Vigilia con il Milan, Donadoni: "Non credo ai rossoneri spenti, servirà un'impresa"

Il tecnico crociato in conferenza stampa: "Manco da Milano da 14 anni, sono cambiate tante cose, tranne il fatto che restano una grande squadra. Noi non avremo nulla a favore, temo la loro voglia di rivalsa"

Il tecnico crociato Donadoni - foto Tm News Infophoto

Qualche anno fa, con un certo Arrigo Sacchi in panchina, il Parma salito dalla B, riuscì nel colpaccio di battere due volte il Milan, in Coppa Italia, allora con la formula di due gironi da sei. Era il 1986 e il Parma del tecnico romagnolo arrivò primo nel suo, battendo i rossoneri con un gol di Fontolan. E riuscì ad accedere agli ottavi, dove incrociò il Milan battuto ancora a San Siro grazie a colui che oggi collabora con Donadoni, Mario Bortolazzi e la sua punizione all' 82'. Lo 0-0 del ritorno servì al Parma per eliminare i rossoneri. Altri tempi, altro calcio, ma parallelismi simili. Da allora, Berlusconi stregato dalle idee di Sacchi, lo seguì fino a portarlo in rossonero per aprire un ciclo vincente. E con Donadoni si teme possa fare lo stesso. Il Parma arriva con un più otto in classifica significativo, un dato che potrebbe essere mantenuto e, in caso di vittoria, addirittura accresciuto, estromettendo il Milan, una volta per tutte, dalla lotta all'Europa League, diventato un obiettivo di ripiego per Galliani. La concentrazione del tecnico lombardo, però, si mantiene sulla partita e, dopo aver fatto un giro sul pullman ufficiale presentato proprio alla vigilia di una sfida importante contro i rossoneri, si siede al tavolo e snocciola argomenti strettamente connessi al campo. Gargano non è stato convocato. 

MILAN, NON MI FIDO - "Con il Milan domani - esordisce - sarà una partita difficile, hanno voglia di riscatto ed è un gruppo con valori importanti se pensiamo alla qualità degli interpreti. Ma dobbiamo concentrarci solo su noi stessi. Dovremo cercare di esprimere ancora i nostri valori, alzare l'asticella dal punto di vista individuale e collettivo per portare a casa un altro risultato positivo. La missione è questa. Siamo in un momento buono che va sfruttato nel modo giusto senza essere superficiali. Dobbiamo ancora dimostrare il nostro valore, specie in un una gara importante e complicata come quella che ci aspetta. Non facciamoci distrarre da quello che accadrà domani fuori dal campo, sarebbe un rischio gravissimo e per noi controproducente. Voglio essere concentrato sulla mia squadra e focalizzare le mie energie su questo, parlare del Milan di adesso per me sarebbero solo chiacchiere da bar. Ho vissuto un'altra epoca, non quella attuale. Chi fa la corsa sugli altri è un perdente, bisogna pensare solo al nostro cammino. Nessun calcolo, nessuna distrazione".

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