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Al Parma non basta Giovinco: il Cagliari espugna il Tardini di misura

Gli isolani vanno in vantaggio con la doppietta di Acquafresca nel primo tempo. Nella ripresa un gran gol di Giovinco riapre la gara, ma i gialloblu non riescono a pareggiare. Sprecati i tre punti presi alla Juve

Tutto quello che Marino non voleva. Le distrazioni del primo tempo costano care ai gialloblu. Nonè sufficiente un secondo tempo generoso dei ragazzi di Marino che, dopo l'abbuffata di giovedì, mancano l'appuntamento con la vittoria davanti ai propri tifosi ed escono sconfitti per 2 a 1.

Nessuna novità di formazione rispetto alla squadra che a Torino ha calato il poker. Lucarelli torna al suo posto dopo la squalifica. In avanti, dunque, fiducia a Valiani che affianca l’inamovibile Crespo, che oggi raggiunge quota 147 presenze in maglia crociata, affiancando Crippa ed entrando nella top-ten dei pluripresenti gialloblu in serie A. Completa il trio l’eroe del momento, Giovinco, che scende in campo per la 100° da professionista. Tribuna per Bojinov.

Donadoni, costretto a lasciare a casa Lazzari per la botta alla caviglia rimediata contro il Milan, deve fare a menoanche di Matri, che non è sembrato pienamente recuperato dal lieve problema tendineo accusato giovedì. La scelta è ricaduta su Acquafresca, vicinissimo in estate proprio ai gialloblu. Grande accoglienza dei Boys, prima del fischio di Candussio, ai loro beniamini per il regalo della Befana.

Le squadre si studiano senza strafare, almeno nei minuti iniziali. Il Parma parte lento, costruisce l’azione da dietro affidandosi a Dzemaili e Candreva, che all’8’ serve Crespo sulla sinistra, ma l’argentino è defilato e riesce ad ottenere solo un angolo. Dopo un minuto lo svizzero pesca con un lancio dei suoi Giovinco che, addomestica in palleggio e serve Candreva che arriva con un pizzico di ritardo per la schiacciata in gol.

Il Cagliari non sta a guardare, Cossu manca l’impatto su cross di Pisano. Allora sale in cattedra Giovinco. Spinto dall’incitamento del pubblico, all’11’ prova il giro che lambisce il palodi un soffio. Solito movimento a rientrare e solita carezza alla palla che spaventa Agazzi. Insiste il Parma sulla sinistra. Paletta prova a sfruttare la corsa di Gobbi, il suo cross è troppo su Agazzi che blocca in comodità.

Al 21’ doccia gelata. Arriva il golche non ti aspetti, arriva il sinistro di Acquafresca, dopo aver raccolto un rinvio non preciso di Paletta. Pietrificato Mirante e Cagliari in vantaggio. La squadra di Donadoni non segnava in trasferta dalla vittoria contro il Brescia. Marino proprio ieri aveva predicato attenzione, ma evidentemente i suoi non lo hanno ascoltato. Al 27’ la discesa solitaria di Candreva finisce con un nulla di fatto, nonostante la richiesta di penalty.

Parma sfilacciato, sembra aver accusato il colpo. Il Cagliari si chiude bene e diventa difficile per Crespo ed il resto trovare spazio. Diventa quasi impossibile quando al 31’ Paletta si dimentica di Acquafresca spalancandogli lo specchio. L’attaccante, sulla sinistra, raccoglie la palla di Cossu, la lascia rimbalzare e ancora di sinistro, la incrocia per il 2 a 0.

Giovinco prova a spronare i suoi, ma l’ingresso in area dopo un bellissimo stop di petto, viene fermato da Agazzi in uscita. Non c’è reazione da parte dei gialloblu, che non costruiscono gioco e si affidano ai calci piazzati. Al 44’ Zaccardo si divora il pallone dell’1 a 2 su traversone di Gobbi. Da solo contro Agazzi, non trova il tap-in volante per riaprire la gara.

La ripresa comincia con un cambio per il Parma che, sotto di due gol, si affida a Palladino entrato per Dzemaili. Arretra Valiani sulla linea di centrocampo e Giovinco va a destra. Ma pronti via, Conti esplode il destro da fermo, con Mirante in tuffo che devia. Sugli sviluppi dell’angolo Astori si divora il 3 a 0. Si sveglia il Parma, con Giovinco che mette in area un bel pallone da destra, ma Astori è attento e spazza in angolo.

Preme il Parma, cerca il golper riaprire una partita difficile. Ci vuole una giocata di Giovinco che sfrutta un rimpallo di Nainggolan, rientra sul sinistro e trafigge Agazzi con un gran tiro. Al 9’ i gialloblu accorciano le distanze. Ci crede ora la squadra di Marino che nel giro di pochi secondi sfiora il pari due volte, prima con Gobbi al 14’ il cui sinistro è deviato in angolo, poi Paletta che, sugli sviluppi dello stesso, non arriva ad impattare la palla del 2 a 2.

Palla che invece è appena lunga per Crespo fermato da Agazzi in uscita. A testa bassa e con il cuore oltre l’ostacolo i ducali vanno a caccia del pareggio. Troppo sbilanciati, al 24’ subiscono il contropiede di Matri che viene atterrato in area da Lucarelli in caduta, per l’arbitro non è rigore. Prima Nenè e poi Biondini hanno la possibilità di chiudere la gara, ma falliscono clamorosamente l’opportunità.

Alla mezzora è ancora il Cagliari a sfiorare il tris, ma Nenè inspiegabilmente fallisce il colpo del Ko. Errori da una parte e dall’altra. Crespo da destra ha tutto il tempo entrare in area, ma preferisce il tiro da fuori. Dopo 1’ è il Parma a reclamare il rigore, ma l’arbitro giudica regolare il contattoPalladino - Perico.

