Vertice tra Serie A e Figc per protocollo condiviso: il calcio appeso a un filo

La Lega avrebbe voluto che venisse applicato il modello tedesco: quarantena solo per il positivo ma il Cts si e' opposto. Ultimatum alle tv che non vorrebbero versare l'ultima rata

Il Tardini vuoto - foto Ansa

La Lega Serie A ha convocato per questa mattina una riunione con i vertici della Fmsi (Federazione medico sportiva italiana), con il Dottor Gianni Nanni, in qualità di rappresentante della commissione medico scientifica della Figc, e con la Federazione stessa per individuare insieme un percorso costruttivo di confronto con il Ministro della Salute, con il Ministro per le politiche giovanili e lo Sport, con il Cts, e giungere a un protocollo condiviso. La decisione e' stata presa ieri in serata al termine di un'altra riunione (sempre in videoconferenza) tra i rappresentanti delle Società e i medici delle stesse per un'analisi delle indicazioni sulla ripresa degli allenamenti collettivi a partire dal 18 maggio. L'incontro di ieri si e' svolto in un clima propositivo e di collaborazione tra Club e componente medica, con l'obiettivo di trovare soluzioni idonee e praticabili nell'applicazione delle istruzioni ricevute, con particolare riferimento alla quarantena di gruppo e alla responsabilità dei medici sportivi. Il nodo piu' importante da sciogliere riguarda la questione della quarantena obbligatoria per tutta la squadra qualora emergesse un nuovo positivo da Covid-19. La Lega avrebbe voluto che venisse applicato il modello tedesco: quarantena solo per il positivo ma il Cts si e' opposto. La norma ha suscitato l'ira di quasi tutti i presidenti della Serie A e non ha trovato parere favorevole neanche nel presidente del Coni, Giovanni Malagò che ieri ha fatto capire chiaramente che con questa norma il campionato rischia di non partire neanche a settembre. Prosegue il braccio di ferro tra le pay tv e la Lega Serie A. Nel corso dell'ultima assemblea 18 presidenti di Club hanno votato per dare un ultimatum a Sky, che insieme a Dazn, hanno chiesto di non pagare l'ultima tranche dei diritti. Prima di procedere per vie legali,via Rosellini vuole giocare la carta della diplomazia e per questo oggi incontrerà Sky. 

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