menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Parma, parla Paci: "Sconcertato per la squalifica. Tifosi, state tranquilli"

"Ho chiesto io alla società di poter parlare, per chiarire la mia posizione e spiegare quanto è accaduto domenica. Faremo ricorso perchè sono state prese decisioni fuori dalle norme previste dal codice sportivo"

Domenica ci ha messo la gamba, lasciando i suoi in dieci per più di un'ora. Lo sa benissimo Massimo Paci, ed è per questo che oggi ci mette la faccia. Esce pubblicamente allo scoperto per evidenziare il suo stato d'animo, che poi racchiude quello di una squadra, dopo la decisione del Giudice sportivo, decisione che lascia di stucco il giocatore, tanto da portarlo a dire che è desolato per tutto ciò che è accaduto. "Sono amareggiato! Dopo l'espulsione, ripensandoci negli spogliatoi, ho avuto un momento di crisi. Sapevo dell'importanza della partita, mi dispiace essere caduto in errore. Ci sono stato davvero male".

Ma ciò che ha peggiorato, ciò che ha avuto il peso di un macigno sul suo stato d'animo, è la sanzione. "Sono cascato dalle nuvole, è incredibile. Per un fallo da ultimo uomo mi hanno dato quattro giornate di squalifica, è inspiegabile. Per un fallo del genere si danno una, al massimo due giornate di squalifica. Nemmeno avessi avuto l'intenzionalità di fare un fallaccio, oppure un episodio negativo lontano dal gioco, teso a far male all'avversario". Si difende Paci, si sente eccessivamente punito. Ma in fondo lui non è un "macellaio", è un bravo ragazzo e ci tiene a farlo sapere.

"Non voglio passare per un  giocatore cattivo, non fa parte di me. Non voglio far male agli avversari. Nel calcio ci sta fare dei falli, anche io ne subisco tanti. Ho preso un calcio in faccia, ma non si è montato tutto questo caso. Ripensando alla mia azione, mi accorgo che sono arrivato un attimo in ritardo. Sulla spizzata di testa di Caracciolo, mi sono girato e sono stato anche abbagliato dal sole, ho cercato di rinviare la palla lontano, ma Eder me l'ha spostata e l'ho colpito. Non ho protestato perchè mi sono accorto di essere ultimo uomo. Sono tornato per accertarmoi delle condizioni".

Ora Paci spera nel ricorso. "Ci muoveremo in questo senso. Non c'è stata l'intenzionalità, pertanto spero che qualche giornata me la scontino. Sono davvero troppe quelle che mi hanno assegnato. So di aver causato un danno alla società che si priverà di un giocatore per tanti turni, ma so di aver dato anche una immagine di me non così bella. Tuttavia sono fiducioso. I miei tifosi sono importantissimi, ci tenevo a spiegare affinchè non si abbia una cattiva considerazione di me". 

Capitolo Catania. C'è aria di contestazione, intorno a Marino e alla squadra, pertanto non si può commettere un altro passo falso. In quel caso la situazione si farebbe difficile. "Fondamentale - dice Paci - è la partita di sabato. Veniamo da due gare negative, vogliamo invertire la rotta e dobbiamo preparare al meglio la gara. A Brescia e con il Cagliari è stata una questione psicologica, ora bisogna vincere perchè meritiamo un'altra classifica. Torneremo a vivere momenti migliori, ai tifosi dico di stare tranquilli e di starci vicino. Dal punto di vista personale? Serve l'aiuto di tutti, anche se non gioco non devo abbattermi, devo sostenere i compagni". 

Di queste stagioni se ne sono viste da queste parti, Paci è uno dei veterani, ha vissuto anche momenti peggiori. "Sono tranquillo per il prosieguo. Dopo la Sampdoria c'è stato un cambio si passo innegabile. La squadra ha condotto risultati positivi. Dopo la Juve abbiamo pagato caro qualche errore, forse dovuto ad un senso di appagamento, ma non possiamo buttare quanto di buono fatto fin ora". Intanto, in vista della gara contro la ex squadra di Marino, la società starebbe pensando ad un possibile ritiro, soluzione tra l'altro già attuata e che ha portato i frutti sperati.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Ponte Verdi sul Po: chiusura totale domenica 28 febbraio

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

ParmaToday è in caricamento