Il Catania corre e vede l'Europa. Spazio a Castro dietro Bergessio

Maran non vuole frenate per la corsa alla vecchia Uefa e, a salvezza acquisita, cerca di portarsi a ridosso delle grandi e tentare un piazzamento clamoroso cercando il colpaccio al Tardini

Almiron esulta dopo ilgol al Bologna - Tm News Infophoto

Settima in classifica, a quota 39, a una lunghezza di quella che sarebbe stata individuata come la quota minima per garantirsi la permanenza nella nostra serie A anche nel prossimo campionato. A ridosso delle grandi c'è il Catania, laureatasi ormai come la sorpresa di questo torneo soffiando il ruolo, se vogliamo e pensiamo agli avvicendamenti di classifica, al Parma, che non conosce vittoria da qualche partita. Mai vincente in questa tranche, dalla sfida con il Palermo, decisa da un gol di Amauri allo scadere, la squadra di Donadoni non ha più visto la vittoria. Era l'ultima gara del girone di andata, da allora 3 punti nel doppio delle partite, frutto di tre pareggi e altrettante sconfitte. Che hanno fatto cadere la squadra in un momento delicato. Complice il calendario e qualche big non al top della forma. La gara con gli etnei può essere la classica gara della svolta. Ma comunque da prendere con le pinze. Visti i numeri di questa squadra e la continuità con cui si sta mostrando al resto dei concorrenti. Dalla comoda postazione di classifica, un terrazzino con vista Europa per niente male, Pulvirenti rincorre sogni di gloria che non vuole certo abbandonare sul più bello. Ben 32 i gol fatti e 30 quelli subiti, per una media di 1,2 gol a partita, il tutto in 25 partite. Gioco fluido e grinta disegnati in un 4-3-3 che Maran ha saputo rendere aggressivo e corto dalla cintola in su e cinico nel trio d'attacco che ha il suo miglior realizzatore in Bergessio, a quota 7 gol. Miglior stagione da quando èsbarcata in A, il Catania ha cominciato con una difesa a tre che poi si è trasformata a quattro. Montella ha fatto un ottimo lavoro, Maran lo segue e, per certi versi, sta facendo anche meglio. I due centrocampisti centrali, Lodi e Almiron, sono punti fermi. L'argentino probabilmente non ci sarà per una distorsione, al suo posto forse Ricchiuti, con Izco che andrebbe a completare il trio di centrocampo. Barrientos dovrà essere sottoposto a degli accertamenti, con Maran che dovrebbe dare spazio a Castro nel tridente in linea.

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