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Parma, ecco Amauri: "Scusate il ritardo, ora vi mostro quanto valgo"

Presentato allo stadio il colpo ad effetto di Ghirardi e soci. "Sono carico e felice, qui dimostrerò il mio valore. Non ho avuto dubbi sulla scelta. Spero di aiutare i compagni per toglierci qualche soddisfazione"

Sala stampa del Tardini gremita, giornalisti, fotografi, tutti con l'obbiettivo puntato su un giovanotto alto, capelli lunghi. Entra, ma il suo ingresso è preceduto da flash continui e da una calca di tifosi. Finalmente si intravede, accompagnato da Leonardi, Prieti e il suo agente, Petricca. Amauri è emozionato, si cinge al collo una sciarpa gialloblu, si siede e partono gli applausi. "Scusate il ritardo!" sembra dire, si, un ritardo di 10 anni, che lo ha portato qui all'età di 30 anni e tanta esperienza alle spalle. "Sarei già dovuto essere qui da tempo, ma non so spiegarvi il motivo del ritardo".

Emozionato al punto giusto, forse anche di più, suona strano per uno come lui. Viene dalla Juventus, ma non promette nulla, non fa scommesse sul numero di gol - "ogni volta che l'ho fatto ho segnato poco (ride ndr ) - ma assicura una cosa. "Tutto l'impegno possibile per far vedere il vero Amauri, per far tornare il calciatore che avete conosciuto. Un pò di squadre si erano fatte avanti, si, ma nell'ultimo periodo mi sembravano un pò troppe (ride ndr). Perchè ho scelto il Parma? Sono stato convinto dal presidente, sono felicissimo. Mi auguro solo che sia una bellissima avventura".

Se lo augura lui, se lo augura la gente, i tifosi, una città intera. "Anche io mi aspetto molto da me stesso, sono critico! Un pò per colpa mia, un pò per gli infortuni, non ho fatto vedere il mio valore". Eppure avea cominciato bene Amauri, tre gol nelle prime quattro partite di Europa League. Poi? "Non mi hanno lasciato gli infortuni, erano sempre dietro l'angolo. Anche quest'anno speravo di cominciare bene, ma mi sono rotto subito il naso. Ora spero siano finiti. Da domani mi rimetto in gioco, per me e la squadra. Voglio divertire i tifosi, aiutare la squadra e ritrovare l'allegria".

Allegria che ad un certo punto è venuta a mancare, vedi il momento difficile e la contestazione di poche ore fa in casa Juventus. "La contestazione c'è sempre stata,anche l'anno scorso. Ora vedremo se sono io il colpevole oppure no. Vi assicuro che non c'entra nulla con la mia scelta. Ora penso solo al Parma. Sono felicissimo di approdare in gialloblu, ho scelto con convinzione questa maglia, questo è l'importante. Voglio tornare ad essere quello di prima con il Parma". Domani la squadra dovra riscattare la brutta prestazione di Genova, lui lo sa e dice di essere già pronto.

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"Da ieri penso al Lecce. Ho visto una squadra che per quello che ha giocato non ha raccolto i punti che merita. Oggi mi sono allenato bene, non ho sentito nulla e allora sono a disposizione. Poi è normale che più passa il tempo e più conosco i miei compagni. So che se rientro nelle giuste condizioni fisiche, potrò dare molto. Poi qui ho ritrovato tanti amici, Giovinco, Palladino, Candreva e un bomber come Hernan Crespo. Sarà per me un onore giocare con lui. Domani sarà una gara importantissima, che affrontiamo con grande tranquillità. Abbiamo due partite in casa, non dobbiamo sbagliare".

A proposito di Crespo, ora Marino ha un "problema" di abbondanza. Ha a disposizione alternative valide, in più può far rifiatare Valdanito. "Il modulo? Alla Juve ho giocato nel 4-4-2, a Palermo da solo in avanti. Non è un problema. Certo che giocare con Hernan sarebbe bellissimo, poi anche più difficile per le difese avversarie. Appena arrivato mi ha accolto benissimo e mi ha detto che dobbiamo spaccare tutto. Mi ha fatto una grande impressione". Capitolo Nazionale, perchè Amauri è venuto qui anche per questo.

"La maglia azzurra è un pensiero di tutti, un obiettivo importante. Se dimostro di stare bene posso ritornare in gruppo. Penso che Parma sia una piazza importante, dove potrò rilanciarmi alla grande".

LEONARDI SODDISFATTO - Durante la presentazione ufficiale del brasiliano, ha parlato anche Leonardi, artefice assieme al presidente e alla società, di questo colpo ad effetto. "Ringraziamo questa proprietà, il presidente riesce a trasmettere grande amore per la maglia, per i calciatori. Lo dimostra anche questo colpo. Con il suo acquisto vogliamo toglierci qualche soddisfazione, siamo andati ad ottimizzare una reparto già forte. Segno che siamo attenti sul mercato. Sono molto contento ed orgoglioso, dobbiamo esserlo tutti, il presidente ci ha regalato questo colpo. Amauri ha voglia di far vedere quello che non ha mostrato fino ad ora.

Un ringraziamento va anche al legale del calciatore, Petricca". Quest'ultimo si mostra compiaciuto e ringrazia "la società, la dirigenza, l'entourage del calciatore per aver mantenuto la segretezza di una trattativa importante, difficile. Poi ringrazio Ghirardi che ha proposto un progetto importante, di qualità. I calciatori non privilegiano solo l'aspetto economico, lo dimostra la sensibilità nella scelta di Amauri".

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