Parma, Leonardi chiama i tifosi: "Riempiamo il Tardini" e Preiti scova l'erede di Lucarelli

La partita con il Verona incombe, l'ad invoca l'aiuto dei tifosi: "E' giusto che sognino, li voglio allo stadio". Intanto il ds vola in Cile a visionare Sebastian Vegas, classe '96, difensore centrale mancino di cui si dice un gran bene

Leonardi chiama a raccolta i tifosi - foto fcparma.com

Il calciomercato non sta fermo un attimo, chiedere al Parma per avere conferme. Con Paletta in Brasile, aumenta il rischio di perdere il calciatore, ormai consacrato a livello internazionale. La vetrina della parata carioca farà crescere il valore del giocatore, gli farà avere una maggiore visibilità e farà fioccare le proposte, che difficilemente potrebbero essere rifiutate. Il difensore ha avuto un avvicinamento al Milan in questo mercato di riparazione, il suo agente ne ha frenato il trasferimento per evitare che perdesse la titolarità e la convocazione; oltre a questo motivo, se si considera che Lucarelli non può sistenere una stagione a livelli straordinari, la dirigenza crociata si è messa alla ricerca di un possibile sostituto che sia ben avviato verso il calcio che conta. E Sebastian Vegas, classe '96, dell'Audax Italiano, squadra cilena, pare essere pronto malgrado l'età. Il calciatore, di cui si dice un gran bene in patria, è un sinistro naturale, ha un buon temperamento e una buona tecnica, è elegante palla al piede, sa impostare e giocare d'anticipo, rispetto a Lucarelli ha meno forza fisica. Il ragazzo havinto il premio come miglior difensore del torneo di clausura e si è fatto apprezzare per senso della posizione e lettura del gioco. I media cileni hanno notato la presenza di Antonello Preiti, ds del Parma, ad assistere alla partita tra Union-Audax, proprio per vedere all'opera il nazionale cileno. 

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Intanto Leonardi, al canale tematico crociato, ha rilasciato una intervista dove ha spiegato il momento del Parma, ha parlato della sfida con il Verona e ha elogiato i suoi gioielli: "Devo vincere la sfida, dimostrare la gara di Reggio Emilia, dove l'affetto della nostra gente è stato decisivo, non è stata un caso sporadico. Chiedo ai nostri tifosi di farmi vincere questa scommessa, spero che arrivino già prima della partita per dare la giusta carica ai ragazzi. I tifosi mi hanno sempre dato messaggi di grande emozione e solidarietà a prescindere dalla classifica. Li ringrazio per i cori, ma non potevo saltare con loro - scherza - per i miei problemi alla schiena. Il tifo deve aiutare soprattutto i nostri calciatori nel momento del bisogno, domenica come sempre. A loro il dovere di sognare, a noi spettava farli entusiasmare di nuovo. Sono orgoglioso di quanto sta accadendo e sono convinto che la gente ci sosterrà ancora con calore da qui alla fine".

EUROPA, NOI CI SIAMO - Leonardi parla anche della classifica: "Mi aspettavo i 40 punti? Me lo auguravo. E' tutto ancora variabile, di giorno in giorno. Dobbiamo soltanto augurarci di non far scemare questo tipo di entusiasmo, la corsa in più e la fatica possono pesare di meno se c'è chi ci spinge e ci incoraggia. Io non mi illudo, non faccio previsioni, sono già felice di quanto abbiamo raggiunto. Non è uno spareggio per l'Europa perché il campionato non finisce ora, anche se siamo a pari punti. E' un'altra gara che deve servirci per salire in classifica, questo sì. Quando tireremo la linea a fine anno, vedremo a che punto saremo. Ad oggi è riduttivo pensare che la sesta posizione dipenda da domenica. Il nostro spirito dev'essere: abbiamo raggiunto la salvezza, ora raggiungiamo chi è davanti a noi. E' stato così dalla gara con il Torino, da lì è partita la nostra escalation e non voglio che si fermi".

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PALETTA, ORA AVETE VISTO QUANTO VALE - In chiusura, citazioni d'obbligo per Paletta e Mirante: "Mi ha fatto piacere per Gabriel, la sua professionalità è apprezzata da anni a Parma. Purtroppo c'è poca preparazione a livello nazionale sui grandi club. Mi davano del pazzo quando ho detto che valeva 35 milioni, ora dicono che sono meno pazzo - sorride - se la partita di mercoledì è servita per farlo conoscere a tutti ne sono contento, ma la dice lunga sull'impreparazione a livello generale nel calcio italiano. La convocazione di Antonio? Ho detto con una battuta che se fosse arrivata per Spagna-Italia era meglio, perché questo sarà uno stage soprattutto in prospettiva per il futuro, ma se Mirante continua così non vedo portieri migliori di lui nei tre che dovrebbero andare al Mondiale. Non lo dico per mandare in onda uno spot, bensì per esprimere il mio orgoglio nei suoi confronti".

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