Il Gubbio non ci sta, Pannacci: "Peccato per le porte chiuse, volevo Cacioli"

"Apolloni è una persona seria, conosco Longobardi. Come finirà? Sarà una gara tirata..."

Dal nostro inviato 

"Non possiamo pensare di dover giocare una partita del genere senza pubblico. "Giuseppe Pannacci, ds del Gubbio non ci sta- Il Gubbio non ci sta perché la sanzione comminata nel giorno in cui il club ha vinto il campionato di Serie D, a detta degli umbri, è troppo pesante. "Non è successo nulla, perché l'entusiasmo di 1200 persone è stata una cosa bella da vedere. Le squadre non erano ancora entrate in campo, sono successi dei parapiglia con qualche commissario, hanno calcato la mano. Ma ci atteniamo alle regole. Perché da altre parti aumenta l'ammenda e vengono ridotte le giornate di squalifica, da noi no. Ci hanno dato due giornate e 5000 euro di multa". Tanto quanto ha impedito di giocarsi la prima partita della Poule Scudetto con i tifosi. "Doveva essere una festa, peccato che non ci sia stato verso. L'essenza del calcio sono i tifosi, peccato che sia andata così". 

Si aspettava di dover giocare con il Parma?

"No, avrei preferito incontrarli dopo. Ma va bene, non è importante. E' una gara affascinante, nonostante i festeggiamenti stiamo bene. Gli accoppiamenti sono di tutto rispetto , molto impegnativi, vediamo che succede...".

Che squadra è il Gubbio?

"Noi siamo una squadra che nel girone di ritorno ha fatto 46 punti, composta da uomini prima che calciatori. Ci sono giocatori importanti che forse con questa categoria hanno poco a che vedere. Un mix di giovani e di gente esperta. Come Ferretti, Di Maio, Croce, Romano, Marini. Sono giocatori importanti".

Cosa pensa del Parma?

"Il Parma da una parte ci affascina, Parma è sempre Parma. Ripeto, ci dispiace giocare a porte chiuse, perché siamo penalizzati essendo questa una festa dello sport. Sono partite che meritano spettacolo".

Che ricordo ha di Apolloni?

"E' una persona seria, io facevo il direttore generale al tempo, un ragazzo serio, una persona che si presenta molto bene e preparata. Tante cose non hanno funzionato in quell'annata. Con i 'se' e con i 'ma' la storia non si fa. Forse il Gubbio ha pagato lo scotto di una categoria non sua. Eravamo in B".

Come si preparano queste partite?

"Sono partite che si preparano da sole. Abbiamo undici punti davanti alla prima, nel girone di ritorno abbiamo finito a meno sette. Questa sarà una partita tirata, tra due squadre ottime".

Chi teme del Parma?

"Del Parma temo tutti, ci sono giocatori come Longobardi che ricordo bene, Cacioli che volevo fortemente a Gubbio. Ma Parma è Parma, ha scelto bene. Ho un gruppo importante e ci faremo trovare pronti".

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