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Non basta l'orgoglio. Il Parma cade a Brescia sotto i colpi di Diamanti

Finisce 2 a 0 al Rigamonti, con una prestazione incolore per gli uomini di Marino, caratterizzata dall'espulsione di Paci al 28' del primo tempo. Ripresa condotta all'arrembaggio, ma senza clamorose occasioni da gol

Doveva essere la partita della svolta, la gara della rincorsa, ma così non è stato. Il Parma perde malamente il primo di una serie di scontri diretti e resta fermo a 22 in classifica. L'espulsione ha influenzato la gara che, la squadra di Ghirardi aveva provato a riprendere nella ripresa.

Marino sceglie Paci per comporre il tandem difensivo con Lucarelli, lasciando Paletta in panchina. Probabilmente sull’argentino pesa la prestazione non eccellente di domenica scorsa, dopo una serie di gare condotte eccellentemente. La squalifica di Dzemaili ha costretto ad un arretramento di Valiani sulla linea dei centrocampisti e alla scelta coraggiosa di Palladino assieme a Giovinco e il solito Crespo.

Beretta, che ha allenato il Parma nel 2005, ritrova Caracciolo e lo schiera tra Diamanti ed Eder. Hetemaj è assente per infortunio, al suo posto Konè, con Cordova, altro ex, e Filippini a competamento del centrocampo. Parte forte il Parma che vuole la vittoria a tutti i costi, con tanta qualità concentrata tra la linea mediana e l’attacco. Già al 5’ Gobbi e Palladino lavorano un ottimo pallone sulla sinistra, l’esterno ex Genoa trova il fondo ma non la testa di Crespo.

Caracciolo dalla parte opposta, apre le ali, ma non basta per impattare il cross prezioso di Eder a centroarea. La squadra di Marino è brava ad occupare il campo in ogni posizione, gestisce la palla, affidandosi alla fantasia dei suoi attaccanti, molto mobili su tutto il fronte. Il Brescia si difende con ordine, cercando di limitare le giocate gialloblu, ma non rinuncia assolutamente ad affacciarsi dalle parti di Mirante.

Infatti al 17’ Diamanti mette i brividi a Mirante con una punizione mancina che non termina molto lontano dal numero 83 gialloblu. Brividi che si intensificano due minuti dopo, quando Konè sulla destra, lascia indietro Gobbi e serve Caracciolo che intelligentemente lascia scorrere per Eder. Per fortuna di Mirante, il brasiliano non è preciso nel colpo di prima intenzione.

Brividi che cerca di scuotersi Candreva, puntuale nell’assistere Crespo sottoporta, che non trova la deviazione vincente di poco. Seppur di poco, non trova la palla nemmeno Paci, che alla mezzora la combina grossa. Sombrero di Eder lanciato dalla spizzata di Caracciolo, intervento scomposto del difensore gialloblu, cartellino rosso e Parma in dieci. Tegola per Marino che sembra essere ripiombato nel momento “no” che lo ha accompagnato nella prima parte della stagione.

Eder è costretto a lasciare il campo, al suo posto Lanzafame, che ha subito un occasione per far male alla sua ex squadra. Punizione di Cordova minacciosa, Mirante respinge, l’attaccante ex gialloblu prova a ribadire, ma guadagna solo un angolo. Sul tiro dalla bandierina Diamanti prova il sinistro volante, che viene deviato. Marino corre ai ripari, con Crespo che lascia il campo a Paletta. Il tecnico siciliano si affida alla velocità di Palladino e Giovinco.

Ma il Brescia sembra aver trovato la strada giusta. Con il Parma in dieci uomini, Beretta ordina ai suoi di sfondare da sinistra, dove Lanzafame può fare malissimo, perché ha tanta gamba e qualità. I suoi cross sono un vero grattacapo per i difensori ducali, che dall’altro lato devono tentare di arginare la fantasia di Diamanti. Tra i due litiganti però, è Bega ad esultare, con un sinistro di rara potenza e bellezza che inchioda Mirante allo scadere del recupero.

Lui che sinistro non è, ha pescato il coniglio dal cilindro tra le proteste del Parma, secondo cui il recupero è andato oltre il previsto.

Secondo tempo che comincia con il Brescia che prova ad addormentare la gara, controllando l’iniziativa del Parma, affidata a Palladino troppo isolato davanti. Difficile giocare contro una squadra che si chiude bene e riparte veloce. Ci prova Giovinco al 18’ ma il suo tiro dal limite, al termine di una bella combinazione, termina su Bega. Sembra un Parma più convinto, che ora prova a sfruttare gli inserimeni dei centrocampisti in assenza di una prima punta vera.

Al 20’ tocca a Candreva, ma il suo rasoterra non trova nessuno dei suoi pronto per la deviazione. Le prova tutte Marino, con Angelo al posto di Valiani, impreciso quest’oggi e Bojinov per Palladino. Dopo tre tribune consecutive riecco il bulgaro in campo nel tentativo estremo di riacciuffare una gara difficile.  Ma il gol lo segna il Brescia, gol che suona come una sentenza. Palo di Kone, sulla ribattuta bomba di sinistro  di Diamanti che non lascia scampo a Mirante. 2 a 0 pesantissimo per il Brescia che spera. Il Parma incappa nella seconda sconfitta consecutiva, ma ha il merito di aver lottato anche se in inferiorità numerica per un ora.

CLASSIFICA SERIE A

Milan40*, Napoli37, Lazio37, Roma35, Juventus34, Inter32**, Palermo31, Udinese30, Cagliari26, Sampdoria26*, Fiorentina24*, Chievo23, Genoa23*, Parma22, Catania22, Bologna22 (-3), Cesena19*, Brescia18, Lecce18, Bari14

*una partita in meno

**due partite in meno

IL TABELLINO

BRESCIA 2–0 PARMA

Marcatori: al 49’ p.t. Bega (B), al 43' s. t. Diamanti (B)

BRESCIA4-3-3

1Arcari, 26Martinez,  6Bega, 2Zoboli (dal 26’ s. t. 16Mareco), 28Berardi, 4Filippini, 11Cordova, 33Konè, 7Eder (dal 29’ p. t. 36Lanzafame), 9Caracciolo (dal 18’ s. t. 18Possanzini), 32Diamanti

A disp: 12Leali, 5Zebina, 15Zambelli, 8Vass

All. Beretta

PARMA 4-3-3

83Mirante, 5Zaccardo, 24Paci, 6Lucarelli, 18Gobbi, 80Valiani (dal 32’ s. t. 13Angelo), 4Morrone, 7Candreva, 21Giovinco, 9Crespo (dal 30’ p. t. 29Paletta), 84Palladino (dal 36’ s. t. 86Bojinov)

A disp: 1Pavarini, , 23Modesto, 20Calvo, 14Galloppa

All. Marino

Arbitro: Sig.Bergonzi di Genova

Assistenti:Sigg: Liberti – Viazzi

Ammoniti: al 36’ p. t. Candreva (P), al 6’ s. t. Diamanti (B), al 27’ s. t. Lanzafame (B), al 35’ s. t. Morrone (P), al 38' s. t. Giovinco (P), al 41' s. t. Lucarelli (P), al 46' s. t. Bega (B)

Espulso: al 28’ p. t. Paci (P)

Recupero:  4’ p. t. – 3' s. t.

 Angoli: 4 - 5

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