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VISTA DALLA CURVA (nuova) | Il marchingegno infernale del VAR

Il viaggio con il super tifoso Luca Cavallina comincia dal Tardini

Incipit.

Bentornati in serie A. Vista la straordinarietà dell'evento vorrei cominciare così rendendo omaggio al mio autore preferito: il maestro José Saramago.

…Immagini il lettore 1176 giorni trascorsi tra i campi di periferia, dallo “stadio di Arzignano” fino al Gigl…Cittadeltric…Mapei Stadium fino a Firenze e poi ancora Bari, Salerno e Spezia. Ora il lettore si concentri sulla serie A: sudata, sognata, inseguita, raggiunta…meritata nonostante tutto.

1176 giorni dopo riecco la squadra con la croce sul petto nei campi di serie A. Ad accoglierla seggiolini gialli nuovi di zecca, le scalinate blu del Tardini che a guardarle dall'alto sono gialle ed un Parma tutto nuovo pronto a sudarsi una salvezza dal sapore di scudetto.

Della cavalcata serie D serie A non è rimasto più nessuno (Baraye è fuori lista). Della battaglia di Spezia gli unici titolari superstiti sono Iacoponi, Gagliolo, Barillà e Di Gaudio, il resto è tutto nuovo.

Ora, il lettore si concentri sulla partita, immagini due squadre bloccate, poche occasioni e soprattutto ascolti la paura: i tifosi crociati cantano a malapena, estasiati dalla serie A e concentrati nell'osservare la propria squadra attaccare, spingere, provarci con vigore e, al minuto quarantatre del cronometro trovare la via del gol: Di Gaudio da effimero prestigiatore si trasforma in concreto assistente e serve il neo acquisto Inglese, finta ad eludere il marcantonio dell'Udinese e tanti saluti al povero Scuffet. Uno a zero e Parma in vantaggio all'intervallo.

Nemmeno il tempo di ripartire e Nino Barillà approfittando di un’uscita allegra del solito Scuffet regala il due a zero.

I giochi sarebbero anche fatti, la partita sarebbe anche chiusa ma il signor Calvarese decide che prima di decretare conclusa la contesa sarebbe cosa buona e giusta far conoscere ai tifosi del Tardini quel marchingegno infernale che è la (il) VAR: rigore in differita per l'Udinese. De Paul fa due a uno. I friulani, fino a quel momento assenti dal match tornano in partita e, in un batter d'occhio, acciuffano il 2 a 2 con Fofana. Pari e patta. Bentornati in serie A crociati, bentornati dove non puoi più permetterti di sbagliare nulla.

Ora il lettore chiuda gli occhi, scorra con la mente i 1176 giorni che hanno tenuto lontano i gialloblu da questo sogno. Benissimo, ora li riapra, alzi le mani e inciti la squadra perché la serie A non è più un semplice obiettivo ma sono solo altri 39 punti da conquistare.

Ps: Ho onorato la promessa. (https://www.parmatoday.it/sport/parma-cittadella-0-0-tifosi.html )

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