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Vigilia contro il Como, Iachini: "Cominciamo a scalare la montagna, ma serve tempo"

Il tecnico del Parma va di corsa: "Dobbiamo lavorare, affrontiamo una squadra che ha più punti di noi. Un motivo ci sarà"

Dal nostro inviato
COLLECCHIO - Il giorno prima dell'interrogazione può essere un attimo teso anche per uno come Beppe, che di esami ne ha sostenuti abbastanza. Adesso il suo compito è quello di prendere il Parma e portarlo mano nella mano verso un'altra posizione di classifica, senza calcoli. Quelli si fanno più in la, quando conterà farli. Adesso è necessario cambiare un po' di cose, prima di tutto il trand di prestazioni. Il tempo è stato poco per incidere, lo rimarca bene Iachini: "Sono qui da tre giorni, lavoriamo insieme da poco e la cosa più importante è che i ragazzi stiano dando disponibilità. Stanno capendo che abbiamo bisogno di lavorare, sotto l'aspetto tattico, dell'organizzazione, di squadra e di repartro, tecnica individuale, passo e intensità. Andiamo sulla cura del particolare, abbiamo cominciato a mettere roba in allenamento. Ma ho trovato una squadra disponibile, per mettere le basi serve lavorare tanto. 

Tutte le cose sono importanti,  non c'è una sola situazione: tattica collettiva, individuale, testa, atteggiamento, convinzioni. Mai una cosa sola risolve il problema. Tanti concetti messi insieme poi fanno la squadra. Dobbiamo continuare giorno dopo giorno, a costruirci un vestito e una mentalità, una compattezza e un equilibrio nelle due fasi di gioco. Alcuni dati dicono che abbiamo preso tante conclusioni, nella fase offensiva abbiamo bisogno di fare qualcosa in più. Nessuno ha la bacchetta magica, io conosco solo il lavoro forte e duro.  Alcuni ragazzi non abbiamo potuto allenarli in questi giorni, vediamo cosa abbiamo a disposizione, parlerò con lo staff medico. 

Chiaro che con tre giorni non si può andare sulla luna, abbiamo appena cominciato a scalare la montagna, dobbiamo avere pazienza. Abbiamo tre partite in una settimana, il poco tempo a disposizione non mi permette di lavorare per come avrei voluto: ce ne sarebbe stato bisogno. Queste partite ci serviranno per lavorare e valutare, sono curioso di vedere cosa andremo a fare. Abbiamo una squadra da affrontare molto pericolosa. Il Como ha conoscenze, ha più punti di noi in classifica, affrontiamo una squadra che lavora insieme da due anni, con un tecnico che ha dato una bella organizzazione alla squadra. Ha messo in difficoltà qualsiasi squadra, questo significa che sta bene. Grande rispetto per i nostri avversari. 

Vazquez? Non parla, sempre Mudo è. Scherzi a parte, è un ragazzo che conoscendolo bene so cosa mi può dare. Ti fa cambiare il modulo tattico. In base alla partita gli chiederò di interpretare le situazioni. Questa è un'ulteriore forza che possiamo avere a disposizione. Ti sa far cambiare interpretazione in fase di possesso. Ho provato due situazioni tattiche, con la difesa a 3 o a 4. Ho giocato e vinto con entrambe. Conterà vedere le caratteristiche dei giocatori e le risposte sul campo. Gigi? Professionista esemplare, giocatore straordinario. L'ho affrontato da calciatore e più volte da allenatore. Ha dato subito la sua disponibilità, ma tanti calciatori del gruppo hanno fatto lo stesso. Schiattarella, Danilo, Vazquez stesso. Tutti hanno dato una mano, devono portare la loro esperienza. Io a Gigi non devo dire niente, so chi è e cosa può dare.  Il mercato? Non ho parlato di queste cose con la società. Se ci sarà da inserire qualcosa la società ha dato la disponibilità di inserire qualche ragazzo che possa dare una mano al gruppo che già abbiamo. Pensiamo ora a far crescere e migliorare chi abbiamo già. I tifosi? Li ringrazio, farò di tutto per poter far diventare il Parma la squadra che si aspettano. Sono molto contento dell'accoglienza e del calore, anche per la questione cappellini. Li ringrazio, anche per tutti quelli che verranno a Como". 

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