Vigilia contro la Juventus, Donadoni: "Accorgimenti? Ci vorrebbe l'Uomo Ragno..."

"I bianconeri sono solo la squadra che hanno vinto gli ultimi due campionati - spiega Donadoni - dovremo esprimere il massimo, e visto che non abbiamo la ragnatela, metteremo sul campo i nostri mezzi"

Chissà se Donadoni farà vedere ai suoi il film di Spiderman, l'Uomo Ragno. Sì perché prima della partita, a volte, ci si carica con un bel film oppure con un discorso che ti fa accapponare la pelle. Ma sicuramente, prima di Spiderman, il tecnico crociato avrà visto la partita di Genova, dove ha fatto fatica a capire che da quella prestazione sono arrivati solo zero punti, poi avrà guardato la Juventus, quella vittoriosa contro il Catania, quella che è tornata ad alzare la voce e a schiacciare le avversarie con una certa facilità, come faceva un tempo. E pazienza se non dovesse giocare Pirlo, o Bonucci, o Lorente, "la Juve ha una rosa attrezzata - dice il mister in conferenza stampa - hanno l'imbarazzo della scelta, sono aperto a qualsiasi soluzione, peccato non ci sia l'Uomo Ragno con la sua ragnatela, potremmo fermare qualcuno e ingabbiarlo. Perrò è una partita di calcio, si gioca 11 contro 11, quindi dovremo basarci sui nostri mezzi". Poi avrà spiegato che Peter Parker, l'Uomo Ragno appunto, era un sempliciotto, un secchione che veniva preso in giro da tutti, ma che poi ha preso per il collo anche i più forti, perché da un grande potere, derivano grandi responsabilità. Il suo motto è questo, forse Donadoni se lo ricorderà, prima di ogni partita. 

GENOA CAPITOLO CHIUSO - Forse dopo quella con il Genoa è stata dura spiegare questo concetto, ma questo è un capitolo chiuso per il tecnico. "Quel che è stato è stato, abbiamo una rabbia sana dopo Genova perché non meritavamo di perdere ma sappiamo quindi di dover fare qualcosa in più. Serve una prestazione di altissimo livello, esprimendo il massimo dei valori in questo momento. Stiamo abbastanza bene, abbiamo cambiato 5 giocatori mercoledì, penso di poter avere tutti quanti a disposizione. E' stata una settimana particolare, ma questa è una di quelle partite che accende tanti stimoli in tutti quanti".

PIRLO O NO, CAMBIA POCO - Contro la Juventus tutti a disposizione, bene, rientreranno Lucarelli in difesa, con il turn over che ha fatto rifiatare Gobbi, Biabiany, Marchionni e Amauri, che potrebbe stare ancora fuori. "Faccio fatica a pensare più in là di una settimana, non penso alla Juve degli scorsi anni e mi interessa poco - spiega il mister -. E' la squadra migliore degli ultimi due anni, lo dicono i numeri. Ma mi interessa quello che andiamo ad affrontare ora e la qualità a loro disposizione, sarebbero energie disperse in modo inutile altrimenti. Stanno facendo un campionato di altissimo livello. Non ci sono grandi accorgimenti: non possiamo portare la ragnatela dell'Uomo Ragno, metteremo sul campo i nostri mezzi. Mi fa sorridere quando ci si dimentica facilmente delle cose, ad esempio per Pirlo, un giocatore importantissimo. La Juve ha la Champions ma prima deve passare da Parma, ha un bagaglio tecnico per il quale non soffriranno in caso di cambi. Noi pensiamo a noi stessi".

SI SBAGLIA - Poi il discorso si sposta sugli arbitri: "Credo serva il giusto equilibrio sia da parte nostra sia da parte loro. Laddove si possono correggere degli errori è giusto che venga fatto, altrimenti si viene penalizzati in modo pesante, non mi piace l'approssimazione. Quando certe cose sono palesi ed evidenti, serve solo un po' di autocritica e ritornare sui propri passi. Tutto qua".

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