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Parma 1913 | Baraye a comando della cooperativa del gol: nove i crociati a segno

I crociati, soli in testa alla classifica, sono la squadra che ha segnato di più assieme al Lentigione; ha subito meno gol di tutti, solo due, su rigore, mandando in rete tutti i suoi attaccanti, tranne Sereni, e tre centrocampisti

Deve essere di sicuro una bella sensazione stare lassù. Il Parma si è preso il primo posto in classifica con la forza di una grande squadra, collaudata nei meccanismi e padrona del campo, con la tempra di quelli forti veramente, che sanno di essere superiori ma che tengono bassa la cresta perché inciampare è facile e chi sta dietro spera che questo, prima o poi accada. La squadra di Apolloni si è mostrata capace di amministrare con calma ogni situazione, merito suo e di un gruppo coeso e pieno di qualità che, dopo sette giornate, comanda la classifica, con un punto di distanza dall’Altovicentino, tra l’altro battuto con una prova di forza convincente. Una lezione di cinismo e concretezza, impartita alla seconda in classifica da un pulpito che fa la differenza e che sicuramente incute un timore reverenziale agli avversari. Eppure al Tardini il Parma ha subito gli unici due gol, due rigori entrambi provocati da Luca Cacioli. Dettagli, che non rovinano la brillantezza emersa in queste ultime gara, dove la squadra sta prendendo consapevolezza dei propri mezzi e sta trovando anche la giusta quadra, come si dice in questi casi. I giocatori si conoscono man mano sempre meglio, è più facile cambiare a gara in corso, vedi il 4-4-2 di Chioggia, cresce il gruppo, crescono i singoli, vedi Baraye che sta diventando insostituibile proprio perché ha imparato a giocare con i compagni ed è funzionale agli schemi di Apolloni.  Il tecnico ha ribadito più volte che gli serve un giocatore che sappia agire tra le linee, che sia bravo nell’ultimo passaggio, a saltare l’uomo e a tirare. Beh, Baraye queste qualità ce le ha, più di Lauria che ama partire dall’esterno per poi accentrarsi. Un giocatore chiave Fabio, che giocherebbe ovunque, ma con un Baraye così…

COOPERATIVA CROCIATA - E’ il senegalese il capocannoniere del Parma, con 6 gol segnati uno ogni 60’ minuti. Una media impressionante che evidenzia la sua estraneità alla categoria. Poi Melandri (3), Lauria e Longobardi (2), Corapi, Miglietta, Musetti, Ricci e Vignali (1). Ma il dato che colpisce di più è che il Parma sia primo perché si muove da grande squadra e manda a segno tantissimi giocatori. Sono 9 in 7 giornate, più di tutti. Più di Altovicencino (8), Lentigione (4), Arzichiampo (6). Tutte quelle che si sono sistemate dietro al Parma hanno comunque segnato di meno (Lentigione a parte), subito più gol e mandato a rete meno uomini. La squadra di Apolloni è una cooperativa del gol, con gli ingressi di Corapi e Miglietta nella folta schiera, durante l’utima partita, è quella che ha mandato più uomini di tutti sul tabellino. Roba non da poco, segno che l’abbondanza di qualità alla lunga aiuta e servirà sicuramente per vincere un campionato. Dei 18 gol, la metà sono stati realizzati al Tardini, l’altra fuori, in perfetta media. Lo step più difficile era costituito dalla partenza, comprensibile per una squadra costruita in agosto. Bruciate le tappe, Apolloni e i suoi devono mantenere il primato. Il calendario aiuta perché Lentigione e Altovicentino si toglieranno punti a vicenda, con il Parma che se vincerà, ne rosicchierà altri per l’allungo. Bisogna battere la Ribelle, e ora come ora, sarebbe più importante vincere giovedì che domenica. Paradosso. Si sta bene su, il Parma non vuole scendere e deve andare veloce.

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