicamente è cresciuto, attacchiamo dall’inizio alla fine. Mi è capitato spesso di vincere a 5 o 10 minuti dalla fine, facevi correre gli avversari e abbassare il loro fattore di intensità per il dispendio energetico e alla fine trovavi il varco per passare. Il Parma è una squadra da affrontare con un difensore o un centrocampista in più, la Cremonese aveva un esterno di copertura in più ad esempio e lì dobbiamo essere bravi noi ad essere tambureggianti e fare gol”.

“Se guardi la formazione di sabato ce n’erano quattro sopra una certa età, gli altri erano tutti giovani: tra gli altri Bernabè, Sohm, Delprato, Coulibaly, c’è un programma di crescita e valorizzazione dei giovani. Magari quando entrano in campo può esserci emozione ma vanno capiti perché fanno intravedere qualità. C’è potenzialità ma ancora non c’è la lettura giusta al momento giusto, più lavoreremo più alzeranno il bagaglio di tattica individuale e così migliora il reparto e tutta la squadra, ma capita anche ai più anziani. Lavoriamo con i video per accelerare questa crescita, poi in campo ci sono le letture che se sbagliate possono farti prendere gol mentre a volte no. Stiamo lottando, la squadra sta crescendo e dobbiamo insistere per far girare la ruota“.

“Eravamo arrivati ad Alessandria recuperando Inglese e Benedyczak, trovando una coppia che poteva essere utile in questa fase, in 34 giorni siamo usciti da quella gara con Benek fermo 20 giorni, Inglese fino alla gara col Crotone stava bene, poi ha avuto un problema e gioco forza ho dovuto cambiare una coppia che stava dando risultati. Se non c’è qualcuno a disposizione ne metti degli altri. Pandev ha fatto due spezzoni, ci siamo andati piano negli allenamenti visto il suo percorso recente, lo stavamo portando a una giusta condizione, come stiamo cercando di fare con tutti. Più tempo si lavora insieme e più ci si conosce, dentro questo percorso ci sono gli infortuni e questo ha un po’ frenato le conoscenze, se stai sul lettino non sei in campo a migliorare. Quella coppia ci dava profondità e fisicità, poi questo è venuto meno e abbiamo dovuto trovare altre soluzioni, di gara in gara cerchiamo di recuperare tutti. Nel mercato sono arrivati Simy e Pandev e, meno male, altrimenti nel reparto saremmo rimasti troppo corti”.

Lavoriamo su una rosa giovane, ma abbiamo avuto intoppi fisici; non sono alibi. Quello che ci succede nelle ultime gare – 6 pali, 3 salvataggi sulla linea – di solito accade in un campionato: 4-5 punti in più ci stavano nella nostra classifica, ma soprattutto per una questione di fiducia e convinzione che ti porta a fare ulteriori passi in avanti. Ci auguriamo di fare girare questa ruota, lavorando senza abbatterci”.

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