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Il Tardini deserto - foto Ansa

Il Tardini deserto - foto Ansa

Stop agli allenamenti, il Parma senza campo dona ancora per aiutare il Maggiore

Ai giocatori viene raccomandato di restare presso il proprio domicilio in stretto contatto con lo staff sanitario. Intanto Munari, Pezzella e Gagliolo aiutano l'ospedale

Il primo giorno senza allenamento, in una Collecchio deserta e con le serrande abbassate, fa parte dell’insieme di situazioni strane ma inevitabile che in questo periodo ognuno di noi vive. Non servono decaloghi oppure liste dei comportamenti da osservare: serve senso di responsabilità e dovere civico per evitare che il contagio da coronavirus possa propagarsi. Bisogna contenerlo il più possibile, per questo la Lega Calcio ha aderito con convinzione all’ordinanza di Coni e Governo che insieme hanno deciso per lo stop del campionato. Il Parma non ha potuto che allinearsi e dopo la surreale domenica vissuta al Tardini contro la Spal ha sostenuto regolarmente gli allenamenti fino a martedì, salvo sospenderli da oggi fino al 18 marzo.

La banda D’Aversa ha interrotto la preparazione per una settimana, ricomincerà a pedalare mercoledì prossimo quando, si spera, la situazione legata al contagio possa mostrare qualche segnale di ripresa. Tutto andrà bene si legge ovunque, nei cartelli agli ingressi degli ospedali, nei post-it sulle porte dei reparti, sottoforma di hastagh utilizzato dai giocatori di ogni squadra, ai quali è fortemente raccomandato di restare presso il proprio domicilio in stretto contatto con lo staff sanitario, evitando rientri presso le residenze e contatti sociali non strettamente necessari. Non solo post-it però sui canali social dei calciatori: oltre a messaggi incoraggianti, attraverso i profili dei giocatori del Parma si legge di donazioni indirizzate agli ospedali di Parma e alle strutture mediche che in questi giorni stanno lottando contro un’emergenza sanitaria senza precedenti.

In questa totale incertezza la solidarietà che i cittadini di Parma vogliono esprimere nei confronti del loro Ospedale li ha portati a formalizzare donazioni dirette e la promozione di raccolte di fondi private. A queste hanno partecipato tra gli altri Gianni Munari, Riccardo Gagliolo, Giuseppe Pezzella, gli ultimi in ordin di tempo, oltre a qualche dirigente e ad altri che hanno preferito non rendere nota la loro generosità. Senza contare che una settimana fa il Parma è stato il primo club di Serie A a muoversi per sostenere completamente l’Ospedale cittadino con 25.000 euro donati al reparto di Malattie Infettive del Maggiore di Parma. Per la partita più importante che bisogna vincere tutti insieme. 

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