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Rabbia Parma, rimontato dall'Udinese: la salvezza resta lontana

Finisce 2-2: vantaggio lampo di Cornelius, raddoppio di Kucka su rigore. Poi l'Udinese trova di testa due gol, con Okaka e Neutynck

Foto Ansa

Dal nostro inviato
PARMA  - Segnale forte da parte di D’Aversa, in parte intuibile alla vigilia. Caricato da Kyle Krause, che 12 ore prima della partita ci ha tenuto a caricare la squadra via Skype, riconoscendo nell’allenatore la guida e sgombrando il campo da dubbi. A proposito di campo, le scelte forti di D’Aversa si riflettono sul prato del Tardini. Non ci sono Kurtic e Gervinho, in tribuna, perché evidentemente non hanno capito il momento, come ha spiegato il tecnico in conferenza stampa, dentro le forze fresche di Karamoh e la spensieratezza di Mihaila, che spacca la partita con le sue volate alla Gervinho. Solo che a differenza dell’ivoriano è la sua bella copia, perché scatta che è una bellezza, ha il fuoco sacro, sente la partita perché si è calato dentro con temperamento, con voglia e con grande consapevolezza dei suoi mezzi. Lo vedi quando salta secco Becao: doppio passo, cade giù in area e rigore. Trasformato da Kucka, la vera anima di una squadra a cui si aggrappano un po’ tutti. Il Parma era già sull’1-0, il primo gol lo aveva segnato Cornelius, prendendo l’ascensore e anticipando Nuytinck, al 3’, beffato ancora qualche minuto dopo, sempre dal danese, questa volta salvato da Musso. E un po’ dalla traversa. Dopo 723’, si spezza l’incantesimo del Tardini, che durava da otto partite. Senza gol in casa, una squadra non può salvarsi. Senza gol in generale è più dura. E il Parma ha mandato in rete un giocatore che non fosse Kucka (autore degli ultimi tre centri) dopo 1.027’. E i gol potevano essere comunque di più, a fronte di zero rischi, uno: targato Zeegelaar, lasciato libero da Conti.

Gotti corre ai ripari, graziato più volte dal Parma, sa che può riprendere la partita. Dentro Molina e Nestorovski, fuori Becao e Walace. Due punte, tre centrocampisti tecnici e sugli esterni le spinte imponenti. Guida De Paul, è una garanzia, nel secondo tempo entra in partita in maniera prepotente. Suo il cross che manda in porta Okaka. L’Udinese ha messo la quinta, sugli esterni Molina e Ouwejan hanno fatto un po’ di danni, gli opposti del Parma sono andati in difficoltà, fisicamente la squadra di Gotti è stata più prestante e dai e dai, di testa ha trovato il pari con Nuytinck, da calcio piazzato. Messa male la difesa crociata, era appena entrato anche Bruno Alves, beffato proprio il portoghese. Brutto pari, Gagliolo avrebbe anche la palla per il 3-2, ma il cuore gettato oltre l’ostacolo non è bastato.

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