Parma, parla Biabiany: "Servono punti, dobbiamo vincere"

"La pausa mi ha fatto bene perché ho potuto recuperare. Sono a posto ormai il ginocchio non è un problema. Io in attacco? Con Amauri penso di essere utile sulla fascia per crossare"

Jonathan Biabiany in azione - Tm News Infophoto

Dopo l'abbuffata delle Nazionali il campionato è pronto a riprendersi tutto ciò che aveva lasciato in sospeso più di dieci giorni fa. Cioè, un Parma "malato" e una Sampdoria che pure la vittoria l'ha dimenticata ormai. Sono infatti quattro i turni senza "tre punti" per la formazione doriana che, fino a qualche giornata fa aveva impressionato positivamente con prove d'acume soprattutto all'inizio. Poi Maxi Lopez e compagni si sono un po' persi, raccogliendo, nelle ultime uscite, qualche rimprovero di troppo e pochi punti (2 in 4 partite). Non si può dire lo stesso per il Parma che, complice un calendario da urlo, si porta dietro qualche perplessità sul gioco. Gli attaccanti non segnano e i sei punti in sette giornate devono essere rimpolpati subito. Di solito la partita con la Samp porta (quasi) sempre bene ai ragazzi di Ghirardi che, proprio pochi giorni fa, ha definito lo scontro con i liguri "la partita della vita".

IL GINOCCHIO STA BENE - La pensa così anche Biabiany, ex di turno che ha potuto beneficiare di questa pausa per poter recuperare dal guaio al ginocchio. "Sto bene ormai", ha spiegato subito il francese in conferenza stampa fugando i dubbi sul problema al ginocchio che lo aveva fermato per un paio di settimane prima della sosta. "Il ginocchio ha reagito bene dopo la botta, ormai è tutto a posto. Anzi, la pausa mi ha aiutato di più ad arrivare al 100%". Ce qualcuno che lo avrebbe designato come possibile risolutore dei problemi in attacco di un Parma che non trova la via del gol. Lui si sente un'ala però e cerca di spiegare cosa pretendono da lui mister e compagni: "Fare l’esterno del 3-5-2 è un ruolo che ho imparato a fare da quando è arrivato mister Donadoni. Ormai ho avuto più di sei mesi per impararlo, penso di poterlo interpretare bene. Ovvio che in quella posizione spendo energie anche per difendere, ma bisogna fare tutte e due le fasi, non posso sempre attaccare e basta". Comprensibile che in zona gol ci arrivi un po' stanco. La sua arma è la velocità, che potrebbe sfruttare bene anche dall'atro lato: "Se gioco a sinistra mi viene naturale accentrarmi per andare al tiro. A destra, invece, l’istinto mi porta verso il fondo per crossare. Con Amauri davanti penso di essere più utile a destra per potergli dare palloni in area". Come se volesse dire: "lasciatemi dove sono".

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DOBBIAMO VINCERE - Ora è al Parma, prima è passato anche dalla Sampdoria, via Inter. Un ex che però vive la sfida in maniera tranquilla. "In ogni posto in cui sono stato ho imparato qualcosa e sono cresciuto, e così è stato anche alla Sampdoria nonostante l’annata negativa - dice -. Non sento comunque pressione per domenica, anche se è una partita fondamentale come lo sono tutte. Sappiamo che dobbiamo fare tre punti perché ne abbiamo fatti pochi nelle ultime giornate". Il 14 novembre al Tardini si giocherà Italia-Francia: possibilità di essere convocato dal ct Deschamps? "La Nazionale passa dal fare bene con la maglia del Parma. Comunque per ora non ho sentito nessuno dello staff francese".

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