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Roberto Donadoni in conferenza stampa

Roberto Donadoni in conferenza stampa

Parma, parla Donadoni: "Mi piace molto il rendimento"

Dopo la vittoria di carattere agguantata in casa del Chievo, il mister crociato prepara la gara con la Fiorentina: "Andiamo avanti così"

Allenamento sul sintetico per il Parma, che comincia oggi a preparare la sfida contro la Fiorentina e l'ex Amauri. Tutto questo mentre fuori nevica e Donadoni se la ride, nemmeno troppo sotto i baffi, perché i numeri parlano talmente chiaro che non si può nascondere quanto di buono fatto dal tecnico lombardo. Sta viaggiando, assieme al suo Parma, ad un'andatura sostenuta, con la media di due punti a partita, riportando buon umore e spazzando, del tutto? i musi lunghi che ora sono quasi un ricordo. 

FIN CHE DURA -allenatori:Ma che si è messo in testa? Forse è la volta buona per assaporare quel cambio di mentalità a lungo auspicato ai vertici, quel cambio passo che consente di far parlare di se. Gongola il mister e avrebbe tutto il diritto di farlo dato che i numeri sono dalla sua parte, ma allontana, quasi come se non avesse fatto nulla, gli elogi e li passa in qualche modo alla squadra. "L'aspetto che mi piace di più è quello del rendimento. Sono contento perché fare punti è importante per iniziare bene un'esperienza, ma questo tipo di statistica non mi interessa. Noi dobbiamo solo pensare a crescere mattoncino dopo mattoncino". Teniamocelo stretto questo rendimento, fin che dura! Il passaggio al 3-5-2 è stato azzeccato e ha convinto. Con Giovinco più "libero" da vincoli tattici e più vicino alla porta, il Parma ha cambiato, per ora, marcia anche in trasferta. Altro dato pisitivo è rappresentato dalla diga di centrocampo, più folta e rinforzata agli argini. Sarà la quadratura del cerchio? "Sono abbastanza aperto in questo senso. Dal mio arrivo - spiega Donadoni -abbiamo provato prevalentemente una difesa a tre, anche se nel secondo tempo di Catania siamo passati a quattro. Lo stesso discorso vale per il reparto offensivo dove abbiamo provato più di una soluzione. Conta molto anche l'andamento della gara, in ogni caso mi piace che i miei giocatori siano preparati su 3 o 4 sistemi diversi".

SEGNALE FORTE - Tralasciando il risultato, certamente l'elemento più positivo, Donadoni si porta da Verona anche un atteggiamento che pare essere cambiato. L'inserimento di Biabiany, al posto di Valiani sul punteggio di 1 a 1, dimostra la voglia di vincere che il Parma ha avuto. Fa niente se a regalare il bottino pieno è stato Luciano con una zampata maldestra, ma anche nelle intenzioni, i crociati hanno meritato di vincere. "Volevamo giocarcela e vincerla. Con i cambi che ho fatto nel finale inserendo prima Biabiany e poi Okaka volevo dare un segnale importante alla squadra, non volevo si abbassasse troppo", come invece è successo nel primo tempo di Catania. Ci si aspettano conferme, la possibilità arriva già domenica quando al Tardini andrà di scena la sfida contro la Fiorentina. Solo il campo sarà giudice e valuterà il Parma all'esane di maturità. "Ci aspetta un'altra settimana difficile e l'inizio non è dei migliori. Sono un po' preoccupato anche per le previsioni sul fine settimana. In ogni caso qui siamo fortunati, perché grazie all'impegno dello staff di Collecchio anche oggi potremo sfruttare il campo in sintetico".

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