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La Samb è ferita, Fedeli: "Vogliamo vincere al Tardini"

"Sono i favoriti per il titolo, hanno fatto un grandissimo mercato ma noi vorremmo metterli in difficoltà con le nostre armi. Vedremo come finirà"

Quelli della Samb non vedono l’ora di tornare al Tardini. L’anno scorso, nella gara di Poule Scudetto, l’ultima apparizione del Parma davanti ai propri tifosi, era finita in parità. Un rigore di Titone aveva schiantato i sogni dei crociati di giocare con il tricolore sul petto il Lega Pro. Lucarelli e compagni si erano arresi all’ultimo in quella partita senza valore per la classifica ma piena di prestigio. La storia si è ripetuta anche in campionato. Al Rieviera delle Palme, in campionato, c'erano in palio punti pesanti. Finisce 2-2 con il Parma che riacciuffa due volte la Samb e che sfodera una dimostrazione di orgoglio importante. Il rigore di Calaiò negli ultimi minuti serve a evitare il tracollo in un catino infernale. Altri tempi, altra squadra quella. C’era Apolloni, c’erano Minotti e Galassi (il primo scortato e accerchiato dai tifosi di casa per qualche reazione a delle provocazioni). Acqua passata. Adesso i crociati lottano per un posto in prima fila, in platea davanti a tutti. Per prendersi la scena e cercare di passare al primo tentativo in Serie B. Non sarà facile, ma il Tardini attende questa partita e sa che potrebbe essere uno snodo fondamentale. Anche Andrea Fedeli, Ad della Samb, l’aspetta: “Sarà una partita piena di fascino, siamo pronti”. 

Fedeli, che Parma si aspetta?
“Un  Parma che partirà all’attacco. Andranno forte, noi se è possibile vorremmo replicare la partita dell’andata. Agiremo di rimessa forse, non faccio l’allenatore, ma in questo momento giocare a viso aperto contro il Parma dopo il mercato che ha fatto è da matti. Per me adesso è la favorita numero uno al titolo”.

Chi l’ha impressionata di più tra Parma e Venezia?
“Noi abbiamo affrontato sia il Parma che il Venezia quando loro ancora erano in fase di rodaggio. Ma tra i due mi ha impressionato più la Reggiana, anche se unta tra le due vincerà il campionato. Vedo comunque il Parma davanti”.

Un Parma che ha cambiato parecchio comunque.
“E’ successo anche a noi, la proprietà evidentemente vuole cominciare una nuovo progetto, fa parte del calcio”.

A proposito, che cosa vi è successo?
“A noi è successo che il Presidente ha discusso con il diesse, venivamo da due mesi brutti e senza risultati. Si è dimesso il mister, Ottavio Palladini, lo ha seguito il diesse e il team manager. La piazza ha mugugnato perché molto attaccata al mister e i risultati non sono arrivati”.

L’obiettivo non cambia?
“Sarebbe bello poter disputare i paly off”.

Che cosa teme del Parma?
“C’è da temere tutto del Parma, a partire dall’ambiente, ma l’abbiamo affrontato due volte, ci stiamo abituando piano piano”

Come finirà? 
“Vorrei vincere, adesso abbiamo bisogno di punti”.

Che Samb deve aspettarsi D’Aversa?
“Non è per noi partire scarichi, abbiamo cercato una vittoria importante con il Forlì e abbiamo perso in quattro minuti la partita. La nostra mentalità è questa. Nel nostro piccolo dimostreremo di essere all’altezza”. 

Che cosa vi ha portato il nuovo allenatore?
“Sanderra ha portato più esperienza. Il mercato ha ringiovanito la squadra e abbassato il monte ingaggi. Abbiamo preso Bernardo dalla viterbese, Rapisarda e Bacinovic, Grillo dal Livorno, abbiamo cambiato un po’ anche noi”.

La polemica dell’andata tra Calaiò e suo padre è finita?
“Certo, dopo due minuti, non ci sono strascichi”.

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