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Raffaele Palladino, giocherà a fianco di Cassano - foto Tm News Infophoto

Raffaele Palladino, giocherà a fianco di Cassano - foto Tm News Infophoto

Parma | C'è Palladino con Cassano, Belfodil in panchina, Iacobucci in porta

Da mercoledì a Roma, la squadra di Donadoni parte per Palermo dalla capitale senza il portiere titolare e senza Paletta, che si è allenato con il gruppo per tutta la settimana. Previsto qualche cambio in formazione: pronti Mendes, Ristovski e Galloppa

Chissà se il Parma, come in occasione del primo febbraio, abbia avuto l'idea di farsi benedire dal Santo Padre e scambiare qualche chiacchiera con Francesco. In questo momento delicato, forse solo un miracolo potrebbe far uscire la società e la squadra da un tunnel del quale non si vede la fine. Nemmeno il peggiore degli ottimisti, a inizio anno, avrebbe pensato di arrivare a novembre e fare già i conti con lo spettro di una retrocessione che, al momento, sembra la cosa migliore che possa accadere a un ambiente carico di tensioni, sia dentro al campo, ma soprattutto fuori. Lo spettro del fallimento, con la situazione societaria che vige, non è proprio solo un fantasma messo lì da qualcuno per far spaventare tutti. Si ha la sensazione che prima o poi tutto possa materializzarsi e mandare a gambe all'aria una società gloriosa come il Parma, farla sparire. I vertici hanno garantito che questo non avverrà mai, ma è un periodaccio, dal quale si potrà uscire solo ed esclusivamente con qualche vittoria, al di là di quello che potrà accadere ai piani alti di una società sempre meno credibile agli occhi dei tifosi.

RITIRO - Leonardi, di comune accordo con Ghirardi, ha portato la squadra lontano dalle tensioni, che poi non si sono mai manifestate in una piazza civile come Parma, e che, salvo clamorose novità, nemmeno si manifesteranno sotto forma di azioni chissà quanto gravi. Dopo quattro giorni passati all'Park Mancini Hotel, di Roma, nei pressi della Pontina, la squadra è volata a Palermo con un charter diretto a Punta Raisi. Al Barbera ci sarà ad accoglierlo un Palermo che non perde da quattro turni, che ha trovato in Dybala il suo Cassano, e che ha trovato nell'ambiente e nei risultati, un fattore in più per continuare la sua corsa. Una specie di K2 per il Parma, che fatica persino a passeggiare in pianura, figurarsi se ce la fa, di questi tempi e con questo spirito, a scalare una  montagna, bella impegnativa.

FORMAZIONE - Il Palermo non è il Real, beninteso, ma se il Parma fosse quello visto contro l'Empoli beh, si dai, potrebbe diventarlo. Se poi si mette pure la divisa bianca... Donadoni non è tipo fortunato, perde MIrante e non puà schierare Paletta, dato che l'argentino non è pronto per le battaglie. Iacobucci, dopo l'esordio va in porta, ma davanti a lui potrebbero esserci delle differenze rispetto alla gara con l'Empoli: a partire da Mendes che dovrebbe essere schierato al posto di Santacroce, con Lucarelli quasi pronto e Felipe dall'altra parte. Costa è in pole per sostituire il capitano o Felipe. A centrocampo nuova possibilità per Ristoski, in caso c'è Rispoli ai blocchi di partenza che va in seconda fila. A centrocampo si rivede Galloppa, con Lodi e Mauri. In attacco è la vera novità: dopo tantissime occasioni sciupate da Belfodil, ecco che Palladino dovrebbe affiancare l'inamovibile FantAntonio, per un 3-5-2 a specchio. 

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