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Vigilia contro il Venezia, D'Aversa: "Usciamo da questo momento con i risultati"

"Mortificare questi ragazzi dopo la prestazione non era l’ideale. Ognuno di noi deve cercare di andare in campo giocando da squadra"

Dal nostro inviato

COLLECCHIO - Questo ciclo infernale che ha visto il Parma perdere due partite in tre giorni sta per finire. L'ultimo giro di una corsa a ostacoli sarà a Venezia, dove è vietato inciampare. "E' una partita difficile considerando anche il recente passato, la sfida dell'anno scorso e tutto quello che c'è dietro. Ci deve essere la determinazione e la voglia di poter uscire da questo momentaccio. Se andiamo ad analizzare queste tre sconfitte sicuramente vediamo che sono diverse. Con il Brescia sotto il diluvio, a Perugia non siamo scesi in campo e questo non te lo puoi permettere in un campionato difficile come la Serie B, mentre sulla partita con l’Empoli ci puoi lavorare. Dobbiamo cercare di uscire da questa situazione, me per primo, lottando con determinazione su ogni pallone. Non credo che la squadra stia pagando il salto di categoria. Quando manca serenità commettiamo degli errori fatali come contro l’Empoli. Stiamo pagando un po’ davanti, nel reparto offensivo stiamo avendi delle difficoltà, ci sono state molte situazioni di infortunio. Con il tempo qualcosa si recupererà, ma non non siamo brocchi adesso, come non eravamo fenomeni prima. Abbiamo pagato questo fattore di infortuni e di situazioni non ottimali, distrrazioni nostre che ci sono state fatali". Adesso non si può più sbagliare. "Il Venezia è solido, pensa a fare solo risultato. Giocano con il 3-5-2 e non concede molte ripartenze. Si tratta di una squadra forte che anche lo scorso anno ha vinto il campionato ed è arrivata prima di noi". 

LE CRITICHE - Non è stata una settimana facile per l'allenatore, per la squadra e per l'ambiente: "Un allenatore è sempre soggetto a critiche, accetto quelle costruttive, mi interessa però che si mantenga la compattezza nei confronti della squadra. Come sta dimostrando il nostro pubblico. Mi hanno fatto piacere ad esempio gli applausi a Nocciolini nonostante abbia sbagliato il rigore. Sono comunque consapevole di essere io il primo a fare di tutto per uscire da una situazione del genere. Posso dire tutto quello che voglio, ma si placano gli animi solamente con il risultato. Perché l’anno scorso il campionato lo abbiamo vinto anche dopo le tre sconfitte consecutive. Quando sono arrivati i risultati. Mortificare questi ragazzi dopo la prestazione contro l'Empoli non era l’ideale. Ognuno di noi deve cercare di andare in campo giocando da squadra".

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