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Polemica tra i Boys e la Gazzetta di Parma per un articolo post partita

Il pezzo è "Parma-Roma: una domenica ad alta tensione", pubblicato il giorno dopo la gara, nel quale si parla di caccia all'uomo. I tifosi gialloblu smentiscono: "Gradiremmo più professionalità da parte di chi scrive sulla Gazzetta"

I Boys 1977 contro la Gazzetta di Parma. A scatenare la polemica un articolo pubblicato dopo Parma - Roma, dal titolo "una domenica ad alta tensione". Nell'articolo si racconta il clima fuori lo stadio nella giornata di domenica. Una cronaca che non è andata giù ai boys che oggi sul loro sito hanno pubblicato un duro attacco contro il quotidiano diretto da Giuliano Molossi.

"Facciamo riferimento all’articolo “Parma-Roma: una domenica ad alta tensione”, pubblicato il 25/10/2010 a pagina 10- si legge sul sito dei Boys. Si parla di tensione, addirittura di caccia all’uomo, di violenza gratuita. Qualcuno ci dovrebbe spiegare dove ha visto tutta questa violenza! Subito abbiamo cercato l’autore dell’articolo, che di solito sono firmati, non per fantomatiche ritorsioni, ma per chiedergli dove era stato esattamente domenica, in che stadio, che partita aveva visto, o, magari per accompagnare il panino, cosa e quanto si era bevuto. Ma di firma non c’è traccia, nemmeno le iniziali. Allora tiriamo in ballo il giornale che ospita l’articolo, la Gazzetta di Parma.

Domenica scorsa, a detta di tutti, è stato uno dei Parma-Roma più tranquilli degli ultimi 20 anni, di tifosi giallo-rossi in giro se n’è visti veramente pochi ed erano molto meno del solito, molti gruppi di Roma erano assenti per protesta.…a parte tutte queste cose, l’articolo fa riferimento ad un episodio ben preciso.

Mentre un gruppo di Ultras nostrani tornavano alle macchine, per andare a casa, sono stati seguiti e inseguiti da, facciamo un rapido conto, almeno 3 camionette fra Polizia e Carabinieri più diverse macchine: diciamo 30-40 agenti. Avete letto bene: “scortati” fino alle macchine, come a volte succede in trasferta. Solo che si giocava a Parma e i tifosi erano di Parma, cittadini di Parma. Anche qui, nulla di nuovo, anche se questa volta mancava l’elicottero, come successo in passato. E noi paghiamo…

Caccia all’uomo dunque?!? Ebbene si, siamo stati cacciati: meno male che non ci hanno sparato!!!

Gradiremmo più professionalità da parte di chi scrive sul maggiore organo d’informazione della nostra città, professionalità mostrata ad esempio da altri giornalisti della Gazza, come Sandro Piovani, nell’articolo dello stesso giorno all’interno dello sport. Lasciamo da parte il fatto che l’articolo era a nostro favore, ma Piovani, parlando della nostra protesta contro le 12:30, che siamo sicuri ha appoggiato in pieno, ha dimostrato conoscenza del problema e da esperto del campo in due parole ha detto tutto quello che c’era da dire senza bisogno d’inventarsi nulla.

Leggere un articolo anonimo ci insospettisce alquanto, così come ad esempio i continui messaggi di commento contro le nostre iniziative che leggiamo sul sito della Gazza, dove certi personaggi ci attaccano nascondendosi dietro l’anonimato di un nick-name.

Noi la faccia la mettiamo, a Parma tutti sanno chi sono i Boys, a Parma tutti sanno chi chiamare per parlare con i Boys, dietro alle nostre iniziative ci sono delle facce, non solo due stelle e quattro lettere.
Sarebbe ora che tutti mettessero la faccia, e che chi si nasconde dietro l’anonimato, getti la maschera e se ci deve dire qualche cosa….. si faccia avanti, tutti sanno dov’e’ la nostra sede".

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