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Luigi Apolloni, tecnico del Parma - foto D. Fornari

Luigi Apolloni, tecnico del Parma - foto D. Fornari

Vigilia contro il Pordenone, Apolloni: "Non mi sono mai sentito solo, ripartiamo subito"

"La prima cosa che ti insegnano a Coverciano - dice Gigi in conferenza - è che l'allenatore è sempre un uomo solo, ma io non ho avvertito questa sensazione. Adesso andiamo a vincere per riprendere il cammino interrotto"

Dal nostro inviato

COLLECCHIO - Accantonare la sconfitta contro il Venezia e ripartire subito. Il Parma vuole andare veloce e mettersi alle spalle questo brutto infortunio. Reazione e orgoglio, e soprattutto lavoro. "Il silenzio della gara dopo il Venezia è stato significativo. La squadra era amareggiata, ma ho visto nei loro occhi la voglia di ribaltare tutto. Ripartiamo dalla personalità e dallo spirito del primo tempo. Abbiamo valutato molti aspetti e dobbiamo ripartire da quanto di buono fatto. Mancano Mazzocchi e Giorgino, ma ho a disposizione una squadra che si è preparata per recuperare in maniera completa e rapida. Ripeto, ho visto nei loro occhi la voglia di ribaltare questa brutta situazione. Abbiamo in testa solo la partita con il Pordenone e sto guardando tante soluzioni, i miei giocatori hanno tante qualità e sono duttili per interpretare qualunque sistema di gioco. Ho visto in questa settimana una grande unità di intenti, perché noi sappiamo quello che è il nostro valore, c'è grande voglia di riprendere il percorso che abbiamo interrotto. Sto spendendo le energie con il lavoro che faccio sul campo. Abbiamo un gruppo che ha grandi possibilità". Sulle polemiche dell'ultimo periodo,che hanno visto in Gigi il bersaglio principale, l'allenatore risponde: "Non mi sento solo, non mi sono mai sentito solo in questo periodo. Ho accanto a me gente che vuole bene al Parma. Ho sentito la società vicino a me e c'è un confronto costruttivo tutti i giorni. Il campionato è talmente lungo che abbiamo tempo di recuperare. Non c'è una discussione sotto questo punto di vista. A Pordenone non sarà l'ultima spiaggia, c'è tanta strada ancora. Analizzando la partita con il Santarcangelo ad esempio, ho visto che li abbiamo tenuti lì per gran parte del secondo tempo, a parte dieci minuti alla fine. A parte Modena, ho visto una squadra in salute dappertutto. Abbiamo rischiato sempre poco. Dobbiamo essere più cinici, certe situazioni ci hanno penalizzato, tipo il gol fantasma di Nocciolini a Santarcangelo, il fuorigioco che gli era stato fischiato e non c'era contro il Venezia, però senza voler creare degli alibi, abbiamo bisogno di ripartire. Io ho giocatori esperti, non penso che i ragazzi non abbiano capito che si tratta di un altro campionato e non della Serie D. Sabato lo dimostreremo, contro una squadra che predilige giocare palla a terra e ha diversi elementi importanti, Arma, Misuraca che conosco bene. Ripeto, troviamo una squadra aggressiva, e noi dovremo combatterla con le stesse armi".

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