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Roberto D'Aversa - foto Ansa

Roberto D'Aversa - foto Ansa

Vigilia contro la Spal, D'Aversa: "Baraye? Io ho un obiettivo, ma se posso..."

Sulla trattativa che avrebbe potuto portare Bruno Alves alla Juve: "Sono contento che sia rimasto, per lui era l'occasione della vita. Orgogliosi del nostro capitano"

Dal nostro inviato

COLLECCHIO - La Spal è una squadra temibile, D'Aversa lo sa bene, se potesse rigiocarla la rigiocherebbe quella partita dell'andata. Ne è passata di acqua sotto i ponti, in un girone straordinario per il Parma che lo ha visto come l'autentica sorpresa. E che vuole continuare a stupire: "Per farlo c'è solo un modo: fare punti, ottenere risultati. Abbiamo bisogno di convinzione nel lavoro settimanale, però non ci interessa altro se non preparare al meglio le partite. Sappiamo che affrontiamo una squadra organizzata. Semplici è bravo, abbiamo fatto il corso insieme, lo conosco. Temibile come gruppo: abbiamo sbagliato due partite in questo campionato, con il Napoli e la Spal. Loro concedono poco, hanno bisogno di fare risultato, è vero, ma non cambieranno il loro modo di fare la gara. Affrontarci non sempre ti porta a fare la partita. In casa con Bologna e Chievo abbiamo fatto bene anche senza vincere, ma vogliamo fare risultato adesso perché è importante. Baraye? E' chiaro che i tifosi sono liberi di sognare ed è giusto anche che sognino. L'allenatore però deve pensare alla squadra, l'obiettivo è la partita e noi dobbiamo fare punti per salvarci. Se ci sarà spazio per il singolo ovviamente lo accontento. Se ho possibilità di dargli spazio io sono il primo a essere felice. Lui se lo merita, è stato fondamentale per noi, ma io ho l'obbligo di pensare alla partita. Il mercato? Non ci influenza, ho dei professionisti seri che devono 'sputare sangue' per questa maglia fino a quando la indossano. L'entusiasmo di Udine ci ha fatto lavorare bene, abbiamo delle difficoltà a centrocampo, rientra Kucka pur non essendo al 100%, rientra Scozzarella, Barillà si è dovuto gestire. Ci saranno Dezi e Munari anche se non al melgio. Scozzarella, ad esempio, si è allenato con regolarità. Kucka non è al meglio, c'è bisogno di più tempo per lui, ma purtroppo devo fare di necessità virtù. Andando a vedere i numeri prima di Udine avevamo fatto più punti in casa, ma adesso ci troviamo a parlare di questo ancora. Non è giusto. Cercare degli aspetti negativi non è giusto forse, ragioniamo in maniera positiva. Faggiano deve accontentare l'allenatore e la società. Io di mercato non parlo perché è già difficile stare a pensare a chi deve giocare domani. Le parole del presidente? Mi hanno fatto molto piacere, guardando quello che abbiamo fatto devo dire che sono stato messo in grado di esprimermi al meglio e di far esprimere i ragazzi al meglio. Le vittorie sono merito di tutti, le sconfitte solo dell'allenatoreBruno Alves? Un vero professionista. Nella vita non c'è nulla di impossibile. C'è stata questa situazione dove la Juve ha valutato di prendere Bruno, sono contento che sia rimasto perché Alves è un punto di riferimento per i ragazzi. Ma non solo per la partita, per come gestisce il quotidiano. Dall'alimentazione agli allenamenti, viene due ore prima al campo, va via due ore dopo. Sono orgoglioso che lui sia il nostro capitano". 

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