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Punto con rimpianti: Simy sciupa due occasioni, il Parma interrompe la serie negativa

Contro una squadra forte come quella di D'Angelo, i ragazzi di Iachini risponono bene, sopperendo alle tante assenze con un grande spirito. C'è rammarico per lo 0-0: l'ex Crotone sbaglia due gol semplici per uno come lui

Il Parma interrompe l'emorragia, si lecca le ferite e con una prova convincente porta a casa un buon punto. Sempre con il grande rammarico di non aver sfruttato le occasioni migliori dell partita, capitate sulla testa e sul piede di Simy. I 17 punti di differenza tra le due squadre non si sono visti, azzerati dall'organizzazione di Iachini e dallo spirito dei suoi ragazzi che però confermano qualche difficoltà sottoporta. Buono l'esordio per il 18enne Turk, porta inviolata e scelte azzeccate. Chissà che la ripartenza parta da qui. 

Il Parma che va a giocarsela all’Arena Garibaldi orfano di calciatori di un certo calibro. Da Buffon a Schiattarella, passando da Pandev a Cassata, da Colombi a Valenti. Mezza squadra fuori per Iachini che stravolge le scelte in attacco e si riaffila alla coppia formata da Inglese e Benedyczak, quella che aveva trascinato il Parma ad Alessandria. Simy in panchina con Tutino, sugli esterni Coulibaly e Man, dietro le punte Vazquez. Marcato di più rispetto alle ultime uscite, Nagy lo segue e lui non è libero di scatenare la sua classe. La soluzione sarebbe quella di scavalcarlo cercando le punte profonde, ma il Pisa non concede la profondità e accorcia subito all’indietro. E la prima mezzora fila via senza problemi, ne per Turk, spaventato - si fa per dire - solo da un traccio di Benali, né per Nicolas che vede il tiro di Vazquez finire di molto soprana la sua porta. La partita stenta a decollare, è una di quelle che si sbloccherebbe con qualche episodio: che arriva al 35’, quando Leverbe di testa, dagli sviluppi di un calcio piazzato, impegna Turk che blocca facile facile a terra. Il Pisa prende campo, butta palloni dalle parti di Danilo e compagni, uno glielo consegna Bernabé agli attaccanti del Pisa, ma per sua fortuna Torregrossa non se lo aspettava. Esita troppo e si fa bloccare da Danilo, bravo in lettura. L’altro lo spreca Caracciolo, ma è segno che i padroni di casa cercano di accelerare.

Segnale interrotto dal Parma, che comincia il secondo tempo con il piglio giusto. Simy, entrato al posto di Benek, di testa indirizza centralmente il pallone recapitatogli da Inglese. Prima il nigeriano aveva creato i presupposti per mandare in gol il compagno, ma niente. Il Parma è tornato in campo in maniera più convita, ma Simy si fa ipnotizzare da Leverbe su palla di Correia (entrato al posto di Coulibaly). Ciabatta incredibilmente il vantaggio con un destro sporco. Salvato da Leverbe. Gli uomini di Iachini, ben messi in campo, sfruttano l’ampiezza con gli esterni, prendono metri al Pisa e provano ad accelerare. E nel giro di due minuti portano davanti a Nicolas due volte l’attaccante ex Crotone. D’Angelo, preoccupato, cambia: fuori Benali e Torregrossa, entrano Cohen e Sibilli. Meno riferimenti, più mobilità davanti. Ma il Pisa non decolla. Reclama un paio di rigori, che non ci sono e guarda la squadra di Iachinifare le cose migliori: dopo Simy, tocca a Tutino (entrato al posto di Inglese) testare i riflessi di Nicholas. Presente il portiere del Pisa.

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