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Palladino foto: Infophoto

Palladino foto: Infophoto

Hellas- Parma 3-1 | Che festa per il Verona, brutto ko per i crociati

Dopo il pareggio di Lodi (63') su punizione, il Parma va sotto e resta ultimo. Punito da Toni, (71'), non riesce a riprendersi e Valoti (91') mette in ghiaccio la gara. I crociati ultimi, sperano nel mercato

Nell’Arena finisce male. Il Parma si inchina al Verona che, nel primo tempo ha condotto il gioco alla grande. Ha vinto meritatamente, una gara che, per come si era messa, i crociati hanno solo pensato di raddrizzare. Lodi, con la sua carezza, ha illuso, ma i limiti caratteriali, ancora prima che tecnici di una squadra ultima in classifica, si sono palesati in maniera assurda. Ora la testa va alla Samp, passando per il mercato e per la Coppa Italia. Senza transfert, Lila si limita a illudere i tifosi del Parma, un paio di centinaia scarsi. La sua corsa nel pre-partita inganna, in campo ci va Gobbi e non Galloppa, con la formazione che ha battuto la Fiorentina confermata in toto. Mandorlini si adegua, rinuncia alle tre punte e si affida a Saviola, con Toni più avanti ed el Conijo pronto a innescarlo. Come accade al quarto d’ora, quando il numero nove vola via a Paletta, troppo incerto, ma Mirante conferma di essersi ripreso. Eppure il Parma parte bene, sprinta e resta corto, aggredisce e imposta, ma alla prima palla sbagliata sulla tre-quarti, rincula e si accartoccia. Ci vuole Mirante per disinnescare la palla che Saviola strappa di prepotenza a Cassani e serve in mezzo. In uscita il portiere sui piedi di Toni che fa sentire la sua presenza a Paletta e Lucarelli. Difficile marcarlo, ma quando i difensori gettano la spugna e arrancano, Mirante chiude tutto. Il Verona macina gioco, comanda la manovra e non ha paura di andare a verticalizzare. Il Parma quella paura ce l’ha, arriva in porta con fatica e quando ci arriva o sbaglia l’ultimo tocco o si fa sfuggire l’occasione di pungere dal limite. Troppo timido, l’undici di Donadoni va sotto al 38’ per mano di Sala, anzi per destro di Sala che, preciso, si sistema all’angolino basso di Mirante, che si inchina all’ex Amburgo. Prima, il portiere aveva dovuto smanacciare il destro secco di Saviola in contropiede.

LE PAGELLE 

Brutto Parma, che si fa notare solo per un tentativo di Mauri dalla distanza intercettato da Palladino che non ha la prontezza di ribadire in rete. E proprio il tiro da fuori manca ai crociati, nonostante ne abbiano tutte le potenzialità. Il secondo tempo comincia come il primo. Parma corto e in  pressing, Cassano si guadagna una punizione dal limite che Lodi, con gentilezza, deposita in rete.  Prima, Donadoni si è messo le mani nei capelli e con l’occhio vigile ha visto sfumare il raddoppio da Saviola. Ma, sul momento migliore, il Parma subisce il vantaggio di Toni che sui avvita e brucia Paletta su cross di Brivio. E Palladino, prima di uscira, trova il petto di Rodriguez a dire no, sulla linea. Entra Pozzi ma Toni non trova il colpo del ko, per fortuna del Parma. Che trova a tempo scaduto Valoti. 

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