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Vigilia contro la Roma, Colomba: "Voglio una grande reazione"

"Dobbiamo essere più attenti, voglio un Parma aggressivo e con le idee chiare. Ripartiamo dal primo tempo di Firenze dove abbiamo concesso davvero poco". Rientra Giovinco in attacco con Floccari e Biabiany sulla destra

Franco Colomba in conferenza stampa

Non vince al Tardini contro la Roma dal 2005. Era l'8 maggio quando Morfeo e Gilardino, su rigore, ribaltarono il gol di Cassano, allora gialorosso. Ma siccome il calcio offre sempre una possibilità di riscatto, sorprese, rivincite e tutto ciò che ne è annesso, Colomba non teme il pronostico e ci crede. "Certo che vogliamo riscattarci dala sfida persa contro la Fiorentina. Non bisogna pensare, dopo una sconfitta, di dover buttare via quanto di buono fatto fino ad allora. Lo stesso vale per una vittoria. Anche le cose negative insegnano e noi dobbiamo ripartire da quela partita. Non dico di essere contento, direi una fesseria, bisogna cercare di non ripetere più gli stessi errori e cercare di avere concentrazione per i novanta minuti". Si perchè al Tardini arriva una Roma che non può permettersi più passi falsi dopo il pari interno contro il Siena. Colomba potrà così disporre di un Giovnco in più, fondamentale di questi tempi, vista la sterilità dell'attacco crociato, in cui la Formica atomica ha realizzato il 100 % delle reti.

QUI PARMA - "Affrontiamo dopo tre giorni dall’ultimo match, una squadra, la Roma, che come noi ha problemi e che come noi è partita così così. Ho rivisto la gara di Firenze e mi sento di dire che il risultato eclatante in termini numerici l’ha resa più brutta di quella che a parer mio in realtà è stata. Abbiamo perso in modo più netto rispetto alla partita che abbiamo fatto. Proprio per questo se dopo la sconfitta di Torino ero preoccupato, dopo quella con la Fiorentina sono arrabbiato. Non siamo stati pungenti è vero - dice il mister -  abbiamo fallito in fase di rifinitura e commesso errori che sono stati pagati a caro prezzo. Ma in tutto il primo tempo avevamo concesso ai nostri avversari solo un tiro. Bisogna avere più continuità. Non si può fare bene per metà del match e poi commettere delle ingenuità. Quaranticinque minuti buoni non bastano". Che PArma vedremo allora contro la squadra di Luis Enrique. Possibile vedere Biabiany sulla destra, vista l'assenza, quasi certa di Valiani. "Vedremo se sarà disponibile per domani. Pellè? Credo di no, la sua è una cosa più grave". Quindi, a meno di sorprese, bisognerà attendersi una coppia offensiva con Giovinco e Floccari, con l'ex Juventino chiamato a girargli intorno. Dicevamo dell'attenzione alta per tutto il match. "Con i ragazzi di questo abbiamo parlato e anche loro sono dispiaciuti. Io sono per un calcio con equilibrio: un equilibrio che in questo momento facciamo fatica ad esprimere, sia in fase offensiva che difensiva, complice la difficoltà a concretizzare. Credo tuttavia che a questo Parma manchi solo qualche risultato buono per avere più convinzione in se stesso. Sono fiducioso chela squadra saprà crescere. La Roma di Luis Enrique, tecnico giovane ma di valore, per noi è un banco di prova importante dopo una gara sì persa ma che ci ha lasciato anche qualcosa di buono da cui ripartire. Non esistono partite facili o difficili. Tutte sono complicate. Anche con il Chievo il match è stato sofferto. Ora si torna al Tardini e il Parma in casa è attento a voler trascinare il suo pubblico e i suoi tifosi. Vogliamo fare risultato”. Il Parma poi ritrova Giovinco: “Per noi è un’arma in più. Un’arma che -conclude mister Colomba – negli ultimi tre-quattro mesi siamo riusciti a sfruttare bene anche perché la squadra ha messo il giocatore nelle condizioni di esprimersi al meglio. Io però non dimenticherei anche le qualità degli altri nostri altri attaccanti”.

QUI ROMA - Allenamento a Trigoria in vista del posticipo col Parma. Buone notizie per Stekelenburg, che è tornato a lavorare sul campo dopo l'infortunio alla testa rimediato con l'Inter: il portiere ha svolto ovviamente un lavoro differenziato. Resta infatti ancora out, così come Greco, Lamela e Gago. Luis Enrique probabilmente schiererà Cassetti (in ballottaggio con Rosi) come esterno destro basso, mentre il tridente d'attacco dovrebbe essere Borriello-Totti-Bojan. Dunque Osvaldo, a segno col Siena, potrebbe accomodarsi in panchina."Abbiamo fatto tanti errori. Mi piace parlare degli errori che facciamo: contro il Siena non c'è stata velocità, non abbiamo superato la linea avversaria... Però questo è il passato, io ho già espresso il mio pensiero su questa partita, ora devo prendere le poche note positive per aiutare i miei calciatori. Ora sono preoccupato per il Parma, per il loro contropiede, per la loro forza in casa, le loro possibilità sui calci piazzati. Mi preoccupo del presente e del futuro immediato. Ho chiesto tempo perché i calciatori possano assimilare il loro ruolo e possano trovarsi dentro al campo nella maniera migliore. I giocatori fanno fatica a mettere in pratica i miei schemi? Può essere, ma per assimilare un nuovo ruolo collettivo serve tempo. Loro sanno cosa dobbiamo fare in attacco e in difesa".

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