Parma, Ghirardi va d'anticipo: "Al Tardini non si scherza, con il Verona vinciamo noi"

Ospite insieme a Setti, presidente del Verona, all'università, il bresciano non vuole sentire parlare di scontro per l'Europa: "Non uno spareggio, dietro abbiamo Milan e Lazio squadre importanti. Paletta e Parolo? Un orgoglio"

Tommaso Ghirardi all'Università - foto fcparma.com

"Non chiamatelo spareggio per l'Europa". Ghirardi tuona, ma in fondo non vede l'ora che si cominci. Parma-Verona è sfida d'altri tempi, merito della classifica che sorride a entrambi, merito della costruzione di due squadre valide che stanno stupendo tutti. E che vengono da un periodo positivo: "Sono contentissimo della vittoria di domenica e del pubblico che ci ha seguito sino a Reggio Emilia - ha detto il presidente - spero ci siano ancora tante trasferte da vivere assieme. Con Setti ci conosciamo da 15 anni, siamo amici, stanno facendo un grande campionato ma venderemo cara la pelle. Sarà una grande partita, importante, nella quale speriamo di continuare su questa strada. Ma non chiamiamolo spareggio-Europa. Abbiamo alle spalle Milan e Lazio, c'è anche il Torino, il Verona, di certo fa piacere che si siano accorti in tanti del Parma e della nostra forza, possiamo ancora dare fastidio alle grandi potenze".

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E se ne è accorto pure Prandelli, che ha chiamato due giocatori importanti pe ril Parma, Parolo e Paletta, ma non un terzo, Mirante, la cui convocazione ha lasciato un po' di stucco tutti nell'ambiente. "Le convocazioni in Nazionale non sono un potenziale svantaggio, sono solo felice per le chiamate di Paletta e Parolo in azzurro, da italiano convinto è un orgoglio e non penso a un loro possibile calo fisico in vista di domenica. A differenza di altri miei colleghi, sono soddisfatto per i miei ragazzi". A propostito di ragazzi, ce n'era uno che si era proposto al Parma e che si trova dall'altra parte della riga. Luca Toni, "un amico, non credevo fosse così in forma, mi ero sbagliato quando mi ha chiamato e gli ho detto che non me la sentivo di tesserarlo, ha dimostrato di essere ancora il grande attaccante che è. Non pensavo a un suo ritorno alla grande in Italia dopo l'esperienza a Dubai, mi ha stupito. Gli auguro di andare al Mondiale con i miei ragazzi, è un ragazzo eccezionale". Domenica se lo ritrova contro in una partita storica, dall'importanza fondamentale per il prosieguo. "Loro arriveranno in massa con la loro gente ma noi dobbiamo far sentire il peso di essere a Parma: perciò dovremo essere in tanti e tirare fuori la voce, perché al Tardini non si scherza. All'andata non mi sono goduto la partita, dopo la morte di mio nonno. Penso a godermi quella di domenica".

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