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Vigilia contro la Juve, Marino: "Serve attenzione ma faremo la nostra gara"

Domani all'ora di pranzo i gialloblu sono attesi da una gara difficile e "dal sapore speciale". Tanti gli ex che vorrebbero fare uno sgambetto alla Vecchia Signora: Mirante, Candreva, Giovinco, Bojinov e Palladino

 

"Quella contro la Juventus è sempre una partita dal sapore speciale, per questo ci teniamo a fare bene". Marino ha tanta voglia di ricominciare e benedice il ritorno del campionato dopo la sosta. Domani arriva la Befana e, in sua attesa, il mister si gode i regali di Natale. "Problemi di abbondanza? Vorrei essere sempre in difficoltà  e con questo tipo di problemi, non come nell’ultima partita che avevo pochi cambi per il tipo di gara che si prospettava. 

Ora ci sono più attaccanti e l’intensità e i ritmi si alzano. L'intensità è importante perché è aumentata la competizioneToni Calvo? E' uno che stringe più verso la porta e conclude di più. Un giocatore molto motivato". Capitolo Juventus. Marino ha già in mente la formazione, ma come al solito non ne parla e la tiene segreta. Si prospetta un impiego dell'ex Palladino dal primo minuto, con Giovinco e Crespo per sfondare una delle difese meno battute di questo campionato.

Candreva è uno dei tanti ex di questa partita, è un giocatore chiave per gli schemi del siciliano. Nella calza la vendetta degli ex? "Lo spirito è giusto non solo per gli ex, chiaro che questa voglia non deve portare a strafare, non devono dimostrare niente agli altri, solo a noi. Devono fare una grande partita per il Parma". Che gara si aspetta dunque? "Una partita perfetta dal punto di vista dell'intensità. Il rientro è stato positivo perché i ragazzi si sono allenati molto bene.

Gli stimoli -continua il mister di Marsala- sono importanti e si sono messi sotto senza interruzione con la concentrazione giusta. Sarà un test molto delicato". La Juventus arriva dal pareggio di Verona, Pellisier ha rovinato le feste a Del Neri che, alla ripresa ha ordinato ai suoi la vittoria ad ogni costo. "La Juve -dice Marino- è una squadra che gioca molto sugli esterni. Se gioca Marchisio è più mezz’ala che esterno, ma cambia poco. In ogni caso è una squadra ben organizzata, con le linee di difesa e centrocampo molto corte. 

Una squadra ben guidata, al di là del valore dei singoli". Una candidata allo scudetto? "Hanno cambiato atteggiamento tattico e modo di interpretare il calcio. Ora stanno dimostrando che possono competere con le altre candidate, magari a partire da venerdì, che sarebbe l’ideale per noi". Timore? Il mister assicura che non è una parola presente nel suo dizionario calcistico. "Andremo lì per fare la nostra gara, portiamo con noi la mentalità nostra ed il nostro gioco

I tifosi e la città tengono molto a questa gara. L’abbiamo notato. Ci sono state molte presenze agli allenamenti, sia per vedere i nuovi, sia per la Juventus. I tifosi ci tengono in maniera particolare". Chiusura dedicata a Galloppa, che ormai ha ripreso ad allenarsi e ad essere a disposizione del mister che però non vuole rischiare. "Ha l'ok dei medici ma non il ritmo e l'intensità della partita. Convocato si, ma non al passo degli altri". Con la speranza che la Befana non porti cenere e carbone, ma solo punti.

Angelo e Marques non sono disponibili, Lucarelli è squalificato, molto probabile che Paci affianchi Paletta. A sinistra Gobbi anziché Modesto.

I PRECEDENTI

Juventus e Parma, una sfida che in epoche non troppo lontane aveva il profumo di scudetto, poi le vicende societarie gialloblu hanno tolto quel pizzico di sapore in più alla disputa. L’ultima volta che le due formazioni si sono incontrate la Juventus è uscita con le ossa rotte, infatti il Parma, il 9 maggio dell’anno scorso, è riuscito ad espugnare l’Olimpico di Torino per 3-2 grazie alla doppietta di quel Lanzafame passato in bianconero per qualche mese e ceduto nei giorni scorsi alle rondinelle di Brescia. Decisamente posivito per i bianconeri il bilancio globale delle sfide con i gialloblu parmensi; in totale le due formazioni hanno incrociato gli scarpini per 36 volte nel campionato di Serie A, con un bilancio di 16 vittorie, 13 pareggi e 7 sconfitte a favore della Juventus. Riducendo le statistiche ai soli incontri disputati tra le mure amiche della squadra di Torino si trovano 11 vittorie, 5 pareggi e solo 2 sconfitte. Tra quelle 11 vittorie memorabile fu il 4-0 del 21 maggio 1995, partita decisa dalla doppietta di Ravanelli e dai gol di Vialli e Deschamps. Quella sfida regalò il primo scudetto alla Juventus di Lippi andando ad inaugurare un ciclo che avrebbe portato quella squadra sul tetto del mondo.

PROBABILI FORMAZIONI

JUVENTUS 4-4-2

30Storari, 43Sorensen, 3Chiellini, 33Legrottaglie, 6Grosso, 27Krasic, 4Felipe Melo, 14Aquilani, 8Marchisio, 10Del Piero, 18Quagliarella.

A disp: 1Buffon, 21Grygera, 2Motta, 17Traore, 5Sissoko, 23Pepe, 11Amauri

PARMA 4-3-3

83Mirante, 5Zaccardo, 29Paletta, 24Paci, 18Gobbi, 4Morrone, 10Dzemaili, 7Candreva, 11Palladino, 9Crespo, 21Giovinco.

A disp: 1Pavarini, 51Dellafiore, 26Pisano, 23Modesto, 80Valiani, 20Calvo, 86Bojinov

Arbitro: Sig. De Marco di Chiavari

Assistenti: Sigg: Tonolini -Petrella

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