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Parma, le mosse di D'Aversa: dalla difesa a tre a Biabiany

Il tecnico crociato deve inventarsi il centrocampo. Dubbio tra il francese e Machin

Contro la Lazio ancora con gli uomini contati. Roberto D'Aversa e l'emergenza a centrocampo vivono a braccetto ormai da mesi. L'infortunio di Leo Stulac e il contemporaneo forfait di Nino Barillà, hanno aggravato la situazione della mediana che per la partita con la Lazio non avrà neanche Matteo Scozzarella, parcheggiato ai box da un ammonizione che ha fatto scattare la squalifica per il giocatore, ormai rientrato dall'infortunio ma non fortunatissimo a rimediare un giallo che di fatto non gli consentirà di partire per Roma. E non consentirà a D'Aversa di avere a disposizione il suo regista. 

Contro la Lazio il tecnico potrebbe adottare tre soluzioni per riparare il danno. La prima: passare a tre in difesa. Con Iacoponi, Bruno Alves e Gagliolo, utilizzare due esterni a tutta fascia come Biabiany a destra e Dimarco a sinistra per fare in modo da guadagnare un centrocampista (nel caso Machin) da schierare eventualmente a gara in corsa, qualora la partita lo richieda. Con Kucka e Rigoni in mezzo a fare da scudo in nome di un 3-4-3 che contemplerebbe anche Siligardi più trequartista e Gervinho un po' più stretto accanto a lui. 

La seconda, quella più probabile, prevede che Biabiany possa ricoprire lo stesso ruolo che ha ricoperto sabato: quello di mezzala in un centrocampo con Rigoni play e Kucka interno. Il francese farebbe l'uomo di corsa, a lottare ci penserebbe Kucka, al quale D'Aversa si aggrappa. 

La terza invece non sposterebbe nulla e sarebbe - se volete - la più naturale possibile: Machin con Rigoni e Kucka. Per un pizzico di fantasia in più. Quantità e qualità a servizio di D'Aversa su un campo in cui il Parma non vince da dieci anni. 

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