Vigilia contro la Juventus, Donadoni: "Non ci fanno paura"

"In fin dei conti sono loro che devono venire a giocare a Parma". Il mister crociato si affida ancora a Giovinco e Floccari, "Stanno facendo benissimo"

Roberto Donadoni in conferenza stampa

Altro che regali a San Valentino. Il Parma è più che mai intenzionato a riservare alla "Vecchia Signora" uno sgambetto memorabile. La Juventus, che ha subito l'ultima sconfitta il 15 maggio dello scorso campionato, proprio al Tardini, con un gol di Giovinco, che quando vede bianconero si trasforma, si presenta con numeri spaventosi. 33 gol fatti e 12 subiti, in 21 partite giocate, frutto di 12 vittorie e di 9 pareggi. L'ipotesi della prima sconfitta bianconera al Tardini è tanto suggestiva quanto di difficile realizzazione, ma nel calcio mai dire mai. Non è vietato sognare.

NIENTE PAURA - Lo diceva anche Ligabue in un titolo di una delle sue canzoni piu belle, lo ripete Donadoni alla vigilia di una partita importante come quella contro la Juventus rischiando di attirarsi le antipatie dei tifosi bianconeri e l'etichetta di presuntuoso. Ma lui è fatto così, d'altronde la paura non deve esistere in occasioni del genere. È stata una settimana particolare, sia per non aver giocato, sia per le condizioni climatiche. L'eccezionale nevicata ha costretto il Parma a "rintanarsi" a Collecchio. "Ci siamo allenati bene grazie al sintetico e sappiamo a cosa andiamo incontro. La Juve è una squadra titolata alla vittoria finale del campionato, per noi è un bel test e chiunque andrà in campo deve sapere che è una possibilità importante. Dovremo portare avanti un certo tipo di discorso dando continuità a quanto di buono abbiamo fatto fino ad ora. Dovremo triplicare l'impegno perché fare punti contro le grandi vuol dire tanto. Sappiamo delle insidie di una gara difficile, sappiamo che contro determinati avversari ci vuole attenzione e concentrazione, spirito di sacrificio. Questo diventa automatico. Il nostro modus operandi è questo, indipendentemente che ci sia Pirlo, Matri o Barzagli. Dobbiamo concedere poco". Rispetto quindi, non paura, nel calcio questa parola non puo esistere. "Non mi piace parlare di quello che deve fare il Parma, anche perché è la Juventus che deve giocare nel nostro stadio". Donadoni non ci sta a fare la vittima sacrificale di una Juventus proiettata piu che mai verso lo scudetto e fa capire che preferisce il gruppo ai singoli. "Scommettere? Non mi piace scommettere su nessun giocatore, punto sulla mia squadra fatta di tanti giocatori che ritengo all'altezza della situazione e noi cercheremo di fare il massimo e di tirare fuori il massimo da ognuno dei nostri".

ANCHE SE ... - Ha fatto capire a chiare lettere che non sarà la partita di Giovinco, come spesso viene vista da queste parti Parma-Juventus. "Anche se Giovinco - ammette Donadoni - ha fatto un gol contro il Chievo che solo certi giocatori possono fare. Ma senza Mariga che gli ha dato quella palla! Capite bene cosa significhi per me la squadra. L'importante che i ragazzi sappiano contro chi andiamo a giocare. I nostri allenamenti sono volti anche a questo. Settimanalmente affrontiamo questo tipo di discorso, in modo che i miei giocatori sappiano cambiare anche a gara in corso". Il rinvio ha suscitato polemiche e se le porta  ancora dietro, ma Donadoni cerca di spegnerle e di rimanere concentrato sulla  partita che sarà. "Sul rinvio dico che non era possibile giocare quella partita, date le condizioni climatiche. Ora si riparte dallo stesso piano. Se firmo per il pari? Voglio giocarmi la partita poi per il risultato si vede". Donadoni assicura che non ci saranno invenzioni sulla formazione. "A centrocampo abbiamo tante possibilità, qualcosa faremo per sostituire Galloppa. Si tratta di avere coscienza, voglia e spirito di sacrificio. Per un giocatore a volte rinunciare a qualcosa del proprio ego significa anche poter giocare di più".

SCELTE -  Quindi, a parte Galloppa che ne avrà per almeno un paio di settimane, Il mister può disporre di un'ampia scelta. C'è da pensare, sotto questo profilo, non solo alla sfida contro i bianconeri perchè bisogna buttare un occhio anche al calendario, impegnativo è dir poco. Dopo la gara con la Juventus, il Parma è atteso da due sfide "toste", due trasferte contro Roma e Genoa. Se si considera che dopo ci sarà il Napoli in casa e il recupero infrasettimanale contro la Fiorentina, allora ci vorrà davvero una sapiente gestione delle forze. Che passa inevitabilmente dai risultati. Mirante è pronto ormai, contro la sua ex squadra dovrebbe tornare lui tra i pali, a meno che non si propenda per Pavarini, portiere di riserva ma non troppo, che ha mostrato di essere affidabile in più di un'occasione. Contro la Juve, a difendere ci saranno i soliti, Zaccardo, Ferrario o Santacroce al posto di Paletta che non dovrebbe fare in tempo a smaltire il problema muscolare al polpaccio, e Lucarelli, in un reparto a tre coperto da un centrocampo a cinque. Si va verso la riconferma di Valiani e Modesto esterni, con Biabiany in panchina e pronto a dare il suo apporto a gara in corso. Come contro il Chievo. Come contro i veneti ancora spazio a Morrone e Mariga, con Gobbi riconfermato nel ruolo di interno di centrocampo. A meno che Donadoni non scelga Musacci come vice Galloppa, con l'ex Cagliari spostato sul binario di sinistra al posto di Modesto. I pochi dubbi sono legati al reparto mediano, con il mister crociato che va verso una "linea" prudente. Dubbi che spariscono in attacco, con l'ex Giovinco a guidare la rivolta, aiutato da Floccari.

QUI JUVENTUS - Conte non si fida del Parma e sa che la sua squadra dovrà faticare per portare a casa una vittoria che troppi danno per scontata. Dovrà fare a meno di Pepe che ha lavorato per tutta la settimana a parte e difficilmente sarà a disposizione contro il Parma. Prove di 3-5-2 ma anche di 4-3-3, con l'ago della bilancia che pende dalla parte del primo modulo. Barzagli, Bonucci e Chiellini in difesa, a centrocampo Lichtsteiner, Marchisio, Pirlo, Vidal e De Ceglie, con quest'ultimo in ballottaggio con Estigarribia. Davanti Matri e Vucinic. In caso di 4-3-3 Giaccherini affiancherebbe Matri e Vucinic in attacco.

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