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Una promozione da 80 milioni: dai Diritti tv agli sponsor, fino ai big rivalutati

Non solo incassi dalle televisioni, da Bernabé a Circati: i valori dei cartellini salgono. E Bonny vale oro

La città conserva ancora l'aria di festa. Per accorgersene basta guardare i drappi gialloblù che sventolano da qualche balcone, o le bandiere con lo scudo crociato in bella vista da terrazzi e finestre. Il mare di passione che ha travolto il Parma in Piazza Garibaldi, dopo la partita contro la Cremonese che ha sancito il primo posto aritmetico e l'ingresso nella storia, non si è ritirato del tutto. La  promozione in Serie A ha stampato sul volto serio dei parmigiani un abbozzo di sorriso e l'onda di trionfo ha la sua eco. Ridono, infatti, anche il Club e i suoi conti: la vittoria del campionato di Serie B proietta sul Parma una nuova luce. Perché c'è un fiume di denaro che sta arrivando nelle casse di Via Nazionale Est. La storia dice che chi lascia la Serie B dovrà sì riconoscere alla Lega B il cosiddetto Contributo di Solidarietà Promozione e corrispondere una somma, per ciascun anno di partecipazione effettiva e consecutiva al Campionato di Serie A, pari a 3.000.000 di euro per il primo anno, 1.500.000 di euro per il secondo anno e 2.000.000 di euro per il terzo anno. 

Ma dice anche che chi vince il campionato vede aumentare di valore i propri calciatori. I cartellini di quasi tutta la truppa di Fabio Pecchia registrano un'importante impennata. Tra i protagonisti della splendida cavalcata, quelli che hanno visto aumentare il loro 'prezzo' sono Circati, Bernabé, Benek e Bonny. Dagli operatori di mercato si stima un tesoretto che si aggira intorno a un +40, milione in più, milione in meno. Il Parma non vorrebbe vendere nessuno dei calciatori in rosa e, per di più, considera incedibili i quattro. Da sempre i dirigenti di Krause hanno spiegato bene di avere a disposizione un gruppo fatto di giovani interessanti e osservati da diversi top club d'Europa. E questi, per certo, lo sono. Ma c'è altro da aggiungere nel piatto. L'indotto che ruota attorno alla vittoria del campionato abbraccia una sfera più ampia e l'Area Corporate di Luca Martines incasserà ricavi mai visti fino a qui. Solamente gli introiti relativi alle sponsorizzazioni aumenterebbero rispetto alla  Serie B: tra il 20%-30%. Per i diritti tv, la cifra minima che il Parma si mette in tasca si aggira intorno ai 24,5 milioni di euro, considerando la parte distribuita in maniera uguale tra i club (intorno ai 23,5 milioni di euro ciascuno) e le quote minime che spettano al Club di Krause. In totale, tra sponsorizzazioni e diritti tv, si calcola un'entrata del 250% superiore rispetto alle secche della Serie B. Un bel gruzzolo: il salto di qualità in termini economici è garantito, appunto, dal valore di Circati e compagnia. Il difensore è costato al Parma solo 150 mila euro: ora vale dai 5 milioni in su. Bernabé è stato il tesoro più prezioso lasciato in dote da Enzo Maresca. Il Parma ha pagato meno di un caffè il suo cartellino. Vada per le commissioni a Ivan De La Pena, ma adesso chi vuole Adrian deve portare al tavolo argomenti convincenti. E non scendere sotto i 10 milioni di euro. Benek è arrivato per poco meno di 2 milioni, ora vale almeno 4 volte tanto con i suoi undici gol e tre assist in stagione. E Bonny? Molti chiedono di 'Angelo', costato al Parma poco più di zero euro nel 2020. Oggi, dopo 79 presenze, 9 gol e 11 assist almeno 8-9 milioni. La promozione ha riempito di gioia i tifosi, e di denaro fresco le casse del Club.

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