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Roberto D'Aversa - foto Ansa

Roberto D'Aversa - foto Ansa

Parma, che peccato: l'impresa sfuma all'ultimo secondo

A partita finita, Ferrari cade in area toccato da Busi, rigore di Djuricic. Troppe occasioni sprecate per chiudere la partita, dopo il gol di Kucka

Il Parma sfiora l’impresa, incerottato ma con grande voglia di ritrovarsi. Ci riesce fino all’94’, quando Busi sgambetta Ferrari in area. Doccia gelata, 1-1 e amaro in bocca che sa come un pugno in faccia.

Gioca Dierckx, un ragazzo del 2003 in difesa, al fianco di Simone Iacoponi, l’unico in grado di stringere i denti e recuperare in extremis per una partita delicatissima. In attesa del mercato, che dovrà consegnare a Roberto D’Aversa qualche rinforzo, almeno quattro, il tecnico sceglie di affidarsi ai pochi che ha a disposizione, responsabilizzando Gervinho insignito della fascia di capitano. Interpretabile come la volontà da parte del tecnico di ribadire l’importanza dell’ivoriano nel progetto tecnico di un Parma che deve ripartire per forza da gente come  lui, da Kucka e da chi crede nel progetto e nel suo calcio. E mentre Krause cinguetta il suo entusiasmo per Dierckx titolare, D’Aversa spera in cuor suo di poter contare su qualche volto nuovo già da martedì.

Pronti via, il Sassuolo scuote la traversa, facendo capire al Parma che ci sarà da sudare. Grassi, che fa il quinto a destra, si perde Kyriakpoulos, ma è l’unica volta. Poi gli mette le ganasce. E gioca un grandissimo primo tempo. Così come tutto il Parma che passa al minuto 37, con un colpo di testa di Kucka su assist di Pezzella. Il Parma si prende la corsia di sinistra, la batte con Gervinho e Pezzella. Il Sassuolo costruisce a tre, il Parma reagisce mettendosi a specchio e bloccando le corsie cerca di limitare i denni, mandando al centro i calciatori di De Zerbi. Imbrigliati dalla densità in mezzo, quelli del Sassuolo palleggiano ma il Parma riesce a sporcare le linee e a rimanersene compatto per ripartire. Gervinho spreca qualche palla, ma quando riparte può fare male. Non si scompone, il Parma, neanche quando l’avversario ricorre a Djuricic e Haraslin, cambiando assetto e mettendosi a giocare il suo proverbiale calcio nello stretto, che non trova sfogo. Kurtic, dato già verso Torino, gioca una grande partita, aiuta ad abbassare le serrande giocando una grande gara. Il Parma tutto cuore però trema all’85’, un minuto prima Gervinho ha mancato il gol che poteva chiudere la gara. De Zerbi si affida anche a Raspadori, ma trova il pari a partita finita con un fallo di Busi su Ferrari in area di rigore. Trasformato da Djuricic.

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