Parma, parla Donadoni: "Cassano si diverte, se fa così bene impossibile non notarlo"

Sulla gara con il Verona, il tecnico parla chiaro: "Non dovremo aspettarli, dovremo essere bravi a impostare la partita in modo autonomo, ricordando che certi episodi cambiano possono cambiare le partite"

Mister Donadoni in conferenza stampa - foto parmatoday.it

La festa è finita, ora si pensa al campionato. E il alendario dice Verona, trasferta insidiosa. Il pensiero del Parma adesso deve spostarsi su una squadra che "non sta lì per grazia ricevuta", per usare un'espressione che Donadoni ha utilizzato in conferenza stampa, dove il tecnico ha toccato molti punti, dalla formazione, al dilemma "azzurro" che riguarda Cassnao, passando per il centenario, una giornata davvero speciale, "avvenimento di grande spessore, rivedere tanti ex giocatori che hanno fatto la storia del Parma è stato positivo per tutti. La buona presenza del pubblico è stata la risposta migliore per gli sforzi della società. Tanti giocatori visti domenica erano ambiti da grandi squadre, a volte è anche difficile collocarli nella contemporaneità ma molti di loro avrebbero fatto cose importanti pure oggi. Parlare di Zola, Crespo, Thuram sarebbe sin troppo facile".

PER GRAZIA RICEVUTA? NO! - E in una settimana che si è conclusa con una festa, il Parma non si è certo riposato. "Anzi, abbiamo lavorato bene durante la sosta, riprendendo oggi dopo due giorni di stacco e una settimana di fatiche. Dal punto di vista mentale ora dobbiamo pensare a domenica, il Verona sta facendo bene non per grazia ricevuta. Va affrontato con grande determinazione e rispetto, possiamo giocarci le nostre carte. L'impatto emotivo, la grinta, sarà l'ingrediente che farà la differenza. Abbiamo migliorato la nostra classifica, prima forse raccoglievamo di meno eravamo un po' penalizzati dagli episodi e da qualche nostro errore nonché da un pizzico di sfortuna. Con il Sassuolo, ad esempio, loro hanno colpito un palo sull'1-1 che avrebbe potuto cambiare la partita: certi episodi possono far svoltare la gara a favore o a sfavore. L'interpretazione delle gare è sempre stata buona, ma non pienamente. Altrimenti avremmo conquistato qualche punto in più. Fa parte di una crescita che deve essere costante per costruire i risultati. Non sciupiamo tutto ora - dice il tecnico -non dovremo aspettare il Verona per poi adattarci noi, serve impostare la gara in modo autonomo". Toni è un giocatore che era stato dato sulla via del tramonto, eppure è lì che battaglia ancora. "Gli è servito come stimolo per stupire tutti. Lui, così come tanti altri, è un professionista capace di dimostrare cosa è ancora capace di fare". Pavarini non è al 100%, le gerarchie iniziali dicono Bajza al posto di Mirante e per Donadoni quelle gerarchie "rimangono e sono stimoli per tutti. Nicola sapeva che Bajza, dopo un anno di crescita, sarebbe ripartito da secondo. Il discorso del portiere è differente rispetto agli altri ruoli: la condizione che si dimostra durante la settimana fa propendere per una scelta o un'altra. Amauri e Palladino, così come Sansone e Okaka ora infortunato, hanno le loro chances. Raffaele sta facendo bene, si è meritato fiducia, sono solo problemi positivi. Vedremo in settimana chi saprà convincermi meglio. Paletta avrà una visita di controllo domani, poi faremo le valutazioni sul suo recupero ma non è ancora disponibile".

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CASSANO? SI STA DIVERTENDO - "Prandelli ha risposto a chi gli ha fatto la domanda, non a Cassano. Antonio sta facendo ottime cose, è bello vedere che il ct tiene sotto osservazione tutti quelli che possono dargli un vantaggio in più per cercare di raggiungere un obiettivo. Cassano sta dimostrando per meriti suoi di meritare ancora attenzioni, non voglio alimentare scaramucce fini a se stesse. L'Italia ha un bagaglio importante di giocatore da cui Prandelli può attingere. Antonio è sereno, positivo, si sta divertendo, se continua così non può passare inosservato ma questo non deve creare disturbo a una persona intelligente come Prandelli che sa fare valutazioni".

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