Parma, parla Parolo: "La squadra sta crescendo e vuole tornare a vincere"

Il centrocampista crociato, raggiunto l'obiettivo dei 40 punti, spera di chiudere al meglio la stagione: "Ora cercheremo di prendere qualche squadra che è davanti a noi"

Marco Parolo in conferenza stampa

Archiviato lo 0-0 con Lazio, il Parma è tornato a lavoro per preparare la prossima gara interna contro l'Atalanta di Colantuono. Una gara da tre punti, almeno sulla carta, che servirà ai crociati per ritornare alla vittoria che manca da quattro giornate e soprattutto al gol, assente da 385'.

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Marco Parolo si è presentato nella sala stampa del centro sportivo crociato per la consueta conferenza stampa. “Penso che contro la Lazio, rispetto ad esempio alla gara con l’Inter, siamo stati più aggressivi, la squadra era più viva pur contro una squadra più tosta come è la Lazio. Con l’Inter dovevamo probabilmente essere noi ad osare qualcosa in più: se avessimo a avuto a San Siro la determinazione che abbiamo avuto domenica, probabilmente avremmo vinto noi. Per quanto riguarda le occasioni da gol, è vero che stanno capitando un po’ a tutti e se non segnano gli attaccanti tocca a noi centrocampisti. Sono mancati anche i nostri gol nel girone di ritorno per aiutare il reparto offensivo. Quando si crea, vuol dire comunque che si è vivi. Poi a volte un pizzico di fortuna in più o in meno fa la differenza. Abbiamo preso dei gol su rimpalli sfortunati o deviazioni anche minime, mentre lo stesso non è mai successo a nostro favore. La squadra comunque sta creando, vuole tornare a vincere, magari anche con quel pizzico di fortuna in più che ti aiuta a cambiare le partite”. Il pareggio di domenica ha portato il Parma a 40 punti, obiettivo minimo di inizio stagione: “Adesso c’è sicuramente la volontà di andare a prendere qualche squadra davanti. L’obbiettivo principale adesso può essere il Cagliari, perché è lì a due punti e perché vorrebbe dire salire al decimo posto. Dobbiamo concentrarci, visto che avremo lo scontro diretto a Trieste, e dovremo cercare di portare a casa più punti possibili nelle ultime quattro partite. E’ vero che lo diamo da un po’, però dobbiamo ripartire dallo spirito che abbiamo avuto contro la Lazio e avere fame per dimostrare che non siamo una squadra che si è seduta e ha mollato, ma che siamo una squadra con un proprio orgoglio e vuole tirarlo fuori fino alla fine”. Marco Parolo è uno dei giocatori più utilizzati da Donadoni in stagione: “Il fatto che abbia giocato tanto è dovuto anche al fatto che abbiamo avuto diversi infortuni, in particolare quello di Daniele Galloppa che è un giocatore importante per noi. Penso comunque di aver dato il mio contributo, di essermi fatto trovare sempre pronto e di aver dato tutto per la squadra ogni volta che sono stato chiamato in causa. Sono soddisfatto della mia prima stagione al Parma, in particolare penso di aver fatto un buon girone d’andata. Nel ritorno c’è stato qualche piccolo calo, forse quello che mi è mancato è stato segnare 2-3 gol in più. Ci sono andato vicino diverse volte, ma con quelli potevo dire di aver fatto un’ottima stagione. Mancano comunque ancora 4 partite e non vedo perché non possa trovare il gol in queste ultime gare”. Proprio domenica è arrivata la presenza numero 100 in serie A: “Era un traguardo che mi ero prefissato perché una volta un mio compagno mi disse che non diventi un giocatore di serie A finchè non hai fatto 100 presenze. Sono contento di aver raggiunto il traguardo già al mio primo anno a Parma, voglio continuare a dare il mio contributo e sono sicuro di poter dare ancora molto di più di quello che ho dato fino ad ora. Voglio partire dalla buona base di quest’anno per migliorarmi ancora nel futuro”. Nel centrocampo del Parma, Parolo è di fatto l’unico centrale vero e proprio visto che Valdes e Marchionni hanno iniziato la loro carriera da esterni con propensione offensiva: “Sono due giocatori che amano giocare la palla e vogliono creare il gioco. Questo mi permette di essere più libero di inserirmi, di arrivare più spesso in area e proprio per questo dico che un paio di gol in più avrei potuto segnarli. Sono giocatori di grande personalità ed esperienza con cui mi trovo bene. Devo fare i complimenti a Marco che ha fatto una grande stagione al primo anno in cui fa con continuità questo ruolo; anche Valdes aveva già dimostrato lo scorso anno di avere delle grandi qualità”.

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