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Donadoni guarda... alla partita con il Milan, foto Fc Parma

Donadoni guarda... alla partita con il Milan, foto Fc Parma

Vigilia contro il Milan, Donadoni: "Anni indimenticabili ma ora..."

"Dovremo fare una partita intelligente perché loro sono pur sempre una grande squadra e come tale va affrontata"

Le sfide con il Milan non sono mai "normali", se poi chi sfida è Donadoni bhe, allora... Dieci anni in rossonero non si dimenticano così, 263 presenze, correlate da 18 gol nemmeno. Se a queste si aggiungono i trofei che fanno da sfondo a una storia d'amore sentita e, ancora non dimenticata, si è certi che l'anticipo delle 18 sarà ricco di suspance.  Alimentata anche dalle ultime "visioni" che il Milan starebbe facendo per sostituire un Allegri dato in partenza. Tra i candidati per la prossima panchina, Berlusconi ha nella sua lista nomi anche quello del tecnico lombardo. Intanto Ghirardi, a campanello suonato, starebbe studiando il piano per blindare il suo timoniere e metterlo al sicuro dalle grinfie della sua ex squadra, dove per altro Donadoni andrebbe volentieri, nonostante i non idilliaci rapporti tra lui e Galliani. Ma il rinnovo passa anche per i risultati, Ghirardi lo starebbe studiando ma occhio al campo. 

PASSATO E BASTA - Il campo, quello che conta oggi. “Per me il Milan ora rappresenta il passato – spiega Donadoni – anche se un passato indubbiamente importante.  Adesso arriva in una gara di campionato da avversario e come tale lo vivo. Il sentimento quello non può essere intaccato, ma ora sono allenatore del Parma,  non voglio cadere nel banale, ma è così e il Milan rappresenta una tappa in campionato e come tale va affrontato“.

IL MILAN E' UNA BELVA FERITA - ”Una squadra ferita è ancora più pericolosa, può essere letale.  In generale credo che nelle critiche e nei giudizi ci voglia equilibrio. Comunque che al Milan ci sia un allenatore all’altezza e in gamba. A me tuttavia ora interessa più di ogni altra cosa il Parma e guardare a noi prima che agli altri.  Come sta vivendo la squadra il “dopo-Genoa”?  Noi non abbiamo fatto nessun tipo di polemica, anche i ragazzi sono rimasti in silenzio, ma tutti quanti vedono e valutano quello che è successo.  Comunque poi a me piace andare oltre”.  Per quel che riguarda la probabile formazione che scenderà in campo domani sera l’allenatore crociato chiarisce: “Domani mattina farò le ultime considerazioni utili. Comunque metterò in campo quella che mi darò più garanzie. Ci sono alcuni giocatori che sono più stanchi. Qualcuno che ha più difficoltà a recuperare, vedremo”.

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GRAZIE GHIRO - E poi c'è l'investitura del presidente: “Mi fanno molto piacere – risponde –  c’e’ sintonia con lui, con Leonardi, gli  ingredienti per dare continuità ci sono tutti e quel che ha detto il presidente mi dà ulteriori stimoli e orgoglio”. Come affrontare il Milan? “ Il Parma cerca di avere sempre una sua identità e vuole mantenerla anche contro il Milan con la consapevolezza di avere di fronte una grande squadra. Questo non significa andare allo sbaraglio”. In questo prima parte di campionato sono andati a segno più difensori e centrocampisti che attaccanti, un dato che preoccupa?  “No, anche perché nell’ultima gara Amauri ha avuto un paio di buone situazioni, Pabon ha calciato in porta diverse volte, come pure Sansone. In questo senso cerco un buon mix  e ci deve essere sempre convinzione  a tal proposito anche  nei centrocampisti e nei difensori”.

SCELTE - Che vedrà protagonista Amauri. Dopo Genova, il brasiliano ha rafforzato le quote che lo vogliono in campo dal 1', al fianco di Pabon. Biabiany potrebbe partire dalla panchina e sulla destra potrebbe esserci spazio per l'ex Roma Rosi che ha scontato la squalifica. In mezzo non convince Parolo, a cui Donadoni potrebbe concedere un turno di riposo. Se così fosse sarebbe pronto Acquah, che di corsa ne ha. Ninis potrebbe trovare spazio in regia dove c'è da sostituire lo squalificato Valdes. Da tenere d'occhio anche Musacci. Per il resto pochi cambi. "Dobbiamo fare una buona partita perchè gochiamo contro una squadra attenta e ben messa in campo che ha in Amauri la sua arma". Allegri teme Donadoni. Il Milan, dopo la vittoria contro il Cagliari, punta su El Shaarawy, uomo in più, in un 4-3-3 con Emanuelson e Pazzini. L'olandese e il Faraone partiranno larghi, con il numero 11 pronto a battagliare e, nel caso, a fare spazio a Bojan: "Da quando è al Milan - spiega Allegri in conferenza stampa - il Pazzo sta giocando sempre. Si è dato da fare e può essere che venga scelto lo spagnolo al suo posto. Abbiamo anche la Champions". L'attacco sarà difeso da un centrocampo a tre, dove spicca Montolivo, mentre in difesa Zapata e non Acerbi. Sulla destra spazio a De Sciglio, con Boateng che partirà dalla panchina per essere utilizzato contro lo Zenit in Champions. 

 

LE PROBABILI FORMAZIONI

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