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Pro Vercelli-Parma 1-0 LE PAGELLE | Bene Ceravolo e Ciciretti

Positivo l'impatto dei due giocatori crociati subentrati

Dal nostro inviato

VERCELLI - Le pagelle di Pro Vercelli-Parma 1-0

Frattali 6 - Incolpevole sul gol, il portiere crociato riesce a districarsi bene nelle situazioni di palle alte create da Mammarella e compagni. Nei cambi di gioco repentini ma facilmente leggibili, il numero uno crociato non va quasi mai in difficoltà. Sul gol non può fare altro che raccogliere il pallone in fondo al sacco. 

Mazzocchi ng - Si arrende prestissimo, altro infortunio muscolare che si aggiunge alla lista.

16' Dezi 5,5 - Ha sui piedi la palla più nitida per fare gol. Stoppa il pallone e non calcia, facendosi recuperare dal difensore piemontese che ringrazia e glielo strappa dai piedi. Il simbolo della sua stagione sfortunata. Gioca a metà servizio e in una situazione in cui non era contemplato il suo ingresso, non dopo un quarto d'ora. Fa quel che può, alterna buone cose a pessime intuizioni. 

Sierralta 6 - Gioca a destra, con Iacoponi. Non male, nel senso che con Reginaldo che gli scappa poche volte non deve faticare, ma non brilla. Positivo il suo impatto sulle palle alte, sul gol è un concorso di colpe con la retroguardia che si fa attirare tutta dal pallone. 

Iacoponi 6 - In affanno rispetto al solito, anche lui cade nel tranello tessuto ad arte dalla Pro: palla lunga, sponda per l'accorrente centrocampista che in mezzo ha avuto parecchie volte gioco libero. Però lotta fino alla fine, anche rischiando di diventare eroe quasi per caso. Sulla palla tesa di Calaiò al 96' non ci arriva pur fiondandosi in area a corpo morto. 

Gagliolo 6 - Bifulco non gli fa male, lui ha l'opportunità di andare a rete quando stoppa il pallone con il petto senza trovare la precisione con il sinistro e sciupando un gol che tutto sommato non sembrava neanche difficile da fare. Per il resto dà sempre il suo apporto: se fosse più fine tecnicamente... . 

Gazzola 5,5 - Meglio come difensore che come mezzala, comprensibile. Sgroppa ma sbaglia tanto e sul gol non è impeccabile nel leggere la diagonale profonda che porta Gatto a fare la sponda vincente per Castiglia. 

Vacca 6 - Recupera palloni interessanti ma senza strafare. A un certo punto anche lui è apparso lento nella fase di pressing, come tutto il Parma. Ha atteso cercando di rompere il gioco e ripartire su un campo sintetico di qualità scarsa. In cui o ti abitui in fretta o fai fatica. E il Parma di fatica ne ha fatta parecchia. 

Barillà 5 - Male anche lui: non riesce ad essere lucido, regala poco alla mediana che si aggrappava anche a lui alla ricerca di sostanza e qualità, che latita. Non gioca né di qualità, sbagliando un sacco di appoggi, né di quantità, recuperando poco e correndo male. 

Siligardi 5 - Fuori dal gioco come Calaiò, viene indietro a prendersi il pallone senza riuscire a giocarlo. Si arrende anche lui a problemi fisici che lo perseguitano e non lo lasciano in pace. 

60' Ciciretti 6 - Entra e fa vedere che ha i colpi per decidere la partita. Sinistro di volè al palo. Spunti generosi ma confusi figi di una fretta che non porta a niente. 

Calaiò 5 - Brutta partita da parte dell'arciere che ha dalla sua l'aver tirato la carretta sempre. Sbaglia appoggi facili e sciupa male anche l'ultimo pallone utile per il pareggio, quello calciato sulla testa di Iacoponi in maniera frettolosa e forte. 

Baraye 5 - Schierato a sorpresa per le logiche del turnover, il senegalese non fa quello che deve imbottigliandosi nel traffico e rallentando la sua corsa che solamente una volta viene liberata. Esce per fare spazio a Ceravolo nell'assalto che non produce nulla di utile. 

70' Ceravolo 6 - Buon impatto sulla partita. Si mette al fianco di Calaiò e cerca di fare a sportellate attaccando la profondità che non c'è. Un paio di scambi con Ciciretti che promettono qualcosa di buono soprattutto per il futuro, una traversa e un peso davanti notevole. Peccato sia a mezzo servizio.

D'Aversa 5 - Lascia per un'ora il pallino del gioco agli avversari pensando a non prenderle e cercando di ripartire sfruttando la corsa di Baraye e l'estro di Siligardi. Fa quello che può con le poche forze integre che gli restano a disposizione, perde Mazzocchi dopo un quarto d'ora e non riesce a trovare la giusta formula per arginare una Pro affamata e più in palla. Perde l'occasione per consolidare il secondo posto in un campionato pazzesco. 

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