Sport

Tra Siviglia e Manchester, con il golf e il Parma in testa: la calda estate di Enzo Maresca

Il tecnico, diviso tra Spagna e Inghilterra, si gode il relax sul green, prima di tuffarsi nel mondo nuovo che lo aspetta

Kyle Krause con Enzo Maresca

Negli ultimi giorni di vacanza, nel mondo di Enzo Maresca il calcio non ha ancora preso il sopravvento sul golf, la grande passione del tecnico del Parma. L'altra è il mondo degli scacchi. Il suo, per ora, è diviso tra Siviglia, base del relax, e Manchester, dove i figli continuano af frequentare le scuole. Il golf per ora tiene banco, sta cercando di rilassarsi così: con una mazza, la pallina e il green. Serve per ammorbidire la tensione, pensare meglio a quello che dovrà fare dal 9 luglio in poi, quando comincerà la nuova stagione alla guida del Parma. E’ la seconda volta in carriera che Maresca disporrà di un gruppo tutto suo, dopo quello del Manchester City portato alla vittoria del campionato Under23.

E tra una buca e l’altra, Maresca pensa a come prevenire le problematiche che potrebbero sorgere in ritiro, durante un periodo di vacanza insolitamente lungo per il tecnico di Pontecagnano che cura i dettagli in maniera maniacale ed è già all’opera per farsi trovare pronto. Tra qualche telefonata con Vazquez, un confronto con i suoi più stretti collaboratori sui nuovi calciatori da allenare, sullo storico e sulle caratteristiche della rosa, sente spesso Ribalta per un filo diretto con il mercato che per ora gli ha regalato il ritorno di Gigi Buffon, un centrocampista croato (Juric) e un attaccante polacco (Benedyczak). Il tempo per migliorare c’è ancora mentre Enzo si gode i suoi tre figli e la moglie tra l’Andalusia e il North West England, prima di tuffarsi a capofitto nel mondo Parma.

L’intento di Enzo è chiaro: continuare con la tendenza di Manchester, dove ha proposto, in un’annata di cambiamenti, delle certezze nel metodo di lavoro. Conosce le difficoltà della Serie B, l'ansia che può dare l’impatto con un altro calcio, diverso da quello masticato fino ad ora dall’ex centrocampista della Juventus. Conosce le insidie di dover approcciare con un gruppo nuovo, in parte consumato nell’animo da una retrocessione tremenda. Enzo sta lavorando preventivamente per gestire l’imprevisto, portando in un gruppo nuovo concezioni differenti a quelle solite. Ma che si poggiano pur sempre sulla filosofia del lavoro. La sua testa frullava già in mezzo al campo, quando distribuiva palloni e faceva girare il gioco, governandolo nella sua terra di mezzo che per il Maresca allenatore deve avere un padrone solamente: i giocatori del Parma. Lavora sui principi di gioco, avrà il tempo per immetterli nelle teste dei suoi calciatori, provando a testare il loro modo di riceverli. Il tempo ce l’ha, in questo periodo di Europei, si è divertito anche a guardare qualche partita, mosso da curiosità e aggiornamento, per innovare i suoi metodi di insegnamento. Metodo nuovo: niente lavoro a secco, la fatica dei suoi sarà accompagnata dal tocco sordo del piede che impatta il cuoio del pallone. Il suo metodo prevede l’utilizzo della palla, da subito, oltre che esercizi nuovi, di seduta in seduta, in modo da stimolare la curiosità dei suoi ragazzi evitando la routine. Essere curiosi, imparare, scoprire: questo devono fare i suoi calciatori. L’avventura dovrà essere tale anche nei nuovi processi di lavoro.

Quel lavoro che è stato sempre un cardine del suo credo: a Pontecagnano, periferia a est di Salerno, papà Pasquale lavora da ambulante. E’ sempre rimasto il signor Pasquale, ma è pur sempre il padre di Maresca, da quelle parti un genitore è più orgoglioso che altrove di avere un figlio che è partito da casa ad anni undici, direzione Milano. Certo, avere un figlio calciatore non era forse nei piani dei Maresca, ma alla fine Enzo ha reso i genitori orgogliosi anche per questo. E li ha resi nonni: appena possono volano in Inghilterra per passare del tempo con i nipoti. Per le vacanze, principalmente, Maresca è uno che ci tiene a certi valori: appena può, Enzo torna a Salerno, dove è cresciuto e ha ancora qualche amico, ma ci torna di rado, perché la vita da allenatore è dura, i tempi stretti e serrati, ma qualche ora per mangiare la parmigiana di melanzane o la pasta alla genovese oppure le mozzarelle di bufala campana, Maresca la trova sempre. Intanto, il calcio è sempre nella sua testa, nonostante per adesso comandi il golf: ancora per poco.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Tra Siviglia e Manchester, con il golf e il Parma in testa: la calda estate di Enzo Maresca

ParmaToday è in caricamento