Parma, parla Donadoni: "Con il Milan dobbiamo giocare al 101%"

"Ibra è fortissimo e difficile da marcare, non bisogna concedergli l'uno contro uno. Quando una squadra ha questi giocatori tutto è più semplice e ne beneficiano tutti, vedi Nocerino. Ci vuole una super partita"

Roberto Donadoni in conferenza stampa

La ripresa degli allenamenti in vista della sfida contro il Milan comincia oggi. In una settimana Donadoni si vede passare davanti le due squadre che lo hanno prima adottato, vedi Atalanta e poi fatto crescere come calciatore, fino a portarlo a vincere tutto, il Milan. L'amarcord rosso- nerazzurro, ha suscitato e suscita in lui emozioni particolari, impossibile non pensarci. "Emozionante tornare a giocare nella mia terra", aveva detto prima di affrontare l'Atalanta, ma emozionante, e qualcosa in più, sarà lottare contro i colori per i quali ha dato e ricevuto tantissimo. 

PENSIAMO SOLO AL CAMPO - Donadoni ammette che un po' di emozione ci sarà, con il difficile tentativo di concentrare tutte le energie sul campo per fare una super partita. "Inevitabile - dice il tecnico lombardo - nel giro di una sola settimana mi trovo ad affrontare prima l'Atalanta e poi il Milan, due squadre a cui sono molto legato. Ma certe cose devono passare in secondo piano, noi pensiamo solo al campo e a quella che deve essere la nostra partita. Non è per fare il freddo o roba del genere, dobbiamo pensare all'avvrsario indipendentemente se si chiami Milan o chi altro. È troppo importante per noi fare dei punti e ce la metteremo tutta per esprimere al meglio il nostro potenziale contro una grande squadra, la prima della classe. Ci vuole la partita perfetta". 

STANCHEZZA COMPRENSIBILE - Già, magari occorre ripetere la stessa partita vista contro il Napoli, risultato a parte, dove il Parma si è fatto apprezzare per una costante pressione e una spinta offensiva notevole. Donadoni se lo augura. "Non è difficille rivedere il Parma visto contro il Napoli però bisogna considerare ogni cosa. Gli impegni ravvicinati pesano purtroppo, la stanchezza è comprensibile e avevo previsto un leggero affaticamento. Se non avessimo dovuto giocare in settimana contro la Fiorentina, probabilmente a Bergamo avremmootuto vincere. Nel primo tempo c'è stato poco movimento di giocatori senza palla. Abbiamo corso un po' a vuoto sprecando energie che nella ripresa, siamo riuscitu a tenre vive. Abbiamo sbsgliato molto anche in fase di rifinitura, non fruttando al meglio le occasioni che ci sono capitate. Mi viene in mente quella di Biabianyche non è riuscito a servire bene Modesto".

PIÙ MOVIMENTO - A proposito di Biabiany, in conferenza si è parlato anche di lui, del suo ruolo e di quanto di più possa e debba dare. Donadoni "lo costringe" alla fase difensiva, ai ripiegamenti e alle diagonali, rinunciando in parte alla sua esplosività negli ultimi metri. Il mister assicura però che lui non è legato da vincoli troppo assillanti e spiega come l'ala debba fare per risultare decisivo anchein area. "Serve maggiore movimento senza palla, deve andare in area a tagliare di più e sapersi far trovare al posto giusto. Modesto, ad esempio, ci va di più sui tagli, che poi sbagli è un altro discorso. Ma devono fare questo tipo di movimento anche i centrocampisti. Un conto è partire senza palla e fare sessanta metri, un altro è partire e fare venti metri per essere in area. Bisogna andarci di più".

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PARTITA PERFETTA - Bisogna fare gol perchè solo il buon gioco paga poco. L'occasione per assaporare una vittoria che manca da un mese non è delle più semplici, al Tardini c'è il Milan. "Ci vuole grande dinamismo e attenzione - dice Donadoni - si tratta di una squadra che se gli concedi una sola opportunità ti punisce. I valori sono di più dalla loro parte, chiaro, ma noi vogliamo giocrcela. È importante fare una grande partita per noi e per la nostra classifica. È bello misurarsi con chi è più forte di te, bisogna giocartela alla pari e dare il 101%. Ibra è fortissimo e difficile da marcare, non bisogna concedergli l'uno contro uno. Bisogna fare attenzione. Quando una squadra ha giocatori del genere tutto è più semplice e ne beneficiano tutti, vedi Nocerino. Ci vuole una super partita". 

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