Vigilia contro il Milan. "Balotelli? Deve preoccuparsi pure lui"

Il tecnico del Parma prima della partita speciale per lui: "Orgoglioso di aver indossato la maglia del Milan, ma ora è un avvrsario "antipatico" come gli altri

Mister Donadoni in conferenza stampa

Un pensiero al Milan e tanti rivolti al suo Parma, che non sta vivendo certo un momento brillante. Si dice che a volte siano proprio queste le partite che possono rappresentare una svolta, perché Donadoni la sta cercando soprattutto per far vedere che il suo lavoro è in evoluzione e non si è di certo fermato. Anche nel girone di andata, tra la terza e la settima giornata, il Parma aveva avuto un trend negativo simile, per poi correre veloce. E in una settimana particolare che si chiuderà con l'anticipo del venerdi, Donadoni si dice soddisfatto del lavoro svolto dalla squadra. "La neve non ha aiutato – ha spiegato subito in conferenza stampa -. Ma eccezion fatta per il primo giorno, poi i nostri giardinieri sono stati ancora una volta bravissimi e ci hanno messo nelle condizioni di usare il campo, per cui ci siamo preparati senza problemi".

MILAN, DOVRAI PREOCCUPARTI... - Gli strascichi lasciati dalla partita con il Genoa devono essere dimenticati. Energie volte alla partita di San Siro, dove è vietato partire battuti e pensare che il Milan sia migliore. Discorsi che non esistono nella mente di Donadoni che, da calciatore ha ragionato sempre così. "Mi aspetto un Milan che vuole continuare questa serie positiva, mentre dal nostro punto di vista dovremo dare continuità all’ultima prestazione. Col Genoa è stata una partita difficile, fisica, in cui abbiamo tenuto botta creando occasioni. E’ bello andare a San Siro con la coscienza di affrontare un grande avversario ma anche con la coscienza di poter dimostrare il nostro valore. Non mi aspetto un Milan con la testa già al Barcellona. Non dobbiamo pensare che il Milan ci regali qualcosa, anzi". Questi discorsi lasciano il tempo che trovano. Preparare bene una partita significa avere l’apporto giusto da parte di tutti, perché alla fine i protagonisti sono sempre i giocatori e dipenderà molto dal loro atteggiamento, che deve essere quello di una squadra cosciente di affrontare un avversario difficile ma cosciente anche delle proprie forze e delle proprie possibilità. Andare a San Siro con un pensiero di sudditanza psicologica - spiega Donadoni - sarebbe un errore gravissimo. Dobbiamo invece pensare a mettere in campo le nostre qualità costringendo il Milan a fare qualcosa di straordinario". Straordinario non è solo Balotelli: "Se fermi Balo poi c’è El Shaarawy se sarà della partita, poi c’è Robinho, c’è Niang… Pensare di giocare solo in funzione di un giocatore è limitativo per quello che è il mio potenziale, perchè l’avversario si deve anche preoccupare di quello che posso fare io. Sono le due facce della medaglia, e bisogna saperle interpretare bene".

IL MILAN E' AMBIZIONE DI MOLTI - Parli di Milan e l'accostamento a Donadoni viene facile. Ma lui si ricorda di essere stato un ottimo calciatore e dribbla di tutto. "Il 99,9 % desidererebbe allenare il Milan, ma io penso al Parma. Questi discorsi finiscono qui, è inutile srecare energie. Giuro che non so quante volte sono tornato da avversario. E’ stata la mia casa da calciatore, ma qualche anno ormai è passato. Ricordo con piacere l’ultima volta per l’atteggiamento del pubblico milanista che mi ha fatto particolarmente piacere e mi ha reso ancora più oroglioso di aver indossato quella maglia per diversi anni. Però dopo il primo impatto bisogna comunque concentrarsi e non disperdere energie importanti perché è una partita per noi che ha una valenza importante. Contro un avversario come gli altri, "antipatico" se vogliamo, come gli altri".

ZAC, CHE PIACERE - Il Parma potrebbe ritrovare un fresco ex come Cristian Zaccardo: "Sarebbe una bella cosa. Auguro a lui di poter esordire. Sarebbe un altro risvolto simpatico e bello di questa gara". Dopo la partita col Genoa, Donadoni aveva applaudito la prova di Ninis: "Tutti sono candidati per un posto. Il fatto che Sotiris abbia dimostrato di avere tonicità mi piace. Rientrano però anche giocatori come Rosi e Marchionni dalla squalifica, ho più o meno tutti a disposizione e questo è positivo".

Occhi puntati al Milan. Donadoni vuole il cambio di rotta e, per questo, mira a fidarsi delgi uomini migliori, cercando di apportare qualche aggiustatina nel mezzo e in difesa, quasi sicuramente a quattro con il ritorno di Rosi sulla linea arretrata e la (quasi) certa esclusione di Lucarelli che contro il Genoa non è stato proprio impeccabile. A centrocampo Valdes potrebbe usufruire di un turno di riposo con Ninis pronto a calarsi nella parte. Davanti, nel tridente, potrebbe trovare spazio Sansone, tenuto a riposo contro i Grifoni.

Nel Milan quasi sicuramente non ci sarà El Shaarawy, a riposo precauzionale in vista della sfida con il Barcellona. Accanto a Balotelli e Niang dovrebbe esserci Robinho, con la bilancia del ballottaggio che pende soprattutto dalla parte dell brasiliano. A sinistra rientra De Sciglio, con Costant in panchina, così come l'ex Zaccardo, pronto in caso di chiamata, a entrare a partita in corso.

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