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Vigilia contro l'Inter, Colomba: "I punti sono ovunque, prendiamoli"

Il tecnico crociato prova a caricare i suoi prima di incontrare i nerazzurri. "Sappiamo di affrontare una grande squadra, non sarà facile ma noi ci crediamo. Stiamo bene e abbiamo voglia di dimostrarlo"

Rifinitura mattutina,doccia, il tempo di mettere qualcosa sotto i denti e poi partenza per Milano, dove comincia l'anno calcistico del Parma. Subito a caccia di una impresa, magari di un risultato utile o, perchè no, cercare di razziare il tempio dell'Inter per portare via un bottino pieno, di quelli che fanno scalpore. Infondo - pensa Colomba - lo abbiamo già fatto a Napoli, perchè non cercare di ripeterci e azzittire un po' tutti?

NESSUN CAMBIO, SOLO MODIFICHE - In fin dei conti provare non costa nulla. L'ultima trasferta in terra Lombarda è finita assai male per i ragazzi di Colomba. Il pesante passivo rimediato contro i rossoneri, alleviato nel finale dal solito Giovinco, ha dato il via ai discorsi sulla mentalità vincente e tutto il trambusto che poi ne è seguito. Certo, l'avversario non è quel Milan, nemmeno quell'Inter di qualche mese fa, la stessa che il Parma ha messo a ferro e fuoco ad aprile entro il fortino del Tardini. Quest'Inter è convalescente, reduce da un cammino da brividi all'inizio, dal quale si è saputa rialzare. Sei vittorie nelle ultime sette partite sono un biglietto da visita incoraggiante per Ranieri ed i suoi, che si preparano ad accogliere il Parma senza gli acciaccati Snejder e Forlan, oltre che ai lungodegenti Chivu e Stankovic. Per il resto, tutti a disposizione del tecnico ex gialloblu, stimato da queste parti e acclamato ogni volta che mette piede nel Ducato. Forlan, che con il Lecce ha giocato dall'inizio, sarà rimpiazzato da Milito, mentre sulla sinistra, salvo sorprese, Alvarez proverà a sfruttare la sua vena creativa e a confermarsi dopo la bella gara con il Lecce. Colomba invece, ha intenzione di mantenere lo stesso atteggiamento e, soprattutto, lo stesso modulo tattico visto contro il Catania, malgrado le prove di difesa a tre, causa l'assenza di Lucarelli per squalifica. "Il nostro modo di giocare sarà quasi identico. Con le grandi il nostro compito è limitare e provare a ripartire. Sappiamo che con l’Inter dovremo soffrire molto. Ne siamo consapevoli. Prove di difese a tre? Provo sempre, durante la stagione, per avere alternative. Abbiamo affrontato tutti con il solito atteggiamento, a Milano abbiamo bisogno di una gara con meno errori delle ultime. Non penso che sia una questione di modulo ma di leggerezza. Altrimenti non si spiegherebbe come con il Catania abbiamo costruito sette palle gol, sfruttandone solo tre offrendo poi il pari su un vassoio d’argento agli avversari, venendo puntualmente castigati. E’ nella natura del calcio che questo possa avvenire ma dobbiamo sbagliare meno". Nessun cambio quindi, solo qualche modifica dovuta più che altro, alla squalifica di Lucarelli per il giallo rimediato nella sfida precedente contro gli etnei. Santacroce dovrebbe rimpiazzarlo, anche se, nella lista dei convocati, figura anche Brandao. Proprio su Lucarelli, il mister dice la sua sulla assenza del vice capitano: "Lui è un nostro punto di forza ma dobbiamo trovare alternative quando non è disponibile. Anche Brandao ha recuperato, ora che c’è necessità potrebbe scendere in campo".

INTER E FANTASMI - Parole che sicuramente faranno piacere all'ex Siena, che quest'anno il campo lo ha assaggiato solo in amichevole. Potrebbe essere utile il suo apporto per fermare un'Inter che, dal '99, non perde alla ripresa del campionato. L'ultimo k.o., la squadra di Ranieri lo ha ricevuto proprio dal Parma. Un altro Parma, quello di Fuser. Tanto, troppo tempo è passato da allora e, per tornare a quel periodo, Colomba prova a caricare i suoi cercando di inculcare un pizzico di cattiveria e attenzione in più. L'Inter non è il Catania e se si dorme negli ultimi minuti, in attesa che suoni la campanella che avverte la fine della lezione, a Milano si farà ancora un'altra figuraccia, che potrebbe avere ripercussioni serie questa volta, al di là della sfuriata di fine partita di Leonardi o Ghirardi. Colomba lo sa e si affida ai suoi giocatori oltre che alla sua sapienza tattica. "La condizione è buona, tutti in questa sosta hanno lavorato nel modo giusto e ottimale per riprendere il cammino e ricominciare a fare punti. San Siro certo non è un campo facile ma i tre punti sono ovunque. Perché allora non pensare di prenderli proprio a Milano? Sappiamo che non è semplice, ma questo non ci deve intimorire. Ranieri? Siamo avversari di vecchia data – sorride Colomba – . In Primavera lui a Roma io a Bologna, quindi in serie A io sempre a Bologna, lui a Catanzaro. Un atleta esemplare prima e allenatore altrettanto esemplare poi". Allenatore che conosce Parma, dopo aver conquistato una salvezza insperata, proprio come Colomba. A Ghirardi è rimasto nel cuore, non è detto che un giorno non possa sedersi ancora sulla panchina gialloblu. La stessa che per ora occupa Franco Colomba. Malgrado la sua marcia, tutt'altro che inarrestabile, intendiamoci, ma nemmeno tanto vicina al tragico, come qualcuno vuole presentarla, il mister sente voci e vede ombre. Le smentite dei giorni scorsi, ultima quella di Leonardi in un'intervista esclusiva rilasciata a parmatoday.it, non sono sufficienti ai giornalisti che incalzano con le domande. "Abbiamo fatto 19 punti in 16 gare stiamo rispettando la tabella anche se, per un paio di partite in cui non è andata come doveva andare, rode anche a me. Ma questo non deve essere il motivo per disegnare scenari negativi". Proprio no!

QUI INTER - Ranieri giura di non pensare al Milan, ma di essere concentrato sulla prossima gara. "Io non penso al derby, in questo momento non ce ne deve importare nulla. Prima dobbiamo affrontare il Parma, che è una squadra difficile. Loro giocheranno chiusi dietro e ripartiranno con Floccari, Biabiany e Giovinco, quindi bisogna stare attenti. Loro hanno battuto Napoli e Udinese e bisogna fare attenzione. Ma ripeto, affrontiamo una gara per volta".

 

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