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Mercoledì, 17 Aprile 2024
MERCATO E CAMPO

Tutino ai saluti, Man out: Pecchia testa la forza della rosa

A Bari con un solo esterno di ruolo (Mihaila), l'altro starà fuori per almeno un mese. E se parte l'ex Napoli il Parma valuterà le opzioni per rimpiazzarlo

Gennaro Tutino è sempre più lontano dal Parma. La trattativa che lo porterà al Palermo è ormai prossima alla chiusura. La proposta del prestito con diritto di riscatto che diventerà obbligo in caso di promozione per i rosanero è stata accettata da ambo le parti. Sei mesi di prestito, più un triennale (30 giugno 2026) per convincere il calciatore che potrebbe anche non essere convocato per la partita contro il Bari. Se Tutino è in forse, Dennis Man è sicuro di non essere della partita. Il romeno ha evidenziato una lesione di medio grado alla coscia destra e starà fuori almeno un mese. Il tempo di recupero sarà valutato in base all’evoluzione del quadro clinico. Con Man fuori dai giochi e Mihaila in fase di rodaggio, Pecchia è senza alternative di ruolo. Ma la rosa profonda dà all'allenatore la possibilità di mescolare le carte e adattare - come ha fatto fino ad ora - qualche interprete nel ruolo. E non è escluso che il mercato porti in dote qualche pedina dopo la partenza di Tutino.

Intanto nel gruppo, dopo la partita di Coppa Italia con l'Inter, è cresciuta l'autostima. E gli effetti della quasi impresa di martedì sera si vedranno al San Nicola, dove ventimila persone sono pronte per riabbracciare la Serie B, ferma dal 26 dicembre. Buffon e compagni dovranno riproporre la stessa attenzione e concentrazione mostrate a San Siro, in una sfida che - se vogliamo - ha motivazioni superiori rispetto a quella martedì sera. Davanti al portierone, Pecchia manderà in campo lo stesso pacchetto difensivo con un solo dubbio: il rientrante Oosterwolde tornerà padrone della fascia sinistra oppure toccherà ancora a Valenti presidiarla con Balogh al centro? Un giorno ancora per risolvere l'enigma. In mezzo al campo chiavi affidate a Bernabé. Lo spagnolo in Coppa ha giocato una grande partita. Più mediano che regista, ha sporcato le linee di passaggio impedendo all'Inter di andare centralmente: 33 passaggi positivi, 7 contrasti vinti, 13 palle recuperate, ha giocato in tutto 52 palloni e strappato applausi per la solita dose di dinamismo. Sarà protetto da Sohm, altro giocatore che sembra sulla via di Damasco. La società lo ha tolto dal mercato, lui si sta facendo piacere per spirito di iniziativa e lavoro in fase di rifinitura. Era stato prezioso a Venezia, entrando nei due gol, è stato decisivo a San Siro con il tocco di tacco che ha liberato Juric al tiro. Ma anche tanto altro per lo svizzero nel mirino della Cremonese: 4 duelli vinti, 4 palle recuperate e tanti tentativi di allungare la squadra con inserimenti alle spalle dei difensori dell'Inter. Juric potrebbe partire esterno nel tridente, come spesso è successo nel corso di questa stagione. con Inglese e uno tra Camara e Mihaila. Riparte da Bari la corsa all'obiettivo promozione. 

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