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DAGLI SPOGLIATOI | D'Aversa, Giorgino e Baraye: le parole dei protagonisti

Il mister: "Atteggiamento giusto", il centrocampista: "Che bello vedere i tifosi pieni di gioia". Yves: "Obiettivo? La Serie B"

Dal nostro inviato

REGGIO EMILIA - Ecco le parole dei protagonisti dopo un derby vinto in maniera meritata contro una Reggiana timida che è stata messa subito sotto. 

D'AVERSA - "Abbiamo fatto una grande partita. Credo che il risultato sia una conseguenza dell’atteggiamento che la squadra ha messo in campo, anche da parte di chi coloro ha fatto di tutto per esserci. E’ merito loro, dei ragazzi e della loro convinzione di portare a casa il risultato. I ragazzi devono essere felici per loro, per la società che sta investendo ed è sempre presente, per tutti i tifosi che sono giunti fin qui e per quelli che non lo hanno potuto fare. L’atteggiamento è fondamentale. Lo ripeto. Il modulo ti aiuta, ma si stabilisce in base alle caratteristiche dei giocatori. La soluzione migliore è stata, credo, portando dentro al campo Baraye. Oggi la Reggiana non si aspettava il nostro sistema di gioco. Nel primo tempo, soprattutto, siamo stati compatti, determinati e cattivi nella fase difensiva, in cui hanno partecipato tutti. Come volevo. Abbiamo fatto delle ottime scelte in possesso palla, anche se nel secondo tempo siamo un po’ calati. La vittoria, però, penso sia meritata. Il loro rifinitore lo prendeva Corapi. Eravamo un 4-3-3, ma in fase difensiva ci siamo schierati con un 4-4-2 portando più dentro Benassi e Baraye. Cercando di limitare le giocate dei loro difensori centrali e del play. Sfruttando maggiormente Nunzella nella fase offensiva. La cosa più importante è che la squadra ha fatto esattamente quanto avevamo preparato. Ho fatto tanti derby, anche al sud, ma quanto è successo stasera, con l’assalto al nostro pullman, non mi era mai capitato. Lo dico non per buttare fango su una città come Reggio o sui tifosi reggiani in generale, anche perchè i cretini ci sono dovunque. La maggiore soddisfazione è stata vedere l’ottimo ingresso in campo di coloro che entrano dalla panchina e dei compagni che hanno giocato poco. Erano i più contenti. Dopo un’attesa di quasi vent’anni, credo sia giusto che ci siano stati festeggiamenti come se avessimo vinto il campionato. Bisogna saper perdere, ma anche saper vincere, seppur lo sfottò ci può stare. Da domani mattina noi ritorneremo a lavorare. Non abbiamo fatto nulla, ma è un piccolo mattoncino importante. La squadra più forte penso sia il Venezia, che è meritatamente primo. Noi abbiamo giocatori importanti, ma solo con i valori non si ottiene nulla. In Lega Pro c’è da correre, da pedalare e da sudare. Se capiamo di doverci mettere al servizio della squadra, ci toglieremo soddisfazioni”.

GIORGINO - "Sono contento sia per la vittoria sia a livello personale. I tifosi, la società e noi stessi ci aspettavamo una prestazione così. Siamo venuti qui con la testa giusta. In campo si è visto. Abbiamo ottenuto una vittoria che speriamo ci dia la spinta in più per rimetterci in corsa e recuperare il terreno perso. Quando ho segnato, ho pensato a tante cose. Ho pensato a mio padre, che non c’è più, alla mia famiglia, alla mia compagna, ai bambini. Mi sono venute in mente tante cose in quell’istante. E’ stato bellissimo vedere gioire tutta la curva. Da brividi. Era la partita più importante, perché si aspettava questo derby da vent’anni. Questi sono tre punti pesanti, perché ci consentono di avvicinarci alle altre. Ci godiamo ancora per qualche ora questo successo, ma da domani dobbiamo pensare subito al Modena. Dobbiamo cercare di recuperare più punti possibile nelle prossime due partite, per chiudere il 2016 nel migliore dei modi. Abbiamo dato tutto e il risultato ci ha premiati. Nella prossima giornata, abbiamo già un altro derby. Non ci saranno problemi ad avere motivazioni. Ci auguriamo di imboccare la strada giusta, che ci porti dove vogliamo arrivare. Nell’arrivare qui allo stadio non abbiamo ricevuto un’accoglienza bellissima. Sul pullman ci sono arrivate pietre e altre cose. In campo, sono arrivati fischi e anche qualche insulto. Questo benvenuto ci ha caricato ancora di più. Abbiamo trasformato tutto ciò in carica positiva da mettere in campo. Il risultato è giusto. Nella ripresa c’è stata addirittura la traversa di Ciccio. In più avremmo potuto sfruttare meglio qualche ripartenza, ma abbiamo sbagliato l’ultimo passaggio. Fondamentalmente abbiamo fatto un’ottima prestazione. I giovani che sono entrati hanno dimostrato di essere dei ragazzi validi, che danno il massimo quando chiamati in causa. Nelle ultime settimane Saporetti ha giocato due grandissime partite, eppure non aveva giocato tantissimo sino ad allora. Dimostra tutta la loro serietà, che mi auguro continuino così fino alla fine. Potrebbero diventare anche titolari a breve, dipende tutto da loro. Il mister ha portato le sue idee, che sono diverse da quelle di Apolloni. Cercheremo di seguirlo in tutto e per tutto, per portare a casa altri risultati importanti come quello di stasera”._DF51203-2

BARAYE - "Oggi abbiamo giocato tutti una grande partita, non solo io. L’atteggiamento della squadra è stato fantastico. Dobbiamo metterlo in campo in tutte le gare. Per vincere, bisogna essere sempre così cattivi e così concreti. Gli avversari ci concedono poco. Noi dobbiamo essere bravi a sfruttare quelle poche occasioni. La seconda punta è la mia posizione preferita. L’ho sempre detto. Non ho problemi, però, con i ruoli. Io gioco dove mi schiera l’allenatore, dando sempre il massimo. Il mio gol ? Ciccio mi ha dato il pallone. Io sono rientrato e ho calciato sul primo palo, perché il portiere forse si aspettava un tiro sul secondo. Le sassate al pullman della nostra squadra ? Ho visto di peggio. Da piccolo ho visto cose ben più strane. Ero tranquillo. Sapevamo che per i parmigiani questa partita era la più importante. In città si parlava solo del derby, già da agosto. Dalla gara con il Sudtirol a Bolzano abbiamo cominciato un nuovo percorso. Ora mancano due partite, dobbiamo far bene. Poi, torniamo dalla sosta e vediamo. Ci giocheremo il campionato nel ritorno, perchè i campionati si vincono nel ritorno. Non so se è il mio gol più bello, però è importantissimo. Voglio fare tanti altri gol nella mia carriera e spero ancora più importanti. Per il momento mi godo questo. Questa è la Lega Pro. Vinci due gare e sei lì, mentre se ne perdi altrettante sei sotto. Non bisogna mollare. Dobbiamo giocarcela fino alla fine. Il ritorno, come ho detto, sarà decisivo. Abbiamo visto che fuori casa giochiamo bene, ma anche in casa dobbiamo essere più padroni della situazione. I tifosi ci devono aiutare come l’anno scorso. Giocherò partite ancora più belle di questa. Calaiò e Lucarelli sono giocatori importantissimi. Ci danno tanto. Giocare con loro è un onore e un piacere. Li ascoltiamo per migliorarci. Noi parliamo sempre di Serie B. E’ il nostro obiettivo".

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