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Luigi Apolloni, tecnico del Parma alla quarta sconfitta in diciotto mesi - D. Fornari

Luigi Apolloni, tecnico del Parma alla quarta sconfitta in diciotto mesi - D. Fornari

Tutti i problemi del Parma, gli ex: "Squadra con lacune spaventose"

Crespo, Melli, Baraldi e Osio cercano di capire cosa stia succedendo alla squadra di Apolloni

Non è bastato un giorno intero per smaltire la rabbia e domare la delusione, per allontanare la voglia di insorgere, sportivamente parlando, e dire la propria per suonare la carica. Non basterà forse una settimana, perché il tempo passa e il Parma non carbura. I tifosi non l’hanno presa benissimo stavolta, neanche la proprietà, perché va bene la sconfitta, ma la resa proprio nei codici dell’onore sportivo non è contemplata per niente. Perché di resa si tratta. E se pensate che si stia esagerando in qualche modo vi consigliamo di fare un giro sui social, pulpito di un popolo deluso, quasi tradito che ragiona con la pancia e che non ne può quasi più di una squadra che non è squadra, che ha zero idee e che si muove quasi a caso. E che per caso segna. Mai una manovra corale, né un abbozzo. Lo ha notato chi spesso frequenta lo stadio, ma anche gli addetti ai lavori.

“Lo spettacolo che ho visto sabato, da tifoso, mi fa male. Sono dispiaciuto. crespo-12-2Ma da addetto ai lavori posso dire che c’è tutto per fare bene e migliorare, anche se in questo momento si fa fatica - spiega Hernan Crespo, ex attaccante crociato -. Io vengo spesso allo stadio, ho visto un sacco di partite e spero che il Parma si riprenderà. Sono sicuro che i valori la squadra ce li ha”.

Se Hernan Crespo è ottimista, un altro attaccante, Sandro Melli, non lo è per niente.

“Squadra assemblata male, fatta in gran parte da giocatori solisti con evidenti lacune in tutti i settori del campo. melli1-2Il portiere ha un futuro importante ma ad oggi è ancora acerbo. Un errore non mettergli dietro uno d'esperienza. La difesa lenta e macchinosa, a Lucarelli andava affiancato un giocatore esplosivo, rapido e giovane. Il centrocampo è senza qualità e senza struttura fisica con alternative non adatte e anche limitate qualitativamente. L’attacco assortito male con giocatori che non possono giocare insieme. L’allenatore è in totale confusione ma allo stesso tempo non aiutato ed abbandonato da una dirigenza troppo legata tra di loro. Di conseguenza c’è poca autocritica e troppo interesse alle poltrone, assurdo permettere a Minotti di usare il Parma come secondo lavoro, il presidente è poco presente e in più la gestione delle conferenze stampa e delle interviste è totalmente inadeguata. La proprietà deve farsi sentire di più e prendere più posizioni all'interno  della gestione tecnica”.

luca baraldiLuca Baraldi, ex Amministratore Delegato del Parma, la vede così: 

“Ho visto un Parma sottotono con grandi carenze dal punto di vista tecnico e speriamo di arrivare al mercato agganciati alle prime. La società deve intervenire con inserimento di quattro o cinque giocatori forti, non è facile trovarli a gennaio. Mancano centrocampisti, esterni e attaccanti rapidi. Calaiò ed Evacuo non possono giocare assieme e Nocciolini fa un lavoro di sacrificio che non lo fa essere lucido sotto porta. Così non va”.

Anche l’analisi di Marco Osio va verso il negativo“Spettacolo visto e rivisto. La squadra ha giocato poco, mezzora, come dall’inizio della stagione. Se ha entusiasmo e voglia di vincere gioca, perché è una buona squadra, ma gestita un po’ così, non al top, diciamolo. Ha lacune spaventose. Gioca con i singoli, non è compatta, né organizzata. Non è allestita per ammazzare il campionato, forse neanche per vincerlo. In questo momento Gigi è molto confuso, non è sereno e non riesce a dare un gioco alla squadra né compattezza. Fa fatica”.

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