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Vigilia di Coppa Italia con la Juve, Donadoni: "Ognuno di noi si prenda le responsabilità"

"Antonio per noi è stato importante e ora dobbiamo tutti rimboccarci le maniche. Andremo ad affrontare la Juventus con lo spirito di una squadra che ha passato il turno di Coppa e che ha voglia di misurarsi con un grande avversario"

Il Parma non trova pace. Sconfitte su sconfitte, problemi di società, Cassano che saluta tutti e va via, rescinde. E su uno sfrondo grottesco, ci si appresta a giocare due partite chiave. Juventus e Milan in otto giorni. Troppe situazioni delicate, che minano un equilibrio spezzatosi da tempo e stravolto dall'uscita di scena di FantAntonio. Promesse su promesse, sempre rimandi, una società che non si manifesta chiaramente: "La situazione è una: noi siamo sempre bravi a dire quello che devono fare gli altri - dice Donadoni in conferenza stampa -, ma mai a dire che noi non facciamo tutto quello che è in nostro potere. Dobbiamo smetterla di pensare di accusare questo o quello, ognuno deve assumersi le proprie responsabilità e dare il meglio. Non è un bel momento. E' una libera scelta che ognuno di noi può fare, non commento. Antonio per noi è stato importante e ora dobbiamo tutti rimboccarci le maniche. Andremo ad affrontare la Juventus con lo spirito di una sqaudra che ha passato il turno di Coppa e che ha voglia di misurarsi con un grande avversario. Quando non si hanno gli stimoli giusti, poi tutto si ripercuote sulle spalle degli altri, soprattutto se sei il calciatore più forte tecnicamente. Ora dobbiamo voltare pagina, è chiaro che anche la squadra ne risente, ma adesso è già il passato. Ora con la società mi auguro che si riesca a compensare questa partenza, si sta lavorando. Il malore che ha colto Leonardi lo ha allontanato per questi due giorni, ma è chiaro che la squadra ha bisogno di essere rinforzata. Un risultato positivo domenica avrebbe dato la giusta spinta, ma se si vuole tenere accesa una speranza e crederci ancora, dobbiamo trovare i giocatori, nel più breve tempo possibile. Siamo 11 contro 11 e abbiamo voglia di fare vedere cosa possiamo fare, seppure con tutti i limiti. Ci saranno dei cambi, voglio che ci sia energia fresca, perché chi va in campo deve sapere che ci sarà da correre e lottare. I nuovi dovrò valutarli, non hanno minuti nelle gambe e oggi valuterò se avranno la possibilità di giocare entrambi o si alterneranno. Sull'incontro con i rappresentanti dell'AiC, sono cose che riguardano i calciatori, non voglio fare commenti. Ognuno è libero di fare, nel legittimo, quello che ritiene più opportuno. Io mi limito di tenere unito il gruppo, con tutte le mie forze. Non bisogna ragionare in maniera individualista. Le sfide di coppa sono meno di quelle di campionato, ma non voglio ragionare in questi termini. Non distinguo Coppa da campionato. Noi cercheremo di affrontarlo e onorarlo con dignità, che è un po' quello che i tifosi ci chiedono da tempo".

Sul Cesena: "Sconfitta immeritata, hanno sfruttato le minime occasioni. Lasciamo troppe situazioni che in un momento diverso non avremmo lasciato. Siamo andati sull'1-1, abbiamo avuto la possibilità di andare in vantaggio, ci è stato negato il rigore e quest anno non ce ne va bene una. Sui tifosi: Hanno parlato con dignità e con maturità. Mi hanno sorpreso in positivo. Io mi sento di dire che è stato un confronto leale, dove ognuno cerca di presentare le proprie ragioni, e ci si può anche scontrare su questo. Loro non sanno tutto, io ho cercato di dire che la squadra, con tutti i limiti, non sta facendo bene, ma ci mettono l'anima, sono in grande difficoltà perché non riescono a fare quello che sanno fare. E' possibile che tra i convocati ci sia qualcuno della primavera? Non giochiamo con il Forlimpopoli, se poi si pensa che convocando i ragazzi ci sia più possibilità...Il presidente è sempre a disposizione, io pure, non ho nessun tipo di difficoltà a fare quello che mi dicono". 

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