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Via alla rivoluzione: da Gervinho a Kurtic: senatori con la valigia

E Kucka? Lo slovacco potrebbe rappresentare il capitano del futuro, guidare l'anno della transizione. Tra contratti pesanti e richieste di altri club. Come si muoverà il Parma

Gervinho - foto Ansa

La rivoluzione americana di Kyle Krause avanza in silenzio. Il presidente americano sta portando avanti le sue idee, condivise con il direttore tecnico Javier Ribalta che è sempre a caccia di un allenatore al quale affidare il Parma in Serie B. Deve risolvere il problema di averne già due a libro paga, Liverani e D'Aversa che guadagnano rispettivamente 500 mila euro (staff escluso) e 700 mila euro (staff esculso). Averne un altro a libro paga, significherebbe sobbarcarsi un altro stipendio, pagarne tre se i primi due non dovessero trovare squadra durante la stagione. Quello che sembra più certo è che il ciclo di Roberto D’Aversa sembra essere arrivato al capolinea, culminato purtroppo con una retrocessione storica, che ha il sapore dell’impresa.

Nel quartier generale di Collecchio, la priorità ai piani alti è quella di definire il futuro nel più breve tempo possibile. Va letto in questo senso l'ingaggio di Filippo Galli, già a Collecchio in mattinata, a capo dell'Area Metodologica. Forti soprattutto del vantaggio accumulato per la programmazione, con una retrocessione ufficializzata con quattro giornate d’anticipo, il Parma ragiona sul da farsi. Il lato positivo dell’anno nero potrebbe essere proprio questo, da sfruttare per partire da favorita in Serie B, con squadre sempre più forti. Manca l'ultima promossa in Serie A, dopo di che il quadro sarà completo. 

Intanto l’idea di Krause è quella di ripartire da un parco giocatori rinnovato, che non conterà più su gente come Gervinho, ormai prossimo al trasferimento in Turchia, sponda Trabzonspor. L'ivoriano non sarà l’unico dei senatori a lasciare Parma. Proprio nelle scorse ore ha salutato il capitano Bruno Alves, che dopo il gol al Sassuolo si è congedato via social, promettendo di rimanere sempre tifoso del Parma. Per lui non è in programma nessun rinnovo.

Lascerà anche Jasmin Kurtic, già vicino al Torino a gennaio. Voluto fortemente da Roberto D’Aversa, è stato trattenuto in nome della sua qualità che in questa stagione non è mai emersa. L’alchimia con Parma è finita presto, Kurtic salterà la gara con la Samp per squalifica. Diffidato, ha rimediato un giallo 'inutile', che lo terrà fuori dalla sfida di Marassi. La sua avventura è finita con una giornata d’anticipo. Addirittura quella di Kucka è terminata con due. Il discorso per lo slovacco potrebbe essere diverso: a lui Ribalta, di concerto con il nuovo (o vecchio, non si sa) tecnico, potrebbe consegnare la fascia di capitano costruendo attorno alla sua esperienza la squadra del domani. Kucka si è infortunato, la sua ultima partita potrebbe essere stata quella contro l’Atalanta però. Andrà agli europei, con la Slovacchia da protagonista. Poi si vedrà. Gli estimatori non mancano, il Genoa gli fa la corte da mesi. 

Un altro calciatore destinato a lasciare Parma è Gigi Sepe. Il portiere, finito spesso in questa stagione nell’occhio del ciclone, ha un contratto con il Parma che scade nel 2024, ma difficilmente continuerà con il club crociato. A fine campionato, ai calciatori che non rientreranno nel progetto verrà comunicato di trovarsi una squadra, con il Parma disposto ad ascoltare le offerte che perverranno e a portare avanti la politica di ‘svecchiamento’ cominciata ormai un anno fa. Con l’intento di evitare gli errori commessi, che sono sotto gli occhi di tutti, avendo determinato una retrocessione che fa rumore. 

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