I gialloblu attaccano alla disperata ricerca del pari, ma il tiro di Palladino viene murato dalla difesa rossoblu. Allo scadere Mirante si butta alla disperata su Matri, ma la partita è già finita. Crespo regala un brivido alla fine, ma non centra la porta lasciata vuota da Agazzi in uscita.  Il Parma perde in casa 1 a 2, sciupando un'ottima occasione per allungare in classifica.

DAGLI SPOGLIATOI

Marino: visibilmente amareggiato più che per il risultato, "per l'approccio che i miei ragazzi hanno avuto in campo. Non siamo andati dentro come speravamo, con gli avversari più determinati e più arrabbiati. Arrivavano sempre prima sul pallone. Prima d'ora non era mai successa una cosa del genere. Abbiamo subito due gol in casa, quando prima d'ora ne avevamo subiti pochissimi. Sono amareggiato. La reazione non è stata immediata. Abbiamo lasciato troppo spazio agli attacchi avversari. Così non va bene. Dzemaili? Non penso che abbia influito la sua prestazione nel complesso. Siamo una squadra e come tale dobbiamo ragionare. Se facciamo questo andremo avanti. Eravamo lenti, i nostri centrocampisti non avevano le soluzioni per smistare la palla e allargare la difesa avversaria. Siamo stati prevedibili. La sconfitta ci servirà, ma abbiamo perso un'opportunità importante. Ce ne saranno altre e noi ci faremo trovare pronti. Bojinov in tribuna? Dovevo costruire una panchina equilibrata, ma è ancora un giocatore del Prma e sono contento di averlo. Non ho preclusioni. Forse giovedì ha influito psicologicamente. Restiamo umili perchè la salvezza è il nostro primo obbiettivo".

Donadoni: "Gran partita, grande atteggiamento. La squadra ha reagito bene anche dopo il gol di Giovinco. Abbiamo giocato a calcio, abbiamo cercato di  creare e di far male con i nostri attaccanti. Positivo l'approccio alla gara, quello che ci è mancato qualche volta. Ma sono fiducioso. Andiamo a caccia di continuità. Il lavoro ed il sacrificio  pagano,bisogna partire da qui. Contento per Acquafresca, grande festa negli spogliatoi" .

Morrone: "La partita rappresenta il nostro campionato. Ci manca ancora un pizzico di continuità che ci permette di uscire dalla zona calda. Il nostro atteggiamento non è stato buono, nello spogliatoio ci siamo parlati affinchè questo non accada più. Fino al gol buona partita, ma dopo ci siamo scoomposti e distratti un pò. Non eravamo compatti e abbiamo preso il secondo gol. Abbiamo tentato in tutti i modi di pareggiare, Palladino ci h dato una mano, ma non è bastato. Ora concentrati sul Brescia e continuiamo a lavorare".

 IL TABELLINO

PARMA 1-2 CAGLIARI

Marcatori: al 21’ e al 31’ p. t. Acquafresca (C), al 9’ s. t. Giovinco (P)

PARMA 4-3-3

83Mirante, 5Zaccardo, 29Paletta, 6Lucarelli, 18Gobbi (dal 21’ s. t.  23Modesto), 4Morrone (Cap), 10Dzemaili (dal 1’ s. t. 84Palladino), 7Candreva, 21Giovinco, 9Crespo 80Valiani (dal 31’ s. t. 20Calvo)

A disp: 1Pavarini, 2Feltscher, 24Paci, 14Galloppa

All. Marino

CAGLIARI 4-3-1-2

1Agazzi, 14Pisano (dal 26’ s. t. 23Perico), 21Canini, 13Astori, 31Agostini, 8Biondini, 5Conti, 4Nainggolan, 7Cossu (dal 44' s. t. 20Laner), 9Nenè, 9Acquafresca 8(dal 16’ s.t. 32Matri)

A disp: 25Pelizzoli, 3Ariaudo, 16Sivakov, 30Ragatzu

All. Donadoni

Arbitro: Sig. Candussio di Cervignano del Friuli

Assistenti: Sigg. Rossomando - Grilli

Ammoniti: al 39’ p. t. Cossu (C), al 41’ p. t. Dzemaili (P), al 44’ p. t. Valiani (P), al 10’ s.t. Giovinco (P), al 34’ s. t. Agostini (C), al 46' s. t. Calvo (P)

Recupero:  3’ p.t. –  4' s.t.

Angoli: 10 - 5

I MIGLIORI

Candreva: l'unico tra i centrocampisti che prova ad accendere la luce, vista l'assenza ingiustuficata di Dzemaili. Avolte indugia con la palla tra i piedi, ma è l'unico dei tre che ci prova. Sfiora il gol su cross di Giovinco.

Giovinco: il gol è testimonianza del suo momento di forma strepitosa. Ne sfiora almeno un altro paio. Prova a dare mobilità all'attacco cercando i tagli in mezzo di Crespo e Candreva.

Palladino: il suo ingresso porta vitalità al reparto offensivo. Sfiora il gol nel finale, può recriminare anche per un rigore non concesso. 

I PEGGIORI

Paletta: giornataccia per il reparto difensivo, lui ne è l'emblema. Invita Acquafresca a segnare il primo gol, depositando sui suoi piedi la palla che doveva finire sul cerchio del centrocampo, poi apparecchia il tavolo per la stoccata del 2 a 0. Sfiora la rete di testa, ma è impreciso.

Dzemaili: non c'è lui, non c'è la squadra. Lento e prevedibile, viene anticipato anche nelle intenzioni dagli avversari. Esce ad inizio ripresa.

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