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Franco Colomba sulla panchina del Parma - Tm News Infophoto

Franco Colomba sulla panchina del Parma - Tm News Infophoto

ESCLUSIVA - Colomba e quella notte a Napoli: "Fu davvero magica"

Nella scorsa stagione il tecnico bolognese ha sbancato il San Paolo. "Era un buon periodo per noi, Giovinco cominciava a diventare importante. Che partita!"

Una stagione fa, un Parma fa. E anche un Napoli fa. La sfida che attende i ragazzi di Donadoni è di quelle impegnative, che apre facilmente ai ricordi, ricordi vicini nel tempo. Qualche tifoso, più di qualcuno, avrà rivisto la partita del 15 ottobre, quel Napoli - Parma che fece impazzire di gioia Gobbi, Modesto, che vide Colomba, allora tecnico gialloblù - correre come un ragazzino in mezzo al prato del San Paolo che, ultimamente, ha suscitato qualche polemica a causa della lunghezza dell'erba. Ricordi e presenze, o meglio assenze, quelle su tutti di Giovinco da una parte e Lavezzi da un'altra. "Uno che spaccava le difese e che dava velocità all'azione offensiva". Colomba ha potuto apprezzarne le capacità in quella partita, vinta dai suoi per 2 a 1. 

SERATA DA INCORNICIARE - "Giocammo una partita eccezionale contro un Napoli affamato e compatto. I ritmi erano alti, incessanti e mi ricordo - spiega Colomba - che il nostro primo tempo fu eccezionale. Noi eravamo stretti e non c'era distanza tra i reparti, i nostri esterni furono in serata di grazia e costringemmo il Napoli ad abbassare il suo baricentro di parecchio. Rischiammo davvero poco, giocando di rimessa e sugli esterni. I gol arrivarono proprio così. Zaccardo rimase un po' più contenuto, con Biabiany e Modesto che fecero un lavoro importante. Poi - prosegue Colomba - ci furono davanti Floccari che creò spazi e Giovinco che creò occasioni, come nel caso del secondo gol". Il racconto - ve lo assicuriamo - era di quelli veri, con tanto di suspance. Di chi sa di aver compiuto un'impresa. "Stavamo bene in quel periodo, venivamo dalla vittoria con il Genoa e avevamo trovato l'assetto giusto. Con Galloppa sulla via del recupero, mi affidai a Jadid e Morrone. Abbiamo sempre creduto di vincere in quella partita, come d'altronde su qualunque campo". Ora le cose sono un po' cambiate, quella sera fu la sera di Floccari che mandò in gol Gobbi con un colpo di tacco, Giovinco che regalò a Modesto un assist facile da concretizzare. Due giocatori che non ci sono più. 

"Il Parma ha fatto questo tipo di scelte e si è affidato ad Amauri che, se sta bene, può fare la differenza. Pabon non lo conosco ma Donadoni può contare su Belfodil, uno che ha tecnica e fisico. Giovinco manca, era il giocatore in più, al centro delle manovre, poteva inventare di tutto. Dal pasNapoli-Parma 1-2 © Tm NewsInfophoto (5)-16-2saggio al gol, alla giocata. In Nazionale non è riuscito a farsi notare per quello che è. Lui deve essere servito sempre, anche in profondità, è uno che si inserisce. Se si estranea dal centro del gioco diventa un problema. Difficile che Giovinco sbagli con la palla ai piedi". Un suggerimento a Contee uno a Prandelli. Ma del Napoli, cosa pensa Colomba? "Squadra compatta e meno imprevedibile ma con l'idea di poter tenere in pugno la partita". Una bella sfida, come quella vinta da Osvaldo, che ha convinto Prandelli e si è preso la Nazionale: "Un top player, come si dice in gergo. Ai tempi del Bologna glielo dicevo: >. Ma giocava poco e non ha avuto pazienza, quando c'è una salvezza in ballo punti sui chi è più esperto. Comunque il suo exploit non mi meraviglia, anzi. Uno che a 20 anni aveva quel fisico, quella forza e quella tecnica sicuramente". Ha avuto ragione.

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