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Verso Parma-Catania. Nel segno dei tre punti, e... delle tre punte

Contro il Catania Donadoni va a caccia dell'undicesimo risultato utile. A Collecchio prosegue la preparazione del match, con un dubbio: difesa a tre o tridente?

Occhio al CataniaLa frase che va di moda in questo periodo è Occhio al Catania. A Collecchio Donadoni semina calma e tranquillità, taqlia le ali a chi sta per spiccare il volo e lascia tutti con i piedi pesantemente per terra. E' fatto così il tecnico: guai a chi si monta la testa, si pensa giorno per giorno e si cerca di buttare acqua su un fuoco, quello del sogno europeo, difficile da controllare

Biabiany alla mostra, Parolo al canale tematico del Parmail coro dei ragazzi che crede nell'Europa e e comincia a mettere in fila le partite facendo magari qualche conteggio, una tabella. Donadoni si discosta, vuole discostarsi sa che il difficile arriva ora e che, se non si supera, il difficile potrebbe durare. Il faccia a faccia di giovedì con giocatori e direttori sportivi è servito anche a questo, un consueto sguardo negli occhi per dirsi: andiamo avanti per la nostra strada, senza pensare a chi sta davanti e a quanti punti dista. 

Ora c'è il Catania che arriva con il fuoco negli occhi, un fuoco da battaglia, da salvezza. I tre punti sono l'obiettivo minimo, come quelli di un Parma che non ne vuole lasciare più in giro, almeno per ora. Forte dell'ondata di ottimismo apportata dal mercato, i crociati vogliono continuare a battere il ferro finché è caldo e e cercano di mettere in difficoltà il Catania, guardingo e pronto a pungere con la velocità delle tre punte, Barrientos e Castro che, assieme a Bergessioproveranno a sfaldare il muro dei gialloblù che dal mercato di gennaio di fatto hanno acquistato Paletta. 

L'argentino sta bene, vuole fare la sua parte prima di lasciare il Parma e andare al Mondiale, quasi certamente da vincitore. Sia in una difesa a tre che a quattro è lui il perno assieme a Lucarelli e Cassani che stanno avendo un rendimento alto. Difficilmente contro un attacco a tre Donadoni va a giocarsela uno contro uno, ma l'apporto dei terzini non è cosa da poco, se si considera che il Parma, dato l'ipotetico sistema di gioco o modulo del Catania, potrebbe avere superiorità numerica a centrocampo. Infatti Maran si presenterà con un 4-3-3 chiuso che farà partire il contropiede ogni volta che ne avrà la possibilità. Il Parma ha studiato, sa come si affrontano certe partite. Ha voglia di affrontarle e, per dimostrare di essere cresciuto anche nella mentalità, farà le cose fatte per bene. Si propende verso un tridente costituito da Biabiany, Amauri e Cassano con la solita licenza di abbassarsi e giocare palla cercando di mandare in gol i compagni. E di conquistarsi un posto anche nei pensieri di Prandelli con il solito doppio compito di giocare per la sua squadra e per la maglia azzurra, ora che Diamanti non è più al suo posto.

Ci pensa eccome fantAntonio. Sa che i sogni per il Brasile passano da qui e solamente da qui. Lui è il titolare fisso che, Amauri gli sta davanti, tutti gli altri aspettano e fanno parte di un gruppo indipendentemente. Modulo a parte, Cassano e Ama faranno coppia davanti, con Biabiany che formerà il tridente oppure partirà dall'esterno. Tutto nel segno dei tre punti...e delle tre punte. E con un sogno: l'Europa

